Martedì, 02 giugno 2026 - ore 16.35

Libro Blu, il 2020 la Waterloo del settore giochi: in tutte le regioni calano spesa e raccolta

Cifre quasi dimezzate rispetto alle aspettative, per una raccolta totale di 39,15 miliardi. Lazio in crisi

| Scritto da Redazione
Libro Blu, il 2020 la Waterloo del settore giochi: in tutte le regioni calano spesa e raccolta

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, come ogni anno, ha reso noto il suo bollettino. Il Libro Blu 2020 porta con sé i dati e i risultati circa lo stato di salute del settore gioco, all’indomani di una pandemia che ha piegato in due il settore. Tanto altro nel bollettino, però, con importanti considerazioni circa il gioco illegale e la necessità, sempre più urgente, di una nuova regolamentazione che aggiusti i cocci rotti del sistema gioco. Come sono stati i dati per l’anno più brutto della storia del mondo contemporanea?

Si comincia dalle entrate erariali, in diminuzione del 36,27% rispetto all’anno precedente. Un ribasso dovuto alla chiusura forzata dei luoghi del gioco fisico, con lo spegnimento degli apparecchi AWP e VLT, che di sicuro fruttavano più guadagni. Di converso, c’è stata una netta migrazione verso i casinò online sicuri. Leadership della filiera tutta è stata assunta dalle slot machine online, che hanno tenuto in piedi l’intera filiera, permettendo un autentico salto di qualità al canale online, attutendo la brusca calata della raccolta, nettamente inferiore rispetto agli anni passati. A contribuire alla crescita di questo segmento, c’è da menzionare anche l’effetto traino esercitato dalle slot machine gratis, modalità di gioco che ha visto il suo bacino di utenza crescere nell’ultimo biennio.

Le chiusure forzate delle agenzie hanno fatto riscrivere anche le previsioni: le cifre si sono quasi dimezzate rispetto alle aspettative, per una raccolta totale di 39,15 miliardi.

Buone notizie invece per laRaccolta inerente al settore del Gioco a distanza che è cresciuta e ha superato le stime precedenti del 20,28%. Quali settori perdono di più? Sicuramente le Lotterie, scese a 2.103 milioni di euro nel 2020. Sul primo gradino spicca la Lombardia, seguita da Lazio e Campania. Le regioni migliori, per il discorso lotterie. Tra le regioni leader del gioco, va male al Lazio. Nel 2020 la spesa è stata di 1 miliardo, al -42,7% rispetto al 2019. Male anche per slot e videolottery, in calo del 56,7%. Le scommesse virtuali, ancora, calano del 42,6%, quelle sportive in discesa del 35%.

In alcune regioni la spesa è quasi del tutto azzerata, soprattutto per le scommesse virtuali. Qui la spesa è al meno 39% rispetto al 2019. Alcuni mercato come la Val d’Aosta registrano una spesa di 10mila euro, difatti irrisoria considerato il gettito. Le contrazioni più importanti si registrano in Friuli Venezia Giulia e in Emilia Romagna, al di sopra del 45%. Sembra andare leggermente meglio in Calabria (5mln), Veneto (4,7 mln) e Piemonte (11,9 mln).

Dati che chiedono un intervento. Anzitutto da parte dei vertici, verso una regolamentazione ormai urgente per il settore gioco. E per il futuro di una filiera che, prima di essere ricostruita, merita forse qualche riflessione in più.

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