Venerdì, 13 dicembre 2019 - ore 05.43

Legge sulla Dislessia,ultimo colpo di grazia

| Scritto da Redazione
Legge sulla Dislessia,ultimo colpo di grazia

Legge sulla Dislessia,ultimo colpo di grazia
Egregio Direttore,
dopo tanti anni di insegnamento e veramente frustrante e deludente vedere che la nostra scuola  non solo non e stata migliorata ma si avvia verso un lento e sicuro declino deludendo le aspettative degli  studenti che vedono in essa un'opportunita e per molti di loro forse l'unica opportunita.
L'ultimo colpo di grazia e stata la Legge sulla Dislessia recentemente approvata in sede di commissione deliberante, non con votazione democratica nelle due camere parlamentari.

A chi giova ed a chi serve questa legge?

Mi ritrovo in quasi ogni classe con  4/5 alunni etichettati dislessici, non ci si accorge di niente, fino a quando l'insegnante di sostegno della classe nel consiglio di classe non ne fa i nomi evidenziando se si tratta di discalculia (difficolta nel fare i calcoli ) e/o disortografia ( errori di ortografia)  o dislessia (lentezza o errori nella lettura).  Con 30 alunni in classe e con 9 classi  spesso di questi alunni ci si dimentica il nome ,  si  collega il loro nome a quanto era stato detto nel momento delle verifiche.

C'e l'alunno che  rifiuta di farsi interrogare, che si e seduto all'ultimo banco perche si vergogna di sbagliare  e di mostrare a tutti che lui e diverso dagli altri.
C'e l'alunna che si blocca durante l'interrogazione , intimidita che si mette a piangere e  anche se incoraggiata non risponde piu.
Poi c'e l'alunno che durante  la verifica scritta, vedendo la maggior parte dei suoi compagni consegnare, ti chiede preoccupato se puoi lasciargli piu tempo perche  ti dice:  "prof.  io sono dislessico".

Poi non solo  ha consegnato entro le due ore prestabilite ma scopro che il suo compito e uno dei migliori della classe con una grafia piu  curata e corretta di quella di altri suoi i compagni invece non  etichettati dislessici.
Ci sono gli alunni, e sono la maggioranza, che seppure con vergogna ti dicono che sono dislessici, e che non sono tenuti a prendere appunti, non  seguono neanche la lezione , non studiano. Frequentano la scuola  piu per stare assieme ai loro compagni che per imparare, tanto alla fine dell'anno saranno promossi, e cosi che e andata negli anni precedenti e sara cosi anche quest'anno. I loro elaborati sono pieni di errori, pessima grafia, sembra che non abbiano mai  frequentato la scuola eppure hanno fatto  cinque anni di scuola elementare e tre di media inferiore.
Parlando con qualche genitore  ne scopri il perche: al figlio i compiti non venivano corretti, in alcuni casi  l'insegnante evidenziava l'errore ma non spiegava  perche aveva sbagliato; lo studente preparava la lezione ma non veniva interrogato, non ci si aspettava lui imparasse alcunche,  cosi lui  abituato a non fare niente a scuola, ora non vuole fare niente.

Un  genitore addirittura mi ha detto che la psicologa che seguiva il figlio gli aveva detto di non leggere  tanto non sarebbe servito a niente perche non avrebbe comunque imparato perche di dislessia non si guarisce.
Questo e l'aiuto che sta venendo dato e che  si vuole dare agli alunni che hanno difficolta nel  leggere scrivere e far di conto?
Perche gli studenti gli errori li fanno, se non hanno frequentato una buona scuola elementare le lacune le hanno e allora che facciamo diciamo che sono tutti malati? Che soffrono tutti di disturbi dell'apprendimento? O ci rimbocchiamo le maniche e come ha fatto Don Milani nella sua scuola di Barbiana,  ci prendiamo cura di questi studenti.
Don Milani non ha mandato i suoi studenti che erano stati bocciati piu volte, ritenuti stupidi ed  incapaci di apprendere nella scuola pubblica, dal neuropsichiatra infantile per verificare il loro  quoziente intellettivo  o per una diagnosi di dislessia. Dopo anni di scuola elementare non leggevano fluidamente e senza errori, ne scrivevano correttamente con una buona grafia, e probabilmente sbagliavano anche i calcoli, eppure lui con il suo impegno e soprattutto credendo nelle loro capacita ne ha fatto delle persone Istruite ,  ne ha fatto delle persone che amavano la scuola e insegnavano ai bambini piu piccoli.

Perche dobbiamo dare credito a teorie psichiatriche fallimentari che stanno buttando nello sconforto  e nello scompiglio alunni e genitori  e non recuperare gli insegnamenti e l'esperienza di grandi pedagogisti ?
Perche un gruppo di psichiatri  ha deciso  a tavolino che gli studenti che in seconda elementare devono saper leggere fluidamente e senza errori, devono  saper scrivere correttamente ed avere una buona grafia, non devono superare il numero di errori  nei calcoli prestabilito nei loro protocolli ?
Senza tener conto delle  numerose variabili che intervengono nel processo di apprendimento, insegnante, metodo di studio, ambiente familiare ecc, hanno stabilito che gli alunni che cadono fuori dai loro parametri, sono dislessici, sono affetti dai cosi detti disturbi specifici  dell'apprendimento, sono disabili e non impareranno mai.  Secondo le   loro  teorie se un alunno non ha imparato dopo 18 mesi di esposizione alla lettura, c'e qualcosa che non funziona  nel suo cervello, non si sa bene cosa, qualcuno parla di un gruppo non ben identificato di  cellule celebrali, qualcun altro sta facendo risonanze magnetiche, qualche anno fa  si parlava del gene y,  tutte teorie scientifiche che farebbero inorridire  Galileo Galilei.
Una legge e stata approvata e corsi di aggiornamento per i formatori sui disturbi dell'apprendimento stanno venendo programmati per assicurarsi che sempre piu studenti italiani e famiglie vengano buttate  nella confusione e scompiglio e che i sogni che un genitore ha per il futuro del proprio figlio vadano a finire nella pattumiera, perche la carriera di un  dislessico e segnata.

Qualche anno fa gli "esperti" dicevano che  i "dislessici" erano il l  4%  dei bambini, oggi gia le stime sono del 7-8 %  chissa fra qualche anno?
Ritengo di far parte  di una generazione di persone fortunate, per aver vissuto in un periodo in cui avevi il diritto di sbagliare, l'opportunita di correggere gli errori, un'insegnante che mi segnava di rosso o di blu i  miei elaborati,  di avere avuto il tempo che mi serviva per  correggermi, esercitarmi  per apprendere ed imparare, e soprattutto la serenita e tranquillita  con la quale  ho vissuto il mio percorso scolastico.
Anche se non fossi stata veloce nella lettura, se avessi fatto molti errori nello scrivere, se avessi sbagliato i calcoli, nessuno avrebbe messo in dubbio la mia sanita mentale e  capacita di apprendere, nessuno avrebbe chiamato mia madre per portarmi a 7/8 anni dal neuropsichiatra infantile per una diagnosi di dislessia. Nessuno mi avrebbe inculcato l'idea di essere incapace con tutte le conseguenze emotive, psichiche e sociali che questo comporta.
I bambini di oggi purtroppo non hanno questa possibilita, qualcuno ha lavorato duramente per assicurarsi che molti di loro  non l'avessero. Questo riguarda tutti noi perche un giorno quel bambino potra essere tuo figlio.
A.M.P. Insegnante Milano


 

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