Mercoledì, 21 agosto 2019 - ore 22.40

I numeri dell’ economia lodigiana oltre al volume ‘Milano Produttiva 2019’ con tutti i dati economici di Milano, Lodi e Monza Brianza.

Milano Monza Brianza Lodi Cresce l’economia al traino di nuove imprese, export, apertura internazionale, turismo Lodi, 14.253 imprese attive, stabili, 3,7 miliardi di euro di export, investimenti dall’estero con 40 imprese, 4 mila dipendenti e 1,4 miliardi di fatturato, aumenta l’occupazione (+0,5%)

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I  numeri dell’ economia lodigiana oltre al volume ‘Milano Produttiva 2019’ con tutti i dati economici di Milano, Lodi e Monza Brianza.

I  numeri dell’ economia lodigiana oltre al volume ‘Milano Produttiva 2019’ con tutti i dati economici di Milano, Lodi e Monza Brianza.

Milano Monza Brianza Lodi Cresce l’economia al traino di nuove imprese, export, apertura internazionale, turismo  Lodi, 14.253 imprese attive, stabili,  3,7 miliardi di euro di export, investimenti dall’estero con 40 imprese, 4 mila dipendenti e 1,4 miliardi di fatturato, aumenta l’occupazione (+0,5%)

Milano con quasi 44 miliardi di euro rimane la prima provincia italiana per export, tra le più rilevanti anche sotto il profilo della crescita (+6,4%). La composizione merceologica dell’export milanese vede prevalere macchinari, abbigliamento e chimica, tre comparti che valgono nel complesso ben 20 miliardi di euro di export. Mentre i macchinari denunciano una crescita quasi assente (+0,3%), l’abbigliamento ha fatto registrare una crescita del 9,8% e la chimica del 5,4%. La propensione a raggiungere i mercati più lontani è un tratto distintivo dell’export milanese: quasi la metà delle vendite è realizzata infatti al di fuori dell’Europa, con gli Stati Uniti che si confermano il principale mercato, oltre a essere tra quelli più in crescita (+13,6%) insieme alla Cina (+17,7%). Positiva in ogni caso anche la dinamica delle esportazioni dirette in Europa (+5,8%).

Monza e Brianza è arrivata a sfiorare i 10 miliardi di euro di merci esportate nel 2018. I comparti della meccanica (prodotti in metallo e macchinari), della chimica e dell’elettronica sono i più rilevanti per valori. La chimica registra la crescita più significativa (+10,2%), più contenuta quella dell’elettronica (+2,1%), per i macchinari la variazione risulta negativa (-0,5%). Piuttosto positiva anche la dinamica dell’export di mobili (+2,5%). L’Europa rimane rilevante (66,2%) nonostante il calo di alcuni importanti mercati (Svizzera, Regno Unito, Russia). Dai Paesi extraeuropei emerge un quadro più positivo, in particolare Cina (+16,3%) e Stati Uniti (+14,3%) sono importanti drivers della crescita delle esportazioni.

Lodi. Con 3,7 miliardi di euro di export, la suddivisione per comparti dell’export delle imprese lodigiane è guidata dall’elettronica, che da sola incide per circa il 40% del valore delle esportazioni ed è anche la principale responsabile della forte crescita (+18,5% complessivamente). Importante anche il contributo portato dalla chimica (+2,2%) e dall’alimentare (+7,2%). La distribuzione per continente vede oltre il 90% delle merci dirette in Europa: Spagna, Francia e Germania i mercati più importanti, complessivamente rilevano per oltre il 60% dell’export lodigiano. Il dato dei Paesi europei è positivo anche in termini di dinamica, in difficoltà invece i mercati asiatici (-5,5%).

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