Divertente e commovente, il Cyrano de Bergerac di Jurij Ferrini, al Teatro Ponchielli il 20 e 21 gennaio (ore 20:30), grazie al suo umanissimo spadaccino poeta, sa donare al pubblico non solo l’essenza del testo di Rostand ma anche celebra la purezza e il valore della resistenza civile. I biglietti sono in vendita alla biglietteria del teatro, aperta tutti i giorni feriali dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 19:30 (tel. 0372 022001/02). Questi i prezzi dei biglietti: platea e palchi € 22, galleria € 15, loggione € 10.
«Accade qualche volta che i destini delle nazioni consegnino inavvertitamente la costruzione mitologica delle proprie culture a figure simboliche che, nel tempo, ne divengono segni inalienabili», si legge nelle note di regia, firmate da Ferrini. «Così avvenne nell’ultimo ventennio del XIX secolo, quando francesi e italiani affidarono a un’improbabile appendice di cartilagine, un naso, il compito di rappresentare, nei secoli a venire, quello che sarebbe divenuto un tratto distintivo delle loro identità culturali».
«Infatti, se da un lato l’eroe del romanzo di formazione italiano per eccellenza è una marionetta incapace di controllare la retrattilità del suo naso di legno che cresce a ogni bugia, protagonista di un’avventurosa favola per bambini, trasformatosi suo malgrado nel buffonesco emblema di un popolo macchiato dall’onta della menzogna, dal versante francese oltre le Alpi, la fine dell’anno 1897 vede – più gloriosamente! – la nascita di un’incantevole rivisitazione neoromantica dell’antica fiaba de La bella e la bestia, reincarnatasi, tra eroismo individuale e vocazione al sacrificio, nelle imprese di un poeta, soldato, innamorato e idealista, scorticato dalla vita, con un naso brutto e grosso, come quello di Cyrano de Bergerac», conclude il regista.
«Nella sua carriera di attore e regista, Ferrini ha saputo destreggiarsi tra autori classici e moderni, spogliando i testi per restituirli nelle loro scarna e pungente nudità. La sua cifra stilistica gioca su una recitazione cinematografica, agile ma incisiva, mentre sotto la sua attenta direzione gli interpreti si muovono all’interno di spazi popolati da pochi elementi scenografici insieme funzionali e simbolici. Ferrini è protagonista e regista di Cyrano de Bergerac, oliando i perfetti meccanismi del testo con divertente, volutamente sgangherato, iperrealismo”.
Il ‘Cyrano de Bergerac’ di Rostand a Cremona, Jurij Ferrini al Teatro Ponchielli
Appuntamento al Teatro Ponchielli il 20 e 21 gennaio (ore 20:30), biglietti ancora disponibili

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