Sabato, 14 dicembre 2019 - ore 21.34

Il decreto Minniti sull’immigrazione introduce l apartheid di Beppe Sini

Lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni

| Scritto da Redazione
Il decreto Minniti sull’immigrazione introduce l apartheid di Beppe Sini

Signor direttore, mi consenta di inviare questa mia lettera aperta. «Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri, vorrei invitare lei e il governo a riconsiderare e recedere dalle misure adottate con il recente decreto cosiddetto Minniti approvato dal Parlamento attraverso un voto di fiducia di entrambe le Camere. Con quel decreto infatti si introducono nell’ordina mento giuridico italiano - e in un ambito di importanza cruciale - alcuni elementi propri di un regime di apartheid.

Orbene, l’Italia è una repubblica democratica, e una repubblica democratica è del tutto incompatibile con l’apartheid, ovvero con l’istituzionalizzazione della diseguaglianza di diritti tra le persone in considerazione della loro origine etnica e provenienza territoriale: l’apartheid è il razzismo eretto a sistema politico, l’apartheid è un crimine contro l’umanità .

Nel nostro Paese negli scorsi decenni già molte gravi violazioni dei diritti umani sono state commesse da governi esplicitamente composti da forze politiche filomafiose, razziste e neofasciste: con l’antilegge Bossi-Fini e con il famigerato ‘pacchetto sicurezza’ in particolare, ma non solo; decisioni feroci che sono costate - e costano tuttora - sofferenze infinite a milioni e milioni di persone innocenti. Ma il governo che lei presiede invece di abrogare quelle insensate crudeli misure apportatrici di sciagurate violenze tragicamente sta facendo un passo ulteriore lungo la china che porta alla barbarie: giacché non solo intende realizzare nuovi campi di concentramento, non solo intende intensificare le deportazioni, ma addirittura crea tribunali speciali e nega alle persone migranti qui giunte fondamentali garanzie giuridiche: istituendo unantidiritto fondato sulla discriminazione etnica.

Così si crea un regime di apartheid. Non credo che lei e i suoi ministri (ed i parlamentari che vi hanno rinnovato la fiducia pur sapendo che così avallavano quelle specifiche misure) vi siate resi conto di ciò che state facendo, ma ciò che state facendo è esattamente questo. Egregio Presidente del Consiglio deiMinistri, verrei meno a un fondamentale dovere di cittadino e di essere umano se non mi adoperassi per tentare di persuaderla e persuadervi a recedere da quella decisione al più presto. Ed in assenza di una vostratempestiva resipiscenza non resterebbe che adire tutte le vie legali e tutte le forme nonviolente d'impegno civile per contrastare l’instaurazione in Italia di un regime di apartheid; ovvero per difendere la legalità costituzionale e i diritti umani nel nostro paese già profondamente vulnerati. Ho scritto questa lettera nella forma più breve, molte argomentazioni avrei potuto aggiungere ma la sostanza è tutta qui: che le misure previste nel decreto testé avallato dalle Camere violano lo stato di diritto, la Costituzione repubblicana, la democrazia e i diritti umani; che quelle misure introducono nel nostro paese sostanziali elementi di apartheid».

Beppe Sini (responsabile del Centro di ricerca per la pace e i diritti umani)

920 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online