Infatti per i socialisti un Paese di 60 milioni di abitanti che non riesce ad accogliere in un anno 60 mila morti di fame non è da considerarsi un Paese civile.
Questo è quanto, anche perché mi piace ricordare che la tanto vituperata Germania, nel 1995 accolse in un anno 300 mila profughi dai Balcani senza batter ciglio, senza chiedere aiuti e, per quel che ne so, senza le scene stomachevoli cui ci costringono quotidianamente Lega Nord e Casa Pound.
I primi, che in un batter d'occhi, da secessionisti con le baionette pronte, si sono scoperti difensori dei Sacri Confini dell'Italico Suol, sono figli di una brevità di memoria allucinante dell'opinione pubblica nei loro confronti: grazie infatti alla compiacenza dei giornali in mano all'intellighentia di sinistra, che vedeva in Salvini un possibile freno a Grillo (con il risultato che oggi abbiamo entrambi al 20%), si è fatto in modo che in un paio d'anni ci si scordasse di soldi, diamanti, prostitute e case che hanno corredato l'esperienza politica della Lega Nord soprattutto in Lombardia in questi anni.
Ci si lasci dire che gli stessi giornali si sono invece assicurati una damnatio memoriae ventennale per i socialisti colpevoli, non di aver intascato denari pubblici come questi, ma di aver illecitamente finanziato il Partito così come accadeva ovunque.
Dei secondi che dire?
Il loro candidato Sindaco mi pare sia indagato per tentato omicidio, credo basti.
Invitiamo allora tutti ad una riflessione, perché a fronte di questo quadro ci sentiamo di dire che è vero, l'Italia è in pericolo, siamo d'accordo con Lega e Casa Pound, ma mica per colpa dei 60 mila morti di fame...
Paolo Carletti (PSI)
Cremona



