Lunedì, 24 giugno 2024 - ore 05.37

Il 'movimento' Vecchio Hosp di CR incontra Massimo Calv Vicario Generale

Principalmente abbiamo rilevato uno spreco di molte centinaia di milioni in più rispetto ad un recupero dell'attuale ospedale

| Scritto da Redazione
Il  'movimento' Vecchio Hosp di CR incontra  Massimo Calv Vicario Generale

Sig. Direttore  Il “movimento per la riqualificazione dell'Ospedale di Cremona” da molti mesi cerca di informare i cittadini cremonesi degli obiettivi della petizione che ha come scopo FERMARE la costruzione di un nuovo Ospedale a Cremona organizzando “banchetti” per la raccolta firme e distribuendo volantini. Dopo aver cercato di incontrare i sindacati e i direttivi dei quartieri senza purtroppo alcun successo, da alcune settimane abbiamo inviato richieste per un incontro anche alle Associazioni di volontariato del territorio laiche e religiose.

Siamo stati gradevolmente sorpresi, e subito abbiamo dato conferma a un incontro da noi richiesto alla Chiesa Cattolica, quando Monsignor Massimo Calvi, Vicario Generale della Curia Vescovile di Cremona, due giorni fa ci ha concesso un incontro per questa mattina in palazzo vescovile. Abbiamo informato il Monsignore dei motivi della nostra opposizione alla costruzione di un nuovo ospedale.

Principalmente abbiamo rilevato uno spreco di molte centinaia di milioni in più rispetto ad un recupero dell'attuale ospedale che come tutti sanno è stato costruito solo circa 50 anni fa.

 Altro tema per noi rilevante che abbiamo condiviso con don Calvi è la quasi totale disinformazione sull'argomento che abbiamo riscontrato andando a volantinare nei paesi principali della provincia, e come molte persone si siano poste il semplice e ancor irrisolto quesito: “perché non migliorare l'attuale Ospedale con ristrutturazioni edilizie, ma anche assumendo medici e infermieri, anziché pensare di risolvere i problemi organizzativi e di personale costruendo un edificio ritenuto dai progettisti “avveniristico”.

 Anche il tema proposto da chi ha deciso di costruire un edificio “attraente” per la comunità, pensando che questo sia un aiuto per il paziente ricoverato per alleviare le sue sofferenze, e che vedendo dal suo letto di degenza scorrazzare sui tetti erbosi, o passeggiare attorno al laghetto centrale all'Ospedale persone tranquille e serene, forse non completamente coscienti del luogo ove si trovano, si senta meglio e per questo guarisca, crediamo di averlo ben esposto a Monsignor Calvi.

 Abbiamo concluso elencando sommariamente dei problemi tecnici, per noi inesistenti in quanto ci sono soluzioni attuate in ogni parte del mondo, come per es il problema antisismico, parlando del quale si rilevava che un terremoto disastroso (6,5 – 7,0 scala Richter, epicentro tra Verona e Cremona) ha coinvolto Cremona nell'anno 1.117, danneggiando seriamente la Cattedrale.

Meno grave fu il terremoto del 1,802 (magnitudo 5,6 scala Richter). Altri terremoti molto meno gravi nei secoli successivi e anche recentemente hanno come epicentro e interessato le provincie limitrofe alla nostra, non causando danni in città. Nonostante questi problemi di rinforzo alla struttura dell'attuale nosocomio siano tecnicamente risolvibili, chi ha proposto il nuovo ospedale li ha posti come pregiudiziale e scelto di costruirne un nuovo edificio.

Dopo il colloquio, uscendo dal Palazzo Vescovile e osservando l'incombente Torrazzo, noi del movimento ci siamo chiesti a quale grado di sismicità potrebbe resistere, e quanti edifici antichi e recenti a Cremona rimarrebbero in piedi dopo un terremoto con la magnitudo stimata nel 12° secolo ? forse rimarrà agibile solo il nuovo ospedale.

A don Calvi abbiamo manifestato anche il nostro disagio per il fatto che ci è stata negata la lettura, in quanto probabilmente non esiste, di un progetto dettagliato sia tecnicamente sia nei costi della ristrutturazione dell'attuale Ospedale.

 Da sempre sosteniamo infatti che è dal confronto tra le due soluzioni tecniche ed economiche che può scaturire la scelta migliore se ristrutturare o costruire ex novo.

Il Vicario Generale del Vescovo di Cremona ci ha congedato ringraziandoci per l'incontro, e noi abbiamo contraccambiato, entrambi convinti che le scelte della res-pubblica sono di competenza delle istituzioni che regolano la vita civile dei cittadini, ma che anche le istituzioni religiose hanno la necessità di capire le esigenze degli uni e degli altri, che si confrontano molte volte, pensiamo noi del movimento, senza ascoltare fino in fondo le esigenze e le proposte di chi in modo volontario, e senza alcuno scopo partitico, danno voce alla gente del territorio, anche con iniziative semplici nel loro quesito come è la nostra petizione firmata fino ad ora da 6000 cittadini del territorio cremonese.

Grazie

il “movimento per la riqualificazione dell'Ospedale di Cremona”

Cremona 17 maggio 2024

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