Domenica, 23 gennaio 2022 - ore 21.56

Grande partecipazione a Cremona alla Giornata Mondiale del Rifugiato (video)

L’appello «L’Europa nasce o muore nel Mediterraneo» firmato da una lunga lista di organizzazioni è stato letto al presidio in Piazza Roma sabato 20 giugno in concomitanza con molte altre città italiane.

| Scritto da Redazione
Grande partecipazione a Cremona alla Giornata Mondiale del Rifugiato (video) Grande partecipazione a Cremona alla Giornata Mondiale del Rifugiato (video) Grande partecipazione a Cremona alla Giornata Mondiale del Rifugiato (video)


«Pace, sicurezza, benessere sociale ed economico si raggiungono solamente se si rispettano l’universalità dei diritti umani di ogni donna e di ogni uomo. La regione del Mediterraneo è una polveriera e il mare è ormai un cimitero a cielo aperto. Dall’inizio del 2015 nel mediterraneo sono morte più di 1700 persone. L’Europa, per storia, per cultura, per geografia, per il commercio, è parte integrante di questa regione, ma sembra averne perso memoria».  Il presidio ‘ Fermiamo la strage subito’ è stata indetta, in concomitanza con altre centinaia di manifestazioni in tutta Italia,  dalla Tavola della Pace di Cremona e dalle seguenti organizzazioni Cremonesi: ACLI Provinciali, Amici di Emmaus, ARCI Comitato Territoriale, Associazione Latinoamericana, Associazione dei Senegalesi di Cremona e provincia, CGIL, CISL, UIL, Comitato Casalasco per la Pace, Comitato Provinciale UISP, Coop.Soc. NONSOLONOI, Comitato Provinciale LIBERA, Donna senza Frontiere, Forum per la pace e il diritto dei popoli "Don Primo Mazzolari", Forum Provinciale del Terzo Settore, Forum Territoriale del Terzo Settore di Cremona e del cremonese, Gruppo Articolo 32, Immigrati Cittadini, Movimento Federalista Europeo, Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, Pax Christi, Gruppo O.Romero, Caritas Diocesana Cremona, Amnesty International, ANPI, Associazione Partigiani Cristiani di Cremona, Partecipolis. Hanno inoltre aderito i seguenti partiti e soggetti politici:: Partito della Riforndazione Comunista , Partito Democratico, Fare Nuova la Città, Sinistra Ecologia e Libertà-

Al presidio hanno partecipato centinaia di cittadini. Hanno preso la parola: Emanuela Ghinaglia  che ha presentato l’iniziativa a nome di tutte le organizzazioni; Carmine Caletti che ha letto il testo nazionale dell’appello ‘ Fermiamo la strage subito’ , Sironi , Corrispondente da Nairobi per “NIGRIZIA”,don Antonio Pezzetti e gli immigrati richiedenti asilo della Casa dell’accoglienza di Cremona. Sono anche intervenuti Kamben Kafo, Gruppo tamburi d’Africa ( in mandinka. Unity Band in inglese)

«Il dramma di profughi e migranti, il loro abbandono in mano alle organizzazioni criminali, il dibattito su come, dove e chi colpire per impedire l’arrivo di uomini e donne che cercano rifugio o una vita dignitosa in Europa, non è altro che l’ultimo atto che testimonia l’assenza di visione politica da parte dei governi dell’Unione Europea. Questa drammatica situazione ha responsabilità precise: le scelte politiche e le leggi dei governi europei che non consentono nessuna via d’accesso sicura e legale nel territorio dell’UE e costruiscono di fatto quelle barriere che provocano migliaia di morti nel Mediterraneo, nel Sahara, nei paesi di transito, nella sacca senza uscita che si è creata in Libia. Scelte coscienti e volute che configurano un crimine contro l’umanità».

Nel testo dell’appello si legge ancora: «Guerre, povertà, saccheggio delle risorse naturali, sfruttamento economico e commerciale, dittature, sono le cause all’origine delle migrazioni contemporanee. Essere liberi di muoversi, migrare, deve essere una conquista dell’umanità non una costrizione. L’Europa deve costruire una risposta di pace, di convivenza, di democrazia, di benessere sociale ed economico, ispirandosi al principio di solidarietà e abbandonando le politiche securitarie, dell’austerità, degli accordi commerciali neolibertisti, di privatizzazione dei beni comuni. L’Europa deve investire sul lavoro dignitoso, sulla giustizia sociale, sulla democrazia e sulla sovranità dei popoli. L’Europa siamo noi. Noi dobbiamo fare l’Europa sociale solidale».

Il testo dell’appello si conclude così: «Salvare vite umane, proteggere le persone, non i confini!».

1° Video: Presentazione iniziativa e lettura appello

2° Video: Le sintesi dei vari interventi

    



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