Lunedì, 15 giugno 2026 - ore 14.27

Il GAL Oglio Po al webinar nazionale del CREA

Turismo rurale e identità di territorio

| Scritto da Redazione
Il GAL Oglio Po al webinar nazionale del CREA Il GAL Oglio Po al webinar nazionale del CREA

 

Turismo rurale e identità di territorio

Il GAL Oglio Po al webinar nazionale del CREA

Il Direttore Giusy Botti ha presentato al workshop del CREA Politiche e Bioeconomia il modello di sviluppo turistico dell’Oglio Po: oltre vent’anni di lavoro tra pianificazione condivisa, infrastrutture leggere e promozione di un’identità collettiva.

Calvatone, 21/05/2026 - Si è tenuto il 20 maggio il webinar conclusivo del ciclo “Leggere il territorio attraverso la multidimensionalità del turismo rurale”, organizzato dal CREA Politiche e Bioeconomia nell’ambito delle attività della Rete PAC. Tra i testimoni che si sono confrontati con ricercatori e istituzioni nazionali c’era anche il Direttore del GAL Oglio Po, Giusy Botti, che ha illustrato il percorso compiuto dal Gruppo di Azione Locale dall’avvio della prima programmazione nel 2002 fino alle iniziative in corso nel 2026.

Al centro del suo intervento, la chiave interpretativa che da sempre orienta la pianificazione del GAL: una lettura del territorio nelle sue quattro dimensioni costitutive. L’ambiente naturale, con i fiumi e le caratteristiche geomorfologiche della pianura; l’assetto amministrativo, segnato dalla frammentazione di piccoli Comuni distribuiti su due province; il contesto economico, dove l’agricoltura intensiva costituisce ancora l’asse portante del sistema produttivo; la dimensione socio-culturale, plasmata da insediamenti preistorici, infrastrutture romane e dal lascito delle grandi famiglie signorili. come i Gonzaga, i Castiglioni e i Canossa, che hanno costellato il territorio di fortificazioni e ville. Da questa lettura complessiva il GAL ha affinato i propri strumenti di sviluppo: investimenti coordinati tra Comuni, consolidamento di un’identità condivisa sotto il nome Oglio Po, integrazione tra fondi LEADER ed extra-LEADER.

Sul versante delle realizzazioni, Botti ha ripercorso le tappe di un processo avviato con le prime infrastrutture cicloturistiche e oggi articolato in un sistema di oltre 300 chilometri di percorsi, organizzato in un anello principale con itinerari e tracciati secondari. Il Protocollo Bikefriendly, approvato da tutti i 31 Comuni soci, dalle due Province e dall’Ente Parco Oglio Sud, garantisce lo sviluppo coordinato di questa rete attraverso un masterplan condiviso, che consente al GAL di orientare i propri bandi verso gli interventi più strategici, evitando la dispersione in iniziative isolate. Parallelamente, il GAL ha sostenuto la ricettività rurale e promosso un sistema di esperienze guidate che integra le produzioni locali con il patrimonio storico-architettonico del territorio; ha registrato il logo OGLIOPO, oggi applicato alle iniziative della Destinazione, comprese quelle finanziate da Regione Lombardia al di fuori del circuito LEADER e sta lavorando con molti Comuni alla definizione di un modello di aggregazione dei servizi tra Comuni che va oltre l’ambito turistico e culturale.

A completare il quadro, la dimensione identitaria: una ricerca condotta con il CISET dell’Università Ca’ Foscari di Venezia ha rivelato quanto il senso di appartenenza alla comunità locale sia, prima ancora che un valore in sé, una precondizione per qualsiasi strategia turistica credibile. Muovendo da questa consapevolezza, il GAL sta investendo nel potenziamento dei servizi alla popolazione, con l’obiettivo

 

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