Sabato, 13 giugno 2026 - ore 22.58

La tappa milanese di Avanti per l’Italia | Diego Rufo

I consensi raccolti con Avanti PSI nelle ultime regionali — dal 5,9% in Campania al 4% in Puglia — dimostrano che, quando il riformismo è riconoscibile

| Scritto da Redazione
La tappa  milanese di Avanti per l’Italia | Diego Rufo

Egregio Direttore,la tappa  milanese di "Avanti per l’Italia" dello scorso 31 gennaio non è stata solo una celebrazione del Partito Socialista Italiano, ma l’apertura di un cantiere politico che parla direttamente anche ai territori come il nostro. Presentando il progetto nato dal Congresso di Napoli, il segretario nazionale Enzo Maraio ha delineato un obiettivo ambizioso: costruire una "quarta gamba" del centrosinistra che superi i personalismi per rimettere al centro il riformismo del fare.

"Avanti per l’Italia" vuole unire l'area socialista, il cattolicesimo democratico, il mondo repubblicano e il civismo. Non è un semplice brand, ma una risposta concreta alla politica degli slogan. Le riflessioni emerse a Milano toccano da vicino il nostro territorio, da Crema a Casalmaggiore: non possiamo più accettare che la politica risponda ai problemi reali con il solo riflesso condizionato del populismo penale.

Di fronte al disagio giovanile, il Governo reagisce con decreti sicurezza o con l'ipotesi di installare metal detector nelle scuole. È una risposta insufficiente, che non coglie il malessere delle nuove generazioni fatto di solitudine e rabbia. La sicurezza non si costruisce militarizzando gli istituti, ma con la presenza: è indispensabile stabilizzare la figura dello psicologo scolastico e promuovere investimenti strutturali nel sociale. Poiché il possesso di armi nelle scuole è già un illecito, nuove norme appaiono superflue e rischiano solo di alimentare un clima di paura.

Il vero fallimento è l'incapacità di tutelare i presidi democratici fondamentali. Dobbiamo opporci al dimensionamento scolastico, che chiude luoghi di inclusione nelle periferie, e avere il coraggio di investire sulle comunità educanti: tenere le scuole aperte il pomeriggio, aumentare gli stipendi dei docenti e potenziare le strutture affinché diventino baluardi contro il disagio e l’abbandono precoce.

Il nostro progetto parla di sicurezza reale: una sinistra non solo dei diritti, ma anche dei doveri. In tal senso, sosteniamo la proposta dell’ANCI e del sindaco Gaetano Manfredi per un nuovo Patto nazionale sulla sicurezza: servono risorse per la Polizia Locale e un rafforzamento degli organici che garantisca almeno una volante ogni 25.000 abitanti, specialmente nelle ore notturne.

Al primo posto restano scuola e sanità pubblica. Nel cremonese viviamo quotidianamente l'emergenza dei medici di base e la crisi della pediatria. Senza una rete territoriale forte e Case di Comunità pienamente funzionanti, i cittadini sono costretti a intasare i pronto soccorso o a rinunciare alle cure se non dispongono di un'assicurazione privata. Dovremmo guardare alla lungimiranza del governo di Pedro Sánchez in Spagna, che investe su salute mentale e servizi di prossimità, riducendo di fatto le infinite liste d’attesa per le cure mediche.

I consensi raccolti con Avanti PSI nelle ultime regionali — dal 5,9% in Campania al 4% in Puglia — dimostrano che, quando il riformismo è riconoscibile, lo spazio politico si apre. Siamo orgogliosi eredi di un pantheon straordinario – da Pertini a Craxi, da Matteotti alla Kuliscioff – ma oggi vogliamo essere la "sinistra dei doveri" che pratica la giustizia sociale. "Avanti" non è solo una parola, ma una direzione: un percorso che, attraverso un tour nazionale, punta a costruire un’alternativa credibile alle destre partendo dai pilastri della nostra democrazia.

 

Cremona 1/2/2026

Segretario PSI CREMONA

Diego Rufo

 

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