Giovedì, 12 dicembre 2019 - ore 14.50

LNews-Focus. VIOLENZA DONNE, LOMBARDIA APPROVA PIANO POLITICHE DI CONTRASTO: ULTERIORE RAFFORZAMENTO PER PREVENZIONE E SERIVIZI

Consolidare le 27 reti territoriali antiviolenza sparse sul territorio; rafforzare e qualificare le strutture di accoglienza e la collaborazione tra i servizi specializzati e i servizi generali; sostenere adeguatamente politiche di prevenzione a trecentosessanta gradi e di formazione a tutto campo.

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LNews-Focus. VIOLENZA DONNE, LOMBARDIA APPROVA PIANO POLITICHE DI CONTRASTO: ULTERIORE RAFFORZAMENTO PER PREVENZIONE E SERIVIZI

LNews-Focus. VIOLENZA DONNE, LOMBARDIA APPROVA PIANO POLITICHE DI CONTRASTO: ULTERIORE RAFFORZAMENTO PER PREVENZIONE E SERIVIZI

(LNews - Milano, 30 nov) Consolidare le 27 reti territoriali antiviolenza sparse sul territorio; rafforzare e qualificare le strutture di accoglienza e la collaborazione tra i servizi specializzati e i servizi generali; sostenere adeguatamente politiche di prevenzione a trecentosessanta gradi e di formazione a tutto campo.

Sono queste le principali finalita' del Piano quadriennale regionale per il contrasto alla violenza contro le donne 2020-2023 approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alla Famiglia, Genitorialita' e Pari Opportunita' Silvia Piani.

I DATI - In Lombardia il 31,4% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito violenza. Secondo i dati dell'Osservatorio Regionale Antiviolenza (che fa riferimento alle donne prese in carico dai Centri Antiviolenza lombardi nel 2018), le forme di violenza subite sono multiple e hanno riguardato in primis la violenza psicologica (86,5% delle donne), e, a seguire, la violenza fisica (72,9%), violenza economica (31,6%), stalking (19,6%) e violenza sessuale (13,1%). Il maltrattante nel 86,3% dei casi e' il partner o l'ex partner. Dal 2013 al 2018 e' aumentato il numero delle donne seguite dai centri antiviolenza lombardi. Se nel 2013 erano 2700 le donne a rivolgersi ai centri, nel 2018 sono stati oltre 6000 i contatti e 4295 le accoglienze. Nel corso del 2019, le donne prese in carico per i primi 9 mesi risultano gia' essere 4700.

"Quello della violenza e' purtroppo un fenomeno non in diminuzione, ma anche in forte emersione, come ci testimoniano gli accessi alle nostre reti capillari. Sempre piu' donne infatti - ha spiegato l'assessore Piani - si rivolgono ai centri antiviolenza. Dai dati ci risulta che lo facciano soprattutto per telefono oppure con un contatto diretto presso le nostre sedi in quasi tutti i casi di violenza e chiedono soprattutto supporto psicologico. Diversa solo la modalita' di contatto per le violenze sessuali non in ambito domestico, per le quali il 71% si rivolge ai pronto soccorso".

DONNE MALTRATTATE QUASI SEMPRE NON OCCUPATE - La maggior parte delle donne prese in carico ha un titolo di studio di primo o secondo grado (diploma inferiore o superiore 70%) ma non ha un'indipendenza economica o un lavoro stabile (46%).

PIANI: IMPORTANTE LA PIENA AUTONOMIA - "La violenza ha spesso origine dalla disparita' di potere economico esistente tra uomini e donne. La maggior parte delle maltrattate - ha aggiunto Piani - non ha un'occupazione ed e' percio' piu' vulnerabile, per questo Regione Lombardia crede fortemente nel sostegno ai percorsi di empowerment femminile, riconoscendo uno stretto legame tra uscita dalla violenza e recupero dalla piena autonomia".

OCCUPAZIONE FEMMINILE IN LOMBARDIA - Il tasso di occupazione in Lombardia e' superiore alla media italiana (49,5%), attestandosi intorno al 60%, ma le funzioni di cura sono ancora affidate prevalentemente alle donne. Le donne lombarde sacrificano il proprio tempo libero (17,5% della giornata rispetto al 20,6% degli uomini) a favore del lavoro familiare (18,5% rispetto al 7,6% degli uomini). 

GLI ACCESSI AI CENTRI ANTIVIOLENZA NEL 2018 - I percorsi delle donne avviati nel corso del 2018 (Dati Osservatorio Regionale Antiviolenza) sono stati 804 in provincia di Bergamo (5 centri); 1332 in provincia di Brescia (5 centri); 501 in provincia di Como (1 centro); 305 in provincia di Cremona (3 centri) ; 497 in provincia di Lecco (2 centri); 455 in provincia di Lodi (1 centro); 423 in provincia di Mantova (3 centri); 4629 in provincia di Milano (17 centri); 819 in provincia di Monza e Brianza (3 centri); 543 in provincia di Pavia (3 centri); 56 in provincia di Sondrio (1 centro); 959 in provincia di Varese (6 centri). (LNews)

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