Domenica, 26 giugno 2022 - ore 16.12

Il mercato del lavoro in provincia di Cremona nel 2021 attraverso le COB

L’analisi delle Comunicazioni Obbligatorie (COB) trasmesse ai Centri per l’Impiego, a cura dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Cremona (a cura del Settore Lavoro e Formazione della Provincia di Cremona).

| Scritto da Redazione
Il mercato del lavoro in provincia di Cremona nel 2021 attraverso le COB

Un osservatorio molto ricco è quello offerto dalle Comunicazioni Obbligatorie (COB) che ogni datore di lavoro è tenuto ad inviare ai Centri per l’Impiego ogni volta che si stipula, si modifica o si estingue un contratto di lavoro (tempo indeterminato, tempo determinato, somministrazione, apprendistato, lavoro a progetto, oltre ai tirocini sebbene non siano contratti di lavoro). Le COB offrono informazioni preziose e ulteriori rispetto ai noti tassi ISTAT (occupazione, disoccupazione, attività, ecc.): attraverso le COB si può conoscere quanti contratti di lavoro vengono stipulati in un anno in un determinato territorio, in quali settori economici, con quali mansioni, con quali tipologie di contratti, con quali livelli di skills e molte altre informazioni sulle persone coinvolte, dal genere alla cittadinanza, dall’età ai titoli di studio. Nel tentativo di ridurre almeno in parte le anomalie del confronto determinate dalla pandemia, si è ritenuto opportuno confrontare i dati del 2021 non solo con il 2020, ma anche con il 2019. In generale, per il 2021, le COB confermano anche per il mercato del lavoro cremonese i segnali di miglioramento rilevati a livello nazionale e regionale, non solo rispetto al 2020 ma anche rispetto al 2019 e quindi al periodo pre-pandemico. Il rapporto fra gli eventi “positivi” – cioè le COB relative a nuovi contratti di lavoro, a proroghe di contratti già in essere e a trasformazioni contrattuali da cui può derivare un miglioramento per il lavoratore sotto il profilo dell’ammontare e/o della stabilità del reddito connesso – e gli eventi “negativi” – cioè le COB relative alle cessazioni di contratti di lavoro e a trasformazioni contrattuali da cui può derivare un peggioramento per il lavoratore – si presenta sostanzialmente in linea con il biennio precedente: anche nel 2021 gli eventi “positivi” sono circa il 59% e gli eventi “negativi” sono circa il 41% degli eventi complessivamente rilevati.

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