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Jazz a Cremona, al Circolo Arcipelago Francesco Cusa & The Assassins e la Babylon Club Orchestra

Appuntamento venerdì 19 febbraio, dalle 21:30 (ingresso con tessera Arci 2016)

| Scritto da Redazione
Jazz a Cremona, al Circolo Arcipelago Francesco Cusa & The Assassins e la Babylon Club Orchestra

Torna la rassegna Container, dedicata a jazz e dintorni, al Circolo Arcipelago di Cremona (Via Speciano, 4). Venerdì 19 febbraio, dalle 21:30 (ingresso con tessera Arci 2016), si alterneranno il trio Francesco Cusa & The Assassins e la Babylon Club Orchestra.

Batterista e compositore, Francesco Cusa è nato a Catania nel 1966. Laureatosi al DAMS di Bologna nel 1994 con la tesi Gli elementi extramusicali nella performance jazzistica, ha suonato tra gli altri con Paolo Fresu, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Marco Micheli, Bruno Tommaso, Larry Smith, Walter Schmocker, Lauro Rossi, Gianni Gebbia, Fabrizio Puglisi, Stefano De Bonis, Guglielmo Pagnozzi, Butch Morris, Roy Paci, Zu, Mauro Pagani, il collettivo di scrittori Wu Ming (di cui un componente, Wu Ming 2, sarà al Circolo Arcipelago domenica 28 febbraio, alle 19:00, per presentare il nuovo libro L’invisibile ovunque) e lo scrittore Andrea Inglese.

Ha suonato in festival internazionali in Francia, Romania, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Olanda, Germania, Svizzera, Austria, Ungheria, Norvegia, Spagna, Belgio, Danimarca, Polonia, Stati Uniti, Cina, Giappone, Messico. Attivo nell’ambito dell’interdisciplinarità artistica, ha realizzato numerosi lavori di creazione e sonorizzazione di musiche per film, teatrali, letterari, di danza e arti visive, collaborando con noti ballerini, poeti e visual performer. Da alcuni anni alterna la professione del musicista a quella dello scrittore di novelle e di critico cinematografico per la rivista Lapis. Collabora dal settembre 2013 con la rivista Cultura Commestibile, con scritti di cinema e curando la rubrica Il Cattivissimo. La sua voce è presente nel Dizionario del jazz italiano a cura di Flavio Caprera. Il suo sito è www.francescocusa.it.

La Babylon Club Orchestra è il frutto del laboratorio di improvvisazione “condotto” dal sassofonista Massimiliano Milesi che si tiene nell’ambito di Mapacanto - Scuola Popolare di Musica del Circolo Arcipelago. «Perché Babylon? Perché all’orchestra piace la diversità delle “lingue”, ma non aspira a costruire una torre la cui cima tocchi il cielo, accontentandosi di un posto confortevole in cui fare musica insieme», spiegano dall’Orchestra, aggiungendo la definizione di conduction data dal grande Butch Morris: «La conduction (conducted improvisation) è un vocabolario di segni ideografici e gesti usati per modificare o costruire arrangiamenti o composizioni in tempo reale. Non è un genere musicale né è limitata entro i confini di una specifica cultura o abilità musicale. È un sistema simbolico adatto a qualsiasi musicista lo voglia accogliere, […] capace di rispondere a esigenze personali costruendo e decostruendo in tempo reale».

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