Dopo tanti anni di militanza nel PDS, nei DS e poi nel PD, non me la sento di lasciare questa Direzione senza una motivazione politica. Mi sembra un atto dovuto a tutti quei compagni e amici con i quali ho condiviso responsabilità e impegno nel nostro partito.
Ho grande difficoltà a riconoscermi nelle scelte fatte o non fatte a livello nazionale, con le conseguenti ricadute sul territorio. Il progetto politico confuso e ambiguo, la mancanza di chiarezza nelle scelte, la disinvoltura della gestione Renzi mortificano la partecipazione, il senso di appartenenza, la voglia di mettere a disposizione del partito anche il più modesto contributo da parte degli iscritti, mobilitati solo per sostenere questa o quella campagna elettorale.
Spero di non essere frainteso.
Ho grande rispetto e stima per coloro che fanno scelte diverse dalla mia. Continuo a provare gratitudine e orgoglio per aver militato con tanti compagni e amici ai quali non ha mai fatto difetto la generosità e con i quali ho imparato soprattutto a superare il sapore amaro delle sconfitte per poi ricominciare. Spero che le comuni idee di solidarietà, di legalità e di civiltà insieme all’impegno teso alla riduzione delle disuguaglianze sociali ed economiche, continueranno a rappresentare il comune sentire di tutto il centrosinistra.
Sono convinto che non siano i dirigenti o le sigle a fare grandi i partiti e i movimenti, ma che l’impegno e la partecipazione siano il vero cuore pulsante della politica.
Un abbraccio ai compagni di strada di questi anni intensi con i quali troveremo intese e collaborazione per il futuro.
Credimi, Roberto, è tutto più complicato di quanto tu possa immaginare.
GIGI ROTELLI ( Cremona)



