Mercoledì, 12 maggio 2021 - ore 23.50

La sinistra e la Cgil di Crema in lutto. Gino Mussa si è spento

Gino Mussa, sindacalista della Fiom-Cgil ed esponente del PCI Cremasco con Alfredo Galmozzi , Francesca Marazzi è stato il ‘maestro’ di passione, coerenza, serietà, costante impegno per la CGIL ed il PCI. Il ricordo di tre generazioni di militanti della sinistra

| Scritto da Redazione
La sinistra e la Cgil di Crema in lutto. Gino Mussa si è spento

La sinistra e la Cgil di Crema in lutto. Gino Mussa si è spento

Gino Mussa, sindacalista della Fiom-Cgil ed esponente del PCI Cremasco con Alfredo Galmozzi  , Francesca Marazzi è stato il ‘maestro’  di passione,  coerenza,  serietà, costante impegno per la CGIL ed il PCI. Il ricordo di tre generazioni di militanti della sinistra

Mario Tacca  MUSSA  ci ha lasciato. Gino è stato un' importante figura  della vita politica e sindacale del nostro territorio, e non solo. Con Alfredo GALMOZZI e Francesca MARAZZI, Gino è stato, per i "ragazzi" della mia generazione, un "maestro"  per l'esempio di passione,  coerenza,  serietà, costante impegno profuse sia nell'attività nel PCI che nella CGIL, specie nei difficili anni del dopo guerra.Grazie Gino. Sarà difficile dimenticarti. Ciao.

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Jacopo Bassi : Uno dei ricordi più belli che ho di Gino Mussa risale al 2012. Al tempo, su la Provincia era uscita una mia breve intervista in cui motivavo il mio sostegno a Renzi, pur criticandone alcune considerazioni sul tema Lavoro. Un sabato mattina, presso la sede del PD di Crema in via Bacchetta, Gino afferrò il giornale, me lo piantò sotto il naso, e mi fece una lavata di capo memorabile. Sia per il mio sostegno a Renzi (col senno di poi, aveva ragione lui), sia perché le mie critiche sul Lavoro erano troppo deboli secondo lui, ex sindacalista e comunista con una vita di Lavoro e Politica alle spalle. Passai quindi tutta la settimana a leggere quanti più articoli possibile sullo Statuto dei Lavoratori, sulle rivendicazioni sindacali dei tempi della Prima Repubblica, ecc. Il sabato mattina dopo, tornai in Federazione, sicuro di poter controbattere su tutto.  Ovviamente, me le suonò ancora più di santa ragione rispetto alla settimana prima. Che dire... ho visto pochissime persone incarnare la passione per la Politica ai livelli esemplari di Gino. Per me, è sempre stato un vero e proprio pezzo di Storia, quella storia in cui fare Politica significava essere parte attiva dei processi storici, in cui essere iscritti a un partito, seguire i congressi e le assemblee, era al contempo un dovere e un piacere. Gino e i compagni del suo tempo hanno seminato bene. Se oggi molti avversari mi dicono "Al di là di tutto, voi siete gli unici ad avere un partito sul territorio. E' un vantaggio incredibile", è in gran parte merito loro. Grazie, Gino, e buon riposo!

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Matteo Piloni Caro Gino, salutarti è doloroso. Ringraziarti non sarà mai abbastanza. Raccontarti è impossibile. Hai vissuto una vita straordinaria. Lunga, appassionata, impegnata, dolorosa. Ne hai passate tantissime. Troppe per un uomo solo. Ma hai sempre guardato avanti. E hai sempre affrontato tutto. Con dignità. Sei stato un esempio. Di ricordi ne ho tantissimi. Di cose da raccontare altrettanto. I tuoi interventi alle riunioni, sempre schietti. Sempre disponibile, anche quando non eri d'accordo. Per te il partito, la "comunità" intesa come un bene da salvaguardare, veniva sempre prima. Hai dato molto. Hai dato tutto. La nostra città e il nostro territorio ti devono molto. E io con loro. L'ultima telefonata dieci giorni fa. Pochi secondi per salutarci. Mi ha colpito sentirti così stanco.  Quest'anno il 25 aprile non sarà lo stesso. Non lo sarà nemmeno il primo maggio. E non lo sarà nessuno dei giorni a venire. Ma il modo con cui hai interpretato la Politica e l'impegno verso "l'altro" rimarrà per sempre scolpito dentro i tanti che ti hanno conosciuto e stimato. Che strana coincidenza: hai scelto il "lunedì dell'Angelo" per andartene.  Grazie di tutto, grande Gino! Per tutto.

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Cinzia Fontana:“Grazie per averci preso per mano, per averci accompagnato e aiutato in tutti questi anni a comprendere quali lenti indossare per guardare il mondo...”

Così scrivevamo un anno e mezzo fa in una lettera per i festeggiamenti dei tuoi 90 anni, caro Gino, quando hai voluto intorno a te tutti noi, in un abbraccio corale per dimostrarci, ancora una volta, tutta la tua passione e il tuo affetto per la comunità di donne e uomini con i quali hai camminato lungo le strade della tua vita. Sei stato un grande riferimento per molto di noi, per diversi motivi, ma soprattutto per la sete di giustizia sociale e di dignità per l’essere umano, che è stato il tratto determinante del tuo incessante impegno...e non finiremo mai di essertene grati! Ciao combattente! Veglia su di noi

 

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