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Giacomo Pagliari, il bersagliere cremonese che mori sulla breccia di Porta Pia

Il 20 settembre 1870 le truppe del generale Raffaele Cadorna entrano a Roma attraverso una breccia di trenta metri a Porta Pia.

| Scritto da Redazione
Giacomo Pagliari, il bersagliere cremonese che mori sulla breccia di Porta Pia Giacomo Pagliari, il bersagliere cremonese che mori sulla breccia di Porta Pia

Pochi giorni dopo, un plebiscito popolare sancisce l'annessione della città allo stato italiano. A febbraio dell'anno successivo, la Città Eterna è proclamata capitale d'Italia.

Chi  era Giacomo Pagliari.

"Ufficiale dell’esercito austriaco, defezionò nel 1848 per combattere a fianco dei piemontesi nella Legione dei Volontari Lombardi. Entrò poi nel corpo dei Bersaglieri nel 1849, combattè in Crimea, nella II e nella III guerra d’indipendenza. Col grado di maggiore, fu uno dei pochi (alcune decine) che morirono alla breccia di Porta Pia. Gli fu assegnata la medaglia d’oro al V.M." (Piero Cocconi).

Persico (Cr) 1822- Roma 1870

Nacque il 15 gennaio da una modesta famiglia rurale (Ignazio e Maria Rosa Caraffini)  che diede quattro figli alla causa dell’indipendenza e dell’unità d’Italia. Tutti e quattro furono Ufficiali e tutti e quattro caddero sul campo dell’onore: Alessandro, dei granatieri; Innocente, dei carabinieri; Carlo di cavalleria e Giacomo dei bersaglieri. Giacomo Pagliari, come suddito austriaco, dovette, ventenne, arruolarsi nell’Esercito austriaco. Ma ai primi moti insurrezionali in Lombardia nel marzo 1848, defezionò e passò nella “Legione Volontari Lombardi”. Con il grado di Sottotenente fu nel 1° reggimento di linea lombardo e nel battaglione bersaglieri tndentini coi quali prese parte, negli anni 1848 e 1849, alla prima Guerra di Indipendenza. Nominato Ufficiale in servizio permanente nell’Esercito piemontese, nel maggio 1849, passò nel Corpo dei bersaglieri. Ebbe il comando del 4° btg. provvisorio durante la Campagna d’Oriente, dal maggio 1855 al maggio 1856. Alla Cernaia il 16 agosto 1855 si meritò una Menzione Onorevole. Fu promosso Luogotenente nel 1858 e nella seconda Guerra d’Indipendenza, l’anno successivo, combatté valorosamente. Promosso Capitano nel dicembre 1859, si distinse nelle operazioni contro il brigantaggio nell’Italia meridionale per le quali ottenne anche una citazione sul bollettino militare. Col 5° reggimento bersaglieri partecipò alla Campagna del 1866: il 28 giugno dello stesso anno col grado di Maggiore assunse il comando di un battaglione. Nel 1870, col 34° battaglione, fu assegnato all’avanguardia dell’11a Divisione Cosenz del IV corpo del Generale Cadorna. Varcato il confine pontificio il 10 settembre, raggiunse la cinta delle mura di Roma il 19 successivo. L’attacco al fronte difensivo della città, nel tratto di mura compreso tra Porta Pia e Porta Salaria, ebbe luogo la mattina del 20 settembre e fu condotto da tre colonne a ciascuna delle quali venne assegnato un battaglione bersaglieri. Alla colonna di destra che si era portata a Villa Albani, fu destinato il 34° battaglione. Col fuoco delle artiglierie ben presto fu aperto un varco nelle mura di Porta Pia. Il Pagliari alla testa dei suoi bersaglieri si lanciò all’assalto, mentre dai bastioni crepitava la fucileria dei difensori. Una pallottola lo atterrò, sotto le mura, mentre si accingeva a scavalcare le mura della breccia.

Alla sua memoria fu concessa la Medaglia d’Oro al Valore con regio decreto del dicembre 1870.  Motivazione: “Per avere con intelligenza e ammirabile slancio condotto il proprio battaglione all’attacco della breccia di Porta Pia, rimanendo a pochi passi da essa mortalmente ferito. - Roma, 20 settembre 1870.”

La targa si trova nel cortiletto comunale Federico II a Cremona 

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