Venerdì, 24 gennaio 2020 - ore 12.31

Il cambio lira-euro era giusto Il Italia mancò il controllo ed i prezzi raddoppiarono di Giuseppe Azzoni (Cremona)

Comunque sia di questa storia dell’eur o che valeva duemila in busta paga e mille nella spesa non possiamo certo far colpa all’Europa, mentre per i vantaggi e gli svantaggi tra euro e lira non penso ci dobbiamo dolere... la lira non era e non è la sterlina.

| Scritto da Redazione
Il cambio lira-euro era giusto Il Italia mancò il controllo ed i prezzi raddoppiarono di Giuseppe Azzoni (Cremona)

Il cambio lira-euro era giusto Il Italia mancò il controllo ed i prezzi raddoppiarono di Giuseppe Azzoni (Cremona)

Comunque sia di questa storia dell’eur o che valeva duemila in busta paga e mille nella spesa non possiamo certo far colpa all’Europa, mentre per i vantaggi e gli svantaggi tra euro e lira non penso ci dobbiamo dolere... la lira non era e non è la sterlina.

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Signor direttore, credo proprio che il tema euro non vada sottovalutato. Ci sono state posizioni della Lega che addossavano all’euro le nostre disgrazie, poi la battuta di Di Maio dei Cinquestelle per un exit se ci fosse un referendum.

E’ importante che su questo tema il confronto sia partecipato e serio e le conoscenze diffuse e basate su argomenti solidi.  Vorrei contribuire portando considerazioni che mi derivano dalle pur modeste esperienze del lavoro politico amministrativo che svolgevo negli anni in cui l’euro subentrò alla lira .La corrispondenza oggettiva dei valori tra euro e lira è ben difficilmente contestabile. Aggiungo qualche ulteriore considerazione.

 E’ vero che l'Italia poteva incentivare le esportazioni dei nostri prodotti avendo il potere di svalutare la lira, e questo l’ha fatto spesso (non pare però che questo sia il nostro problema oggi, anche con l’euro le esportazioni italiane vanno bene).

 La lira svalutabile però ci costava moltissimo in interessi sul già allora grosso debito pubblico, sul prezzo del petrolioed altre indispensabili materie prime e per il continuo rapido logoramento di salari, pensioni, risparmi. Ciò che di negativo c’è stato nel periodo del cambio è il fatto che un euro valeva 2.000lire nel conteggio di salari e pensioni ma chi aveva il mestolo dalla parte del manico ha potuto farlo valere 1.000 a proprio vantaggio.

Ero segretario provinciale della Lega dei Comuni e ricordo che avrebbe dovuto esserci in prefettura un gruppo di lavoro, con rappresentanze dei Comuni, per una diffusa e puntuale vigilanza in merito. Dal piccolo commercio a scambi più impegnativi doveva sempre essere evidenziato anche al più sprovveduto cliente che per una cosa che prima costava mille lire si dovevano dare 0,50 centesimi (e non un euro).

Questo gruppo di lavoro non ha mai funzionato, non certo per colpa della nostra come di altre prefetture. Se ricordo bene questo lavoro andò in fumo nel periodo in cui cadde il governo Prodi.

Comunque sia di questa storia dell’eur o che valeva duemila in busta paga e mille nella spesa non possiamo certo far colpa all’Europa, mentre per i vantaggi e gli svantaggi tra euro e lira non penso ci dobbiamo dolere... la lira non era e non è la sterlina.

Giuseppe Azzoni (Cremona)

 

 

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