Mercoledì, 28 settembre 2022 - ore 08.00

Firma Petizione Subito una legge per tutelare gli studenti universitari dislessici

Chiediamo al futuro Governo e Parlamento una legge ad hoc sulla dislessia per l’università, che dia certezza di diritto a studentesse e studenti

| Scritto da Redazione
Firma Petizione Subito una legge per tutelare gli studenti universitari dislessici

Firma Petizione Subito una legge per tutelare gli studenti universitari dislessici

#lostudioèundiritto  Associazione Italiana Dislessia ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Camera dei deputati 

Chiediamo al futuro Governo e Parlamento una legge ad hoc sulla dislessia per l’università, che dia certezza di diritto a studentesse e studenti con queste caratteristiche: il pieno riconoscimento di strumenti e misure compensative nel percorso accademico e la presenza di almeno un centro pubblico per la diagnosi degli adulti con DSA, in ogni regione. 

Per firmare clicca qui

 

 Grazie alla legge 170 del 2010, gli studenti con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia) a scuola hanno diritto a usare strumenti compensativi come computer con sintesi vocale, mappe concettuali, calcolatrice, oltre al tempo in più per le prove scritte. All’università, invece, l’uso degli strumenti è concesso a discrezione del singolo docente!

È giusto? Certamente no: la dislessia è una caratteristica che permane nel corso della vita e gli strumenti sono indispensabili in tutte le fasi della formazione e nel mondo del lavoro.

Federica è dislessica. A scuola ha sempre potuto usare le mappe concettuali, come previsto dalla legge 170/10, ma alcuni docenti universitari non glielo permettono. La scuola è diversa dall’università, dicono. Nonostante il suo impegno e la sua dedizione Federica ottiene voti che non rendono giustizia alla sua preparazione e influiranno sul punteggio di laurea, condizionando il suo futuro. 

Alessandro vuole iscriversi a Medicina, ma per ottenere gli strumenti compensativi gli viene richiesta una diagnosi di DSA aggiornata dopo il compimento dei 18 anni. Nella sua regione, però, non ci sono centri per gli adulti, in quella vicina sono solo privati. Alessandro non ha i soldi, ma senza la diagnosi avrà difficoltà a superare il test di ammissione. 

Federica e Alessandro sono studenti con disturbi specifici di apprendimento - DSA (dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia). 

In Italia gli studenti con questa caratteristica sono quasi 20 mila.

 

 

 

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