Egregio direttore, dal 1° settembre in Lombardia sono aumentati nuovamente i prezzi dei biglietti e degli abbonamenti ferroviari, dopo che la Giunta regionale di centrodestra ha approvato un incremento delle tariffe di Trenord del 3,9%, che va a sommarsi agli aumenti già introdotti negli ultimi anni.
Si tratta di una scelta sbagliata, che scarica ancora una volta sui pendolari il costo dell’inflazione senza che, a fronte dell’aumento dei prezzi,
corrisponda un adeguato miglioramento del servizio. L’aumento pesa in modo particolare sui pendolari della provincia di Cremona, tra le più
penalizzate della Lombardia per qualità del servizio ferroviario.
Denunciamo da tempo ritardi frequenti, corse insufficienti e collegamenti scarsi, che rendono difficile per studenti e lavoratori raggiungere Milano
e le altre città di riferimento.
A questo si aggiungono i lavori di raddoppio ferroviario sulla tratta Mantova-Milano, che proseguono da moltissimo tempo senza che i benefici
promessi siano ancora visibili per chi viaggia ogni giorno.
Ai cremonesi si chiede di pagare di più per un servizio che resta tra i peggiori della regione. Prima di toccare le tariffe, la Regione dovrebbe garantire tempi
certi per la fine dei lavori e un vero potenziamento delle corse per il nostro territorio.
È l’ennesimo costo lievitato che viene fatto pagare direttamente a chi ogni giorno prende un treno per andare a scuola, all’università o al lavoro. La Regione aumenta le tariffe, ma i pendolari continuano a fare i conti con ritardi, cancellazioni e disservizi.
Si chiede ai cittadini di pagare di più, ma prima o poi dovrebbero pensare a garantire loro un servizio decente.
Non può essere sempre chi utilizza il trasporto pubblico a pagare il conto delle inefficienze del sistema.
A preoccupare è anche l’assenza di una vera politica regionale di agevolazioni per studenti e giovani e di forme di sostegno legate alla condizione
economica.
L’abbonamento ‘Io Viaggio Ovunque in Lombardia’ raggiun ge da oggi i 118 euro al mese, una cifra significativa soprattutto per chi
studia o si affaccia al mondo del lavoro, specie in relazione al costo che analoghi abbonamenti hanno in altre regioni d’Italia. Il trasporto pubblico
dovrebbe essere uno strumento di uguaglianza e di mobilità sociale, non una spesa sempre più pesante per chi lo utilizza.
In Lombardia manca una politica seria per rendere il trasporto pubblico più accessibile a studenti, giovani e famiglie con redditi più bassi. E mentre altre Regioni sperimentano forme di sostegno sempre più incisive, qui continuiamo ad aumentare il costo degli abbonamenti. La decisione della Giunta presenta inoltre un ulteriore elemento di contraddizione politica.
Nel gennaio scorso il Consiglio regionale aveva infatti approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dal Pd che impegnava la Giunta e
l’assessore ai Trasporti Franco Lucente a mantenere le tariffe dei titoli di viaggio invariate fino alla fine del 2027.
L’impegno era stato approvato in maniera trasversale. Contestiamo inoltre il richiamo, contenuto nella delibera regionale, ai risultati di
u n’indagine sulla soddisfazione degli utenti come elemento a sostegno della decisione. Una scelta che appare difficilmente conciliabile con l’esperienza quotidiana di tanti cittadini alle prese con ritardi, cancellazioni e problemi di comunicazione.
Per questo motivo abbiamo creato un questionario rivolto a tutti i pendolari lombardi per chiedere un loro vero parere sul servizio offerto da
Trenord.
Il questionario, costituito da diverse domande sul gradimento del servizio Trenord, è anonimo ed è compilabile dal seguente link: LINK.
Quella sui trasporti non è una battaglia destinata a esaurirsi con l’entrata in vigore dei nuovi prezzi. Continueremo a chiedere alla Regione di
investire sul trasporto pubblico, di rendere gli abbonamenti più accessibili per giovani e famiglie e soprattutto di pretendere da Trenord un
servizio all’altezza di chi ogni giorno lo paga e lo utilizza.
Vogliamo una Lombardia nella quale prendere il treno per studiare o lavorare non sia una scelta di serie B e non diventi ogni anno più costoso.
Filippo Ghidini, segreteria Giovani Democratici della Provincia di Cremona
Pietro Radaelli segretario regionale dei Giovani Democratici della Lombardia
Mattia Provani responsabile Trasporti dei Giovani Democratici della Lombardia



