Venerdì, 19 giugno 2026 - ore 01.09

L’UE RISCONTRA POTENZIALI IRREGOLARITÀ IN OLTRE UN TERZO DEI SITI DI PRESTITI ONLINE

| Scritto da Redazione
L’UE RISCONTRA POTENZIALI IRREGOLARITÀ IN OLTRE UN TERZO DEI SITI DI PRESTITI ONLINE

La Commissione europea e le autorità nazionali per la tutela dei consumatori hanno pubblicato i risultati di una revisione a livello dell'UE di 118 siti online di credito al consumo.

L'obiettivo della revisione – spiega Bruxelles – era verificare le offerte su dispositivi quali tablet o smartphone e verificare se gli operatori rispettino le norme dell'UE in materia di protezione dei consumatori per quanto riguarda le informazioni standard nel settore della pubblicità online per il credito al consumo.

È emerso che più di un terzo (36%) dei siti web oggetto dell'indagine violava potenzialmente il diritto dei consumatori dell'UE. Mancavano o non erano chiare informazioni fondamentali quali il costo del credito, i tassi di interesse o l'obbligo di assicurazione. Inoltre, i siti web non sempre menzionano eventuali misure straordinarie nel quadro della pandemia di COVID-19 che possono sortire un impatto sul credito al consumo (ad esempio, la possibilità di richiedere un periodo di rimborso per gli anticipi).

Le autorità nazionali responsabili della tutela dei consumatori daranno seguito ai casi di potenziali irregolarità segnalati.

"Su Internet proliferano le offerte di prestiti veloci. Anche se sono spesso convenienti per i consumatori, riteniamo che circa un terzo di queste offerte non contenga adeguate informazioni per i consumatori”, spiega Didier Reynders, Commissario per la Giustizia. “Ma alla luce della crisi della COVID-19 il diritto all'informazione è diventato ancora più importante. Ai sensi del diritto dell'UE, i consumatori hanno diritto a informazioni complete e chiare sui costi e sulle condizioni dei contratti".

Nell'ambito della nuova agenda per i consumatori, la Commissione sta lavorando alla revisione della direttiva sul credito al consumo, già oggetto di una valutazione nel novembre 2020. (aise)

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