Venerdì, 13 dicembre 2019 - ore 06.06

Haiti.Violenza sessuale in aumento

| Scritto da Redazione
Haiti.Violenza sessuale in aumento

Haiti.Violenza sessuale in aumento
RAPPORTO DI AMNESTY INTERNATIONAL SU HAITI: ‘VIOLENZA SESSUALE IN AUMENTO’
In un nuovo rapporto pubblicato oggi, Amnesty International ha denunciato
che le donne e le ragazze che vivono nelle tendopoli di Haiti vanno
incontro a un aumentato rischio di subire stupri e violenza sessuale.
A un anno di distanza dal terremoto che provoco’ 230.000 morti e 300.000
feriti, oltre un milione di persone vive ancora in condizioni
agghiaccianti nelle tendopoli allestite nella capitale Port-au-Prince e
nel sud di Haiti. E’ qui che le donne corrono i principali rischi di
subire violenze sessuali ad opera di uomini armati che si aggirano nei
campi dopo il tramonto.
Secondo i dati del rapporto di Amnesty International, nei primi 150 giorni
successivi al terremoto furono segnalati oltre 250 casi di stupro. Un anno
dopo, quasi ogni giorno l’ufficio di un gruppo locale di sostegno alle
donne riceve persone che intendono denunciare uno stupro.
‘Le donne, che gia’ devono fare dolorosamente i conti per aver perso i
loro cari, le case e i beni nel terremoto, aggiungono a tutto questo
l’ulteriore trauma di vivere sotto la costante minaccia di violenza
sessuale’ – ha dichiarato Gerardo Ducos, ricercatore di Amnesty
International su Haiti. ‘Per porre fine a tutto questo, il nuovo governo
deve assicurare che la protezione delle donne e delle ragazze nei campi
diventi una priorita’, cosa che finora e’ stata ampiamente ignorata nella
risposta alla piu’ ampia crisi umanitaria’.
La diffusione della violenza sessuale ad Haiti era assai ampia prima del
gennaio 2010, ma e’ stata esacerbata dalle condizioni determinate dal
terremoto. La gia’ limitata assistenza delle autorita’ e’ stata
compromessa dalla distruzione delle stazioni di polizia e dei tribunali e
cio’ ha reso piu’ difficile denunciare la violenza sessuale.
Alla realizzazione del rapporto di Amnesty International hanno contribuito
oltre 50 sopravvissute alla violenza sessuale, che hanno voluto
condividere con l’organizzazione per i diritti umani la loro esperienza.
Machou, 14 anni, vive in una tendopoli a Carrefour Feuillles, a sud ovest
di Port-au-Prince. E’ stata stuprata a marzo, mentre usava un bagno: ‘Un
ragazzo che mi aveva pedinato ha aperto la porta. Mi ha immobilizzata con
le mani e ha fatto quello che voleva fare… Mi ha preso a pugni. Non sono
andata alla polizia perche’ non conoscevo quel ragazzo, sarebbe stato
inutile. Mi sento costantemente triste e temo che possa accadere ancora’.
Una donna, Suzie, che viveva in una tendopoli coi suoi due figli e
un’amica dopo aver perso nel terremoto i genitori, i fratelli e il marito,
e’ stata aggredita all’una di notte dell’8 maggio. Lei e’ l’amica sono
state bendate e stuprate di fronte ai bambini da una banda di uomini che
era entrata nel campo: ‘Dopo che hanno finito, non riuscivo a fare niente,
non avevo alcuna reazione. Le donne vittime di stupro dovrebbero andare
all’ospedale ma io non ci sono andata perche’ non avevo soldi. Non so
neanche dove sia una clinica che si occupa delle vittime della violenza’.
Il rapporto di Amnesty International segnala come la mancanza di sicurezza
e di controlli della polizia fuori e dentro i campi costituisca un fattore
determinante per l’aumento delle aggressioni a sfondo sessuale. La
risposta della polizia ai casi di stupro e’ giudicata inadeguata: molte
sopravvissute hanno dichiarato di essersi sentire dire che la polizia non
poteva fare niente.
‘Mentre le donne vivono in campi insicuri, il gia’ fragile sistema che
garantiva il rispetto della legge e dell’ordine pubblico e’ completamente
collassato dopo il terremoto. Non c’e’ alcuna sicurezza per le donne e le
ragazze nei campi: si sentono abbandonate e in balia degli attacchi. Le
bande armate fanno cio’ che vogliono, sapendo che sara’ ben difficile fare
i conti con la giustizia’ – ha concluso Ducos.
Amnesty International chiede al nuovo governo di Haiti di prendere misure
urgenti per porre fine alla violenza contro le donne, nell’ambito di un
piu’ ampio piano per affrontare la crisi umanitaria. Secondo
l’organizzazione per i diritti umani, le donne devono essere pienamente
coinvolte nello sviluppo di questo piano, che dovrebbe prevedere da subito
il miglioramento della sicurezza nei campi, un’azione di polizia efficace
e procedimenti giudiziari nei confronti dei responsabili della violenza
sessuale.

Roma, 6 gennaio 2011
Il rapporto Aftershocks: Women speak out against sexual violence in
Haiti’s camps e’ disponibile in lingua inglese all’indirizzo:
http://www.amnesty.it/Haiti-violenza-sessuale-in-aumento e presso
L’Ufficio stampa di Amnesty International.

Per approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press@amnesty.it

Leggi tutti gli altri comunicati stampa all’indirizzo:
http://www.amnesty.it/archivio-tutte-news-comunicati.html

980 visite
Petizioni online
Sondaggi online

Articoli della stessa categoria

EGITTO, RAPPORTO DI AMNESTY SULLA PROCURA PER LA SICUREZZA DELLO STATO

EGITTO, RAPPORTO DI AMNESTY SULLA PROCURA PER LA SICUREZZA DELLO STATO

UN MINACCIOSO STRUMENTO DI REPRESSIONE In un nuovo rapporto sull’Egitto diffuso oggi, Amnesty International ha accusato la Procura suprema per la sicurezza dello stato - responsabile delle indagini sulle minacce alla sicurezza nazionale - di abusare regolarmente delle norme antiterrorismo per annullare le garanzie sul giusto processo e perseguire migliaia di persone che hanno criticato il governo in modo pacifico
EGITTO, ESAME PERIODICO UNIVERSALE ONU: AMNESTY VA DENUNCIATA SITUAZIONE DEI DIRITTI UMANI

EGITTO, ESAME PERIODICO UNIVERSALE ONU: AMNESTY VA DENUNCIATA SITUAZIONE DEI DIRITTI UMANI

Alla vigilia dell’Esame periodico universale (Universal periodic review - Upr) cui l’Egitto si sottoporrà di fronte al Consiglio Onu dei diritti umani, Amnesty International ha chiesto alla comunità internazionale di pretendere l’immediato rilascio di manifestanti pacifici, attivisti e difensori dei diritti umani imprigionati nella spietata repressione che negli ultimi mesi ha portato in carcere oltre 3800 persone.
HONG KONG, AMNESTY INTERNATIONAL CRITICA I POTERI D’EMERGENZA

HONG KONG, AMNESTY INTERNATIONAL CRITICA I POTERI D’EMERGENZA

Il governo di Hong Kong ha annunciato l’intenzione di applicare - a partire dal 5 ottobre - una legge sui poteri d’emergenza, risalente al periodo coloniale, che vieta la copertura anche parziale del volto durante le manifestazioni pubbliche (salvo che per motivi di salute o di religione) e che autorizza le autorità a procedere ad arresti sommari e a limitare la libertà di espressione e di riunione pacifica.