Giovedì, 21 novembre 2019 - ore 16.56

Filitalia 1944 – Guerra aerea a PELLALOCO di Daniele Marconcini

Il 10 dicembre 1944 una formazione di 8 aerei alleati P - 47D Thunderbolt appartenenti al 527th FS/86th FG di base a Pisa,decollarono alla volta di Verona dove sganciarono 16 bombe da 500 libbre sulla linea ferroviaria Verona.

| Scritto da Redazione
Filitalia 1944 – Guerra aerea a PELLALOCO  di Daniele Marconcini

Successivamente i piloti si dedicarono alla caccia di obbiettivi occasionali nel "settore F" nell'area di confine tra il cremonese, il mantovano e il veronese. Alle 13,10 venne avvistato un aereoplano nemico tedesco. Si trattava di un ricognitore a largao raggio Messerchmitt ME B3 appartenente al 2 FAG/122, un reparato con base a Bergamo Seriate.. Altri aerei dello stesso tipo ,decollati verso le 11, quel giorno effettuarono missioni di foto- ricognizione sui porti del litorale toscano rientrarono alla base senza incidenti ma per il Me 410WNr.190161, codici F6+ZK che stava volando nella missione numero 3300 del reparto ebbe ben altro destino. L'aereo ,pilotato dall Ltn. Kurt Neumann con l Uffz. Franz Meister come osservatore venne intercettato,inseguito ed abbattuto dal Captain Jesse r.Core comandante della formazione americana. I due aviatori tedeschi morirono nell'impatto al suolo del loro bimotore. Secondo il rapporto compilato dagli aviatori statunitensi al loro ritorno a Pisa, l'aereo nemico si era schiantato al suolo "near Mariana Mariana", ossia nelle vicinanze di Mariana Mantovana. Diverse testimonianze invece confermano l'abbattimento dell'aereo a Pellaloco di Roverbella , presso la vecchia Pila (trasformata siccessivamento in un asilo nido getito da delle suore ). Testimone oculare Ulderico Corghi ora residente a Novara, allora ragazzino, che vide cadere l'aereo tedesco in un campo dove vi erano dei filari di olmi in una area dove vi erano delle risaie . Secondo il Corghi il velivolo dopo aver percorso un centinaio di metri prese fuoco nel disperato tentativo di fare un atterraggio d'emergenza . Altro testimone oculare fu Raffaello Murari (Fain). Vale al pena ricordare che nella vicina Mozzecane vi era un campo di concentramento per prigionieri alleati che venivano inviati in Germania attraverso la ferrovia. In famiglia mi hanno raccontato che fu bombardato diverse volte senza esito anche il cavalcavia di Castiglione Mantovano.

Sono stato contattato il mese scorso dal signor Agostino Alberti dell'Air Crash Po. Nato nella primavera del 2007, il gruppo di ricerca Air Crash Po (siti internet www.acpo.it e www.aircrashpo.com) è composto da:Stefano Daniele Merli, Luca Merli, Diego Vezzoli, Matteo Annoni, Daniele Pallai, Marco Danelli, Agostino Alberti, Gabriele Barraco.Obiettivo del gruppo è l'analisi storica delle vicende legate alla guerra aerea sulla Pianura Padana (Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, Lodi, Pavia, Milano ma anche Emilia, Veneto, Piemonte, Trentino), con particolare riferimento a due aspetti:a) La ricostruzione storica degli attacchi aerei operati dalla forze aeree Alleate b)La ricostruzione delle vicende legate agli aeroplani precipitati sul territorio per cause belliche.

In accordo con il Vice Sindaco di Roverbella Veronica Vicentini , l'Assessore Genny Ferro e con la collaborazione di Silvana Cordioli in contatto con Ulderico Corghi nella giornata odierna si è svolta una prima indagine di un gruppo di volontari dell'Air Crash Po (con il consenso dei proprietari ) nell'area in cui si svolse questa azione di guerra aerea . L'indagine svolta con metal detector e altre attrezzature specifiche per la ricerca in superficie (e in profondità) ha consentito il ritrovamento di alcuni reperti metallici di probabile origine aereo militare (avio) e di alcuni bossoli di munizioni inerti da identificareche che potrebbero confermare la presenza del velivolo abbattuto. A breve verrà fornita una mappa piu' precisa dai testimoni oculari per consentire una indagine piu' precisa. Cogliamo l'occasione per chiedere la collaborazione di tutti coloro che potrebbero dare notizie utili su questo episodio storico e di guerra.

Il gruppo di volontari era composto da Luca Merlo di Soresina (Cremona) da Diego Vezzoli di Erbusco (Brescia) e da Matteo Pier Leoni di Milano, presente il sottoscritto , Veronica Vicentini e Genny Ferro.

Un grazie agli amici dell'Air Crash Po che svolgono questa attività in forma totalmente volotaria e autofinanziata e che ha consentito il ritrovamento di molti velivoli abbattuti durante il Secondo Conflitto Mondiale e di alcuni piloti , guadagnandosi il plauso delle autorità militari alleate ed italiane e delle famiglie interessate.

Daniele Marconcini

Governatore del Distretto Italia di Filitalia International di Filadelfia (Stati Uniti)

Presidente Associazone dei Mantovani nel Mondo

-----------

Comunicato Filitalia International

Il 31 gennaio una delegazione di  Filitalia International  ha visitato il Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po di Felonica http://www.museofelonica.it/  dove assieme al Sindaco Annalisa Bazzi e al curatore Simone Guidorzi ufficializzeremo la Sede morale , presso il Museo stesso , della Fondazione italo americana Filitalia International di Philadelphia (Stati Uniti) presente il Presidente onorario Pasquale Nestico, Ufficiale medico volontario con il grado di Tenente Medico durante la guerra nel 2003 in Iraq .

1207 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online