Giovedì, 20 gennaio 2022 - ore 14.50

In Italia dal 6 dicembre il Green pass rafforzato: che cosa cambia

In Italia dal 6 dicembre il Green pass rafforzato: che cosa cambia

| Scritto da Redazione
In Italia dal 6 dicembre il Green pass rafforzato: che cosa cambia

Dal 6 dicembre fino al 15 gennaio (salvo ulteriori proroghe), come deciso dal governo il 24 novembre, sarà in vigore sul territorio della Repubblica Italiana il super green pass, ovvero un green pass base, ma rafforzato: per averlo servirà la vaccinazione o la certificazione di guarigione da COVID-19, e non basterà più solo il tampone negativo.

Solo con il super green pass si potrà accedere dal 6 dicembre a spettacoli, eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche. In caso di passaggio in zona arancione, non scattano nuove restrizioni e limitazioni, ma alle varie attività possono accedere i soli detentori del green pass rafforzato.

Inoltre, per il certificato verde, che viene esteso anche ad alberghi, spogliatori per attività sportiva, trasporto pubblico locale e trasporto ferroviario regionale e interregionale, viene ridotta la validità a 9 mesi dagli attuali 12.

Ma cosa cambia in zona bianca, gialla, arancione e rossa? Lo vediamo insieme punto per punto, in base alle indicazioni del nuovo Decreto.

1. Quali sono le regioni che cambiano colore?

A oggi soltanto il Friuli Venezia Giulia è in zona gialla, cambiamento avvenuto la scorsa settimana. Tutto il resto del Paese è in zona bianca. Tuttavia, insieme al Friuli Venezia Giulia, dal 6 dicembre anche il Trentino Alto Adige passerà in zona gialla.

2. Cosa cambia in zona bianca?

In zona bianca non sono previste restrizioni, tranne che alcune regole molto soft. Per esempio, rimane l’obbligo delle mascherine nei luoghi chiusi, anche se molte città stanno mettendo l’obbligo anche all’aperto, nei luoghi dove si formano più assembramenti. Inoltre, nel periodo che va dal 6 dicembre al 15 gennaio, per accedere a ristoranti, locali e luoghi al chiuso, vige l’obbligo del super green pass (questo vale, in tale periodo, anche in zona gialla e arancione). Il green pass normale sarà necessario per accedere a palestre, ristoranti all’aperto, lavoro, mezzi pubblici e impianti scii. Per tutte le altre attività servirà il super green pass

3. Cosa cambia in zona gialla?

In zona gialla rimane l’obbligo di indossare la mascherina sia al chiuso che all’aperto, inoltre dal 29 novembre per accedere a servizi o luoghi soggetti a restrizioni ulteriori vige l’obbligo del super green pass (questo vale anche in zona arancione). Per chi ha avuto il covid da meno di 6 mesi o si è sottoposto a vaccinazione entro i 12 mesi, non ci saranno quindi restrizioni. Il green pass base servirà solo per accedere a impianti scii, lavoro e alberghi.

4. Cosa cambia in zona arancione?

Nel caso che una regione passi alla zona arancione scatteranno limitazioni e chiusure esclusivamente per chi non è vaccinato, e che quindi non possiede il super green pass. L’obbligo delle mascherine vige sia al chiuso che all’aperto. Ci sarà poi il divieto di uscire dal Comune di residenza, se non per motivi di lavoro, necessità e urgenza, ma solo per chi non ha il super green pass. Il green pass base servirà solo per accedere ad alberghi e lavoro.

5. Cosa cambia in zona rossa?

In zona rossa il super green pass non avrà effetto: scatteranno quindi tutte le restrizioni del lockdown, ovvero rimarrano aperti solo supermercati, alimentari, tabaccherie, edicole, farmacie e attività con codice Ateco. Non si potrà uscire dal Comune se non per lavoro, urgenza o necessità comprovata. Inoltre, per lavorare servirà il green pass base.

6. Le regole per entrare in Italia

Vedi sul sito del ministero della Salute tutta la normativa aggiornata per l’ingresso in Italia dall’estero di connazionali e stranieri. I paesi dell’Elenco C, dove sono compresi i paesi UE (Slovacchia inclusa), possono liberamente entrare in Italia a patto che non abbiano soggiornato nei 14 giorni precedenti in un paese dell’Elenco E, che ricomprende gli otto paesi dell’Africa meridionale nei quali si è maggiormente sviluppata la variante Omicron del coronavirus.

Prima dell’ingresso in Italia da un paese C i viaggiatori devono:

  • compilare online il Passenger Locator form e presentarlo a un eventuale controllo
  • possedere la Certificazione verde COVID-19 o altra certificazione equipollente (in lingua italiana, inglese, francese, spagnola o tedesca) che attesti una delle seguenti condizioni:
    • aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2 (con un vaccino approvato da EMA)
    • esser guariti da COVID-19 (la validità del certificato di guarigione è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo)
    • essersi sottoposti a tampone molecolare o antigenico prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. I minori al di sotto dei 6 anni sono esentati dall’effettuare il tampone pre-partenza.

In mancanza di uno di questi documenti, il viaggiatore deve essere posto in isolamento fiduciario per un periodo di cinque giorni, al termine dei quali verrà effettuato un tampone antigenico o molecolare. Sono previste alcune eccezioni. Ulteriori informazioni anche sul sito del ministero degli Esteri.

(Red, Greta Gangi via robadadonne.it cc by nc nd)

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