Martedì, 04 ottobre 2022 - ore 06.12

Focolaio Libia: l’Italia non può essere sola| P.Cova

La crisi in Libia e il grave deterioramento del quadro di sicurezza internazionale, è stata al centro di una comunicazione del Ministro Paolo Gentiloni.

| Scritto da Redazione
Focolaio Libia: l’Italia non può essere sola| P.Cova

Un quadro, ha detto il responsabile del dicastero, che ha portato l’Italia a decidere la temporanea chiusura dell’ambasciata. Dalle sue parole emerge che la realtà della presenza di gruppi terroristici in Libia deve essere valutata con attenzione, distinguendo tra fenomeni locali, criminalità comune, e realtà esterne rappresentate dai combattenti stranieri. Fenomeni che si autoalimentano traendo vantaggio dall'assenza di un quadro istituzionale nel Paese.

Gentiloni è stato chiaro su un punto: le origini della crisi attuale vanno cercate negli errori compiuti, anche dalla comunità internazionale, nella fase successiva alla caduta del vecchio regime di Gheddafi. Ci sono di mezzo rivalità politiche, religiose, regionali, etniche e tribali che il vecchio regime teneva sotto controllo e che subito dopo sono scoppiate senza possibilità per alcuno di saperle contenere.

Oggi nel Paese le istituzioni sono praticamente fallite e potenziali gravi ripercussioni potrebbero riflettersi su di noi, ma anche sulla stabilità degli altri Stati africani contermini. Gentiloni ha ribadito che l’Italia ha deciso, sin dal primo momento, di sostenere senza sosta lo sforzo di mediazione delle Nazioni Unite, sapendo bene che l’unica soluzione alla crisi in Libia è quella politica. E sapendo che mentre il negoziato muove questi primi passi, la situazione si aggrava, a cominciare dalla crescita dell’onda migratoria, rispetto alla quale però una cosa è certa: non possiamo voltarci dall’altra parte, lasciando i migranti al loro destino. Dobbiamo, piuttosto, batterci per contrastare le cause delle migrazioni nei Paesi di origine e di transito e dobbiamo rafforzare sensibilmente la missione Triton, per adeguarla alla realtà di un fenomeno di scala enorme. Ma non possiamo ess ere soli di fronte a questa situazione: serve un cambio di passo da parte della comunità internazionale prima che sia troppo tardi.

Paolo Cova ( deputato Pd)

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