Sabato, 20 giugno 2026 - ore 14.52

Il ‘Cyrano’ di Rostand a Cremona, al Ponchielli spettacolo con regia di Ferrini

Appuntamento al Teatro Ponchielli il 20 e 21 gennaio (ore 20:30), biglietti ancora disponibili

| Scritto da Redazione
Il ‘Cyrano’ di Rostand a Cremona, al Ponchielli spettacolo con regia di Ferrini

Divertente e commovente, il  Cyrano de Bergerac di Jurij Ferrini, al Teatro Ponchielli il 20 e 21 gennaio (ore 20:30), sa donare al pubblico non solo l’essenza del testo di Rostand ma anche la purezza e il valore della resistenza civile.

I biglietti sono in vendita alla biglietteria del teatro, aperta tutti i giorni feriali dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 19:30 (tel. 0372 022001/02). Questi i prezzi: platea e palchi € 22, galleria € 15, loggione € 10.

Nella sua carriera di attore e regista, Ferrini ha saputo destreggiarsi tra autori classici e moderni, spogliando i testi per restituirli nelle loro scarna e pungente nudità. La sua cifra stilistica gioca su una recitazione cinematografica, agile ma incisiva, mentre sotto la sua attenta direzione gli interpreti si muovono all’interno di spazi popolati da pochi elementi scenografici insieme funzionali e simbolici. Ferrini, protagonista e regista dello spettacolo, olia i perfetti meccanismi del testo con divertente, volutamente sgangherato, iperrealism,

«Attraverso Cyrano, Rostand si rivolgeva, secondo il ricordo del figlio Maurice, “a una generazione senza più alcuna fede. I giovani che ascoltavano i colpi inferti all’animo di Cyrano, e che si consolavano con il suo pennacchio, erano già i condannati del 1914”. Rostand diede loro la forza di morire senza disperarsi», spiega Ferrini. «Non potendo impedire che morissero da martiri, gli diede il coraggio di essere eroi; ed è per questo che Cyrano de Bergerac è qualcosa di più di una commedia eroica in cinque atti: essa è un vero e proprio inno romantico al valore. La sera del 28 dicembre 1897, calato il sipario sulla scena finale, un pubblico esaltato richiamò per quaranta volte gli attori sul palco. Alle due del mattino il teatro era ancora gremito di persone che gridavano, piangevano e applaudivano. Fin dal suo esordio, la storia di Cyrano divenne il simbolo stesso di una resistenza mai sopita: la pièce di Rostand conobbe una celebrità immediata, destinata a durare nel tempo. Riportarla sul palco oggi, qui, in Italia, significa premiare con un gesto d’amore quella resistenza di cui siamo stati capaci, dar valore a tutti i nostri sacrifici quotidiani».

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