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I partiti, le poltrone e la politica

| Scritto da Redazione
I partiti, le poltrone e la politica

Cronaca del 28 giugno ci fa sapere che sulle nomine all’Aem “la partita è più che mai aperta” su tutto il fronte politico, perché dei quattro posti spettanti alla maggioranza due sarebbero rivendicati dal Pdl, uno dalla Lega Nord, mentre il rimanente sarebbe ambito sia dall’Udc, che punterebbe alla presidenza con Angelo Zanibelli, sia dalla Lista Perri, sia dal Gruppo misto. Come si vede, i conti non tornano e, nonostante il Sindaco (in veste di Assemblea) abbia deliberato di non ridurre a tre ma di mantenere a cinque il numero dei consiglieri, le poltrone non saranno sufficienti per accontentare tutti i partiti.
Viene così smentita l’equazione di Nolli, per cui con cinque consiglieri Aem sarebbe stata più democratica. Equazione peraltro non pertinente, perché Aem non è un organismo politico, ma un’azienda i cui consiglieri non dovrebbero essere scelti “in quanto rappresentanti di partito”, ma “in quanto esperti” capaci di consigliare. Mentre la rappresentanza politica, cui competono gli indirizzi generali e la verifica dei risultati dell’azienda, spetta al consiglio comunale, organo democratico eletto dai cittadini.
Certamente tra le funzioni dei partiti ci sarebbe anche quella di preparare e proporre per i consigli cittadini esperti, ma la più importante, prevista dalla Costituzione, è quella di “concorrere a determinare la politica”, cioè analizzare i problemi e proporre soluzioni di merito. E non sembra che sul tema delle partecipate i partiti abbiano organizzato convegni, tavole rotonde o dibattiti, nonostante la proliferazione delle  società “pubbliche” e del numero dei loro consiglieri sia ormai palese e oggetto di indagini amministrative e di inchieste giornalistiche.
I partiti a livello locale hanno subito nel corso degli anni interventi limitativi calati dall’alto, ma non sono stati protagonisti di un’autoriforma che eliminasse gli eccessi e riconducesse le società partecipate nell’ambito delle funzioni degli enti locali. Anzi, stiamo correndo il rischio di un’ulteriore dilatazione, da un lato con la rianimazione di Aem Service, dall’altro con la nuova per ora abbozzata Aem Parcheggi.
A pensarci bene, visto che ad Aem (e al suo nome glorioso) non si vuol rinunciare, potrebbe essere questa l’unica società strumentale del comune. Con una idonea modifica statutaria, che concretizzi il “controllo analogo” del comune, potrebbe gestire direttamente anche i parcheggi (si veda in proposito il caso di Arezzo).
I partiti perderebbero qualche poltrona, ma salverebbero il valore della politica.

Cives Cremona  30 giugno 2011

fonte: http://civescremona.wordpress.com/2011/06/30/i-partiti-le-poltrone-e-la-politica-4/

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