Domenica, 05 febbraio 2023 - ore 20.52

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Le proposte ASviS per una nuova legislatura in linea con l’Agenda 2030 dell’Onu

| Scritto da Redazione
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 Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ASviS ha lanciato questa petizione

Dieci idee per un'Italia sostenibile

Le proposte ASviS per una nuova legislatura in linea con l’Agenda 2030 dell’Onu

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Viviamo in un’epoca di sfide globali e di grandi cambiamenti, dall’emergenza climatica alla crisi pandemica, dalle tensioni geopolitiche innescate dall’invasione russa dell’Ucraina alle questioni di sicurezza e approvvigionamento energetico e alimentare, dall’innovazione tecnologica e digitale all’aumento delle disuguaglianze sociali e territoriali. D’altra parte, nei prossimi anni l’Italia disporrà di ingenti risorse finanziarie, aggiuntive rispetto a quelle del PNRR, derivanti dal bilancio nazionale e da quello europeo, le quali vanno orientate a trasformare il Paese e condurlo su un sentiero di sviluppo sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale

Il 25 settembre 2022, quando l’Italia andrà alle urne, si celebrerà il settimo anniversario dell’approvazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: una coincidenza fortemente simbolica, che rappresenta un vero e proprio test per il futuro di tutte e tutti noi. Trascorsi 50 anni dalla prima conferenza mondiale di Stoccolma delle Nazioni Unite sull’ambiente umano, è stata inoltre approvata nel luglio 2022 dall’Assemblea generale dell’Onu una storica risoluzione relativa al diritto umano ad avere un ambiente pulito, vitale e sostenibile. La prossima legislatura sarà quindi cruciale per consentire all’Italia di conseguire i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, e mettere in pratica le misure attuative concordate con l’Unione europea nonché di centrare gli obiettivi definiti dall’Ue per la fine di questo decennio.

Una breve campagna elettorale estiva rischia di aumentare il già elevato tasso di astensionismo e di indurre le forze politiche a concentrare i propri messaggi su questioni di breve termine. Si tratta di due rischi da contrastare fortemente e la società civile italiana può e deve svolgere un ruolo forte di stimolo, come ha fatto e continua a fare, perché la campagna elettorale si concentri sulle questioni fondamentali per il futuro del Paese e dell’Unione europea.

Nel 2018, prima delle elezioni, l’ASviS propose un decalogo di azioni a tutte le forze politiche, molte delle quali aderirono all’iniziativa. Non si trattava di un “libro dei sogni”, tant’è vero che alcune di quelle proposte sono diventate realtà: l’inserimento in Costituzione della tutela dell’ambiente e del principio di giustizia intergenerazionale, posto alla base del concetto stesso di sviluppo sostenibile; la trasformazione del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) in Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (CIPESS), così da orientare a questo scopo gli investimenti pubblici, come previsto dalla Direttiva del Presidente del Consiglio di dicembre 2021; l’adozione dell’Agenda 2030 come architrave delle politiche dell’Unione europea. Tuttavia, nonostante questi passi avanti sul piano della governance, è necessario un ulteriore sforzo nelle politiche attuative, integrando quelle previste dal PNRR che, come già evidenziato dall’Alleanza, da solo non sarà sufficiente per attuare l’Agenda 2030.

Oggi, anche grazie al lavoro dell’ASviS, il concetto di sostenibilità è divenuto centrale nel dibattito pubblico, nelle strategie di molte imprese, nell’azione della società civile, nelle scelte quotidiane di tante persone. Ma, come dimostrato negli studi condotti da organizzazioni internazionali, da centri di ricerca e dall’ASviS stessa, l’Italia non è su un sentiero di sviluppo sostenibile e le diverse crisi degli ultimi anni hanno ulteriormente rallentato il percorso verso i 17 Obiettivi dell’Agenda 2030.

Per cambiare tale situazione è necessario che le forze politiche che si candidano a guidare il Paese:

• dimostrino una chiara e convincente visione del futuro, saldamente ancorata agli obiettivi globali ed europei di sviluppo sostenibile;

• si impegnino a coinvolgere la società civile per rispondere alla domanda di un futuro sostenibile che emerge prepotentemente dalle giovani generazioni.

L’ASviS chiede ai partiti e ai movimenti che partecipano alla campagna elettorale di assumere pubblicamente l’impegno ad operare per conseguire l’Agenda 2030 attraverso dieci azioni, tutte di eguale importanza, selezionate tra le proposte contenute nel Rapporto ASviS 2022, considerando la scelta per la sostenibilità dello sviluppo non come un lusso, ma come la chiave fondamentale per cambiare il modello di sviluppo attuale e così uscire dalle tante crisi che stiamo vivendo.

1.Coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile

2. Disegnare il futuro partendo dal presente

3. Giustizia, trasparenza e responsabilità

4. Parlamento sostenibile

5. Rendere più sostenibili ed equi i territori

6. Impegnarsi per la giusta transizione ecologica

7. Ridurre tutte le disuguaglianze

8. Non lasciare indietro nessuno

9. Approccio integrato alla salute

10. Garantire diritti e pace, rafforzare cooperazione e democrazia

PARTECIPA ANCHE TU ALLA CAMPAGNA E CONTRIBUISCI AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE: FIRMA OGGI PER UN'ITALIA SOSTENIBILE!  

https://asvis.it/public/asvis2/files/Pubblicazioni/ASviS_Dieci_idee.pdf

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