Giovedì, 30 luglio 2026 - ore 12.31

(CR) Carta d’Identità Elettronica: da oggi ha validità illimitata per gli ultrasettantenni

Romagnoli: «Incoerenza normativa e comunicativa da parte dello Stato»

| Scritto da Redazione
(CR) Carta d’Identità Elettronica: da oggi ha validità illimitata per gli ultrasettantenni

Carta d’Identità Elettronica: da oggi ha validità illimitata per gli ultrasettantenni

Romagnoli: «Incoerenza normativa e comunicativa da parte dello Stato»

 

Cremona, 30 luglio 2026 - A partire da oggi, giovedì 30 luglio, entra in vigore un'importante novità per i cittadini italiani che abbiano compiuto 70 anni: la Carta d'Identità Elettronica (CIE) potrà essere rilasciata con validità illimitata. La nuova funzionalità, introdotta dal Ministero dell'Interno, consentirà a queste persone di ottenere un documento non soggetto a rinnovo periodico, semplificando così gli adempimenti amministrativi e riducendo gli accessi agli sportelli comunali. Resta invariata la possibilità di utilizzare il documento come carta d'identità valida per l'identificazione personale. 

 

La procedura di rilascio resterà sostanzialmente invariata rispetto a quella ordinaria e non richiederà particolari operazioni aggiuntive da parte degli operatori comunali. Il sistema verificherà automaticamente il requisito anagrafico del richiedente e la CIE verrà emessa con l'indicazione “ILLIMITATA” nel campo dedicato alla scadenza.

 

«La semplificazione per le persone ultrasettantenni è certamente un obiettivo condivisibile e va nella direzione di ridurre adempimenti burocratici spesso inutilmente gravosi – premette la Vicesindaca e Assessora ai Servizi Demografici Francesca Romagnoli –. Tuttavia ritengo importante informare correttamente i cittadini affinché non si creino equivoci: la carta d'identità è definita a validità illimitata, ma questa validità riguarda esclusivamente il documento come strumento di riconoscimento personale».

 

L’accesso ai servizi digitali 

 

È infatti previsto che il certificato digitale associato alla CIE per l'accesso ai servizi online tramite "Entra con CIE" mantenga una validità massima di dieci anni dalla data di emissione. Trascorso tale periodo, chi desidererà continuare a utilizzare la carta per l'accesso ai servizi digitali dovrà richiedere una nuova emissione del documento.

 

Casi specifici

 

La CIE conserva la validità per l'espatrio purché sussistano le condizioni previste dall'art. 1 del DPR 649/1974 (ossia il cittadino non si deve trovare in alcuna delle condizioni che impediscono il rilascio del passaporto), ma non può essere rilasciato con validità illimitata ai cittadini richiedenti protezione internazionale, anche se ultrasettantenni, per i quali la durata rimane di tre anni, né a coloro per i quali risulti temporaneamente impossibile rilevare le impronte digitali, ai quali continuerà a essere rilasciata una CIE di durata pari o inferiore a dodici mesi.

 

La novità in vigore da oggi

 

È importante precisare che la nuova disciplina si applica esclusivamente alle carte emesse a partire da oggi, 30 luglio 2026. I cittadini ultrasettantenni che di recente hanno già richiesto e ottenuto una Carta d'Identità Elettronica continueranno pertanto a essere soggetti alla scadenza riportata sul documento in loro possesso e non beneficeranno automaticamente della nuova validità illimitata. Si tratta di un elemento che rischia di generare confusione e richieste di chiarimento agli sportelli comunali.

 

«Credo che le innovazioni debbano essere accompagnate da informazioni chiare e trasparenti - aggiunge la Vicesindaca Romagnoli -. Ritengo che sarebbe stato opportuno presentare contestualmente tutte le novità e fornire fin dall'inizio un quadro normativo completo e coerente. È evidente una forte incoerenza normativa e comunicativa da parte dello Stato che prima chiede ai Comuni e ai cittadini uno sforzo straordinario per adeguarsi rapidamente alle nuove disposizioni sulla Carta d'Identità Elettronica; successivamente introduce la possibilità di documenti transitori che, per dovere di cronaca, ad oggi non risultano ancora concretamente emettibili in quanto descritti solo sulla carta e non ancora disponibili per i Comuni; e infine annuncia una validità “illimitata” per gli ultrasettantenni che, nei fatti, non è tale per quanto riguarda l'identità digitale associata al documento, che continua a scadere dopo dieci anni».

 

La Vicesindaca Romagnoli ha evidenziato una situazione che mette in difficoltà le amministrazioni comunali, «che rappresentano il primo presidio dello Stato sul territorio e l'interfaccia diretta con i cittadini. Al tempo stesso genera disorientamento nelle persone, chiamate a comprendere norme che cambiano nel giro di pochi mesi e che avrebbero potuto essere ricondotte a un unico intervento legislativo organico. A ciò si aggiunge un tema di efficienza nell'utilizzo delle risorse pubbliche: ogni modifica normativa comporta inevitabilmente costi organizzativi, gestionali e informativi che ricadono sugli enti locali e, indirettamente, sulla collettività».

 

Un appunto finale poi viene fatto dalla Vicensincata sull’importanza che i Comuni vengano maggiormente considerati in queste procedure. «La digitalizzazione dei servizi pubblici - ha concluso - è una grande opportunità e rappresenta una direzione che condivido. Proprio per questo è necessario che sia accompagnata da regole semplici, stabili e comprensibili, affinché nessuno si trovi in difficoltà nel momento in cui deve accedere a un servizio essenziale e affinché i Comuni possano svolgere al meglio il proprio ruolo di prossimità e supporto ai cittadini. Si ha l’impressione che i Comuni siano considerati come un mero terminale amministrativo delle decisioni prese dal Governo. I Comuni meritano rispetto istituzionale, i cittadini meritano rispetto». 

 

Il Comune di Cremona continuerà a garantire il massimo supporto ai cittadini nell'applicazione delle nuove disposizioni, assicurando informazioni puntuali e assistenza attraverso i propri servizi demografici. Per informazioni e prenotazioni i cittadini possono rivolgersi agli Sportelli Anagrafici del Comune secondo le consuete modalità di accesso ai servizi.

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