Martedì, 23 luglio 2024 - ore 07.40

Gender pay gap: a Cremona equità remunerativa di genere

Continua il ciclo di eventi sulla certificazione della parità di genere organizzato da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia.

| Scritto da Redazione
Gender pay gap: a Cremona equità remunerativa di genere

Gender pay gap: a Cremona equità remunerativa di genere

Si è svolto lo scorso 30 Maggio 2023 il percorso di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardiaper diffondere i vantaggi della certificazione della parità di genere nelle Camere di Commercio lombarde 10 milioni di euro stanziati dalla Regione: un’opportunità per le aziende lombarde di ridurre il divario retributivo di genere, aumentare le opportunità di crescita professionale, favorire la conciliazione famiglia-lavoro

Continua il ciclo di eventi sulla certificazione della parità di genere organizzato da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia. 

In Italia c’è ancora molto da fare sul tema della disparità salariale tra uomo e donna. Secondo l’ultima rilevazione di Eurostat le donne lavoratrici nell’UE guadagnano in media il 12,7% in meno all’ora rispetto agli uomini. L’unadjusted gender pay gap dell’Italia misurato sempre da Eurostat, ovvero la differenza tra le retribuzioni orarie lorde maschili e femminili in percentuale su quelle maschili, posizionava l'Italia con uno dei dati migliori d’Europa con il 5%. Il dato non teneva però conto delle ore lavorative delle donne che in Italia risultano per la maggior parte avere un impiego part time che permetta la conciliazione vita - lavoro - famiglia. Prendendo la statistica del gender overall earnings gap che tiene in considerazione tre fattori (la retribuzione oraria media, la media mensile del numero di ore retribuite e il tasso di occupazione) l’Italia risulta tra i peggiori d’Europa con una differenza del 43,7% (dati Eurostat) contro una media europea del 39,6%.

“Ciò che stiamo facendo va in una direzione più ampia presa dalla Regione Lombardia per il prossimo biennio. Una strategia che non tocca solo le donne, ma punta a fare un empowerment generale: non migliorare e aumentare solo l’occupazione delle donne, ma creare valore dal punto di vista economico. Con i 10 Milioni messi a disposizione dalla Regione Lombardia ci siamo affiancati ai 7 milioni e 8 messi a disposizione in tutta Italia dal PNRR. Sono già 264 le imprese certificate, in Italia, nonostante l’iniziativa nazionale non sia ancora partita. Non è un obbligo, e  nemmeno un adempimento amministrativo, ma un’opportunità che, tra le altre cose, permette di aumentare la propria attrattività” afferma Paola Antonicelli,  Dirigente UO Mercato del Lavoro e Direzione Generale Formazione e Lavoro - Regione Lombardia. “Nella nostra Regione abbiamo 137 imprese che hanno fatto domanda, solo per la linea B, ovvero per richiedere i finanziamenti coprire costi relativi alla certificazione sostenute e che avevano quindi già i requisiti, e voglio sottolineare come il 15% siano aziende piccole, con meno di 10 dipendenti. Di aziende che hanno fatto domanda sia della linea B che quella A, ovvero che finanza servizi di accompagnamento alla certificazione, sono 119.”

"L'evento di oggi rappresenta una tappa importante nel percorso di conoscenza e consapevolezza rispetto ad una svolta culturale che è necessaria per il nostro Paese e che ora, anche in concomitanza con gli altri cambiamenti in atto, transizione green e transizione digitale, non è più rimandabile. La parità di genere non può e non deve essere trascurata o rimandata, ma deve essere agita in questo tempo come elemento distinguente della nostra società in tutti settori e in tutti gli ambiti, in primis nelle imprese dove le donne sono sempre più presenti e attive a vari livelli: come imprenditrici, come socie, come amministratrici, come lavoratrici” afferma Gian Domenico Auricchio, Commissario Straordinario della Camera di Commercio di Cremona “La Camera di Commercio di Cremona è da sempre attenta alla promozione delle iniziative che facilitino la parità di genere nel contesto aziendale. Nei fatti, ciò è confermato dalla presenza, presso la nostra Camera di Commercio, del Comitato per l'Imprenditoria Femminile che propone lo sviluppo e la qualificazione della presenza delle donne nel mondo dell’imprenditoria. Ma non solo: la Camera di Commercio di Cremona è stata tra i pionieri della diffusione della cultura della conciliazione vita - lavoro al fine di consentire e facilitare le migliori condizioni possibili di accesso delle donne al mondo del lavoro. Non mancherà pertanto il nostro convinto impegno nella promozione e diffusione di questo bando che mira a sostenere le micro, piccole e medie imprese lombarde nel percorso orientato al conseguimento della certificazione della parità di genere tramite l’erogazione di contributi per servizi di consulenza specialistica finalizzata all’impostazione di un sistema di gestione per la parità di genere e a copertura dei costi sostenuti dalle imprese per ottenere la certificazione."

Il ciclo di eventi iniziato il 3 aprile a Milano con il tema “cultura e strategia” prevede 6 tappe nella regione lombarda, domani a Cremona verrà approfondita la categoria “equità remunerativa per genere” e a Mantova il 7 giugno affronteremo il tema “tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro”.

Si tratta di un’opportunità per le aziende lombarde per comprendere come ridurre il divario retributivo di genere, aumentare le opportunità di crescita professionale, favorire la conciliazione famiglia-lavoro, grazie ai fondi regionali pari a 10 milioni di euro, messi a disposizione dalla Regione Lombardia.

La parità di genere all’interno delle organizzazioni diventerà progressivamente un asset che oltre a rappresentare veicolo di crescita ed innovazione, sarà richiesto per essere competitivi nel procurement pubblico e privato. Certificare la propria azienda come organizzazione impegnata nel superamento del divario di genere significa accettare di abbracciare un percorso di miglioramento continuo, di sensibilizzazione a tutti i livelli, di impegno nel progressivo abbattimento degli stereotipi di genere.

Fonte Mirandola Comunicazione

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