Lunedì, 27 gennaio 2020 - ore 11.23

M5S Cremasco Non è d’accordo di sostituire Coti Zelati quale Presidente Commissione Politiche Sociali

Come M5S Cremasco pensavamo di aver visto di tutto da parte di questa maggioranza e invece, negli scorsi giorni, abbiamo assistito all'ennesima scorrettezza e prepotenza, possibile grazie solo alla forza dei loro numeri e non delle loro idee.

| Scritto da Redazione
M5S Cremasco Non è d’accordo di sostituire  Coti Zelati  quale Presidente Commissione Politiche Sociali

M5S Cremasco Non è d’accordo di sostituire  Coti Zelati  quale Presidente Commissione Politiche Sociali

ENNESIMO ATTEGGIAMENTO ARROGANTE E PREPOTENTE DELLA MAGGIORANZA.

Come M5S Cremasco pensavamo di aver visto di tutto da parte di questa maggioranza e invece, negli scorsi giorni, abbiamo assistito all'ennesima scorrettezza e prepotenza, possibile grazie solo alla forza dei loro numeri e non delle loro idee.

Emanuele Coti Zelati, rappresentante de La Sinistra in Consiglio Comunale, dapprima nella maggioranza che sostiene il governo cittadino e poi uscito da quella stessa maggioranza dopo alcune vicende, venne eletto all'unanimità Presidente della Commissione Politiche Sociali a inizio mandato. Questo ruolo è esclusivamente di garanzia, per tutti i gruppi consiliari, e serve per convocare le Commissioni ed assicurarne il corretto svolgimento. La maggioranza ha ammesso che Coti Zelati, al di là del pensiero politico, concorde o meno, e delle simpatie personali, ha sempre svolto correttamente il proprio ruolo di Presidente della Commissione. Inoltre né Regolamento né Statuto Comunale prevedono e regolano la possibilità di sostituire durante il mandato un Presidente di Commissione. La maggioranza ha però voluto agire d'impeto e prepotenza. Talune sentenze di alcuni TAR, ricercate scrupolosamente dal Segretario generale, prevedono che non sia possibile sostituire il Presidente di Commissione nel corso del mandato; altre sentenze affermano che è possibile farlo solo se si verificano gravi inadempienze (e non è questo il caso); poche altre dicono che è possibile la sostituzione, anche per soli motivi politici.

La maggioranza si è quindi appellata a questi ultimi pronunciamenti, correndo anche rischio che qualcuno possa impugnare la decisione, con una forzatura istituzionale mai vista prima, mancando di profondo rispetto a quanto prevede, e non prevede, il nostro Regolamento e Statuto comunale e, addirittura, il Testo Unico degli Enti Locali.

La maggioranza ha i numeri per convocare le Commissioni quando vuole, per discutere degli argomenti che vuole e per garantire il suo funzionamento. Il Presidente è solo un ruolo di garanzia e non può decidere nulla, ma l'impeto e l'arroganza di questa maggioranza, che non tollera chi osa contraddirla, ha reso la questione un capriccio politico, con la sola volontà di imporre un loro rappresentante, nella persona di Piero Mombelli.

Perché Mombelli al posto di Coti Zelati? Quale differenza vi sarebbe tra i due? Perché a questo punto, per come sono andate le cose, non si potrebbe pensare che Mombelli voglia agire al di fuori del ruolo di garanzia del Presidente, favorendo la maggioranza e non garantendo la minoranza? Altrimenti, per quali motivi sarebbe stato effettuato questo passaggio? Perché volere lo scalpo di una persona, per "opportunità politica" (cit.)? A che pro?

Il M5S Cremasco, attraverso il proprio portavoce comunale Manuel Draghetti, è stata l'unica persona, ed è una vergogna per la legittimità e l'importanza della nostra Istituzione Comunale, a votare contro la revoca del Presidente regolarmente eletto Coti Zelati. E sempre solo il M5S, insieme a Coti Zelati, ha votato contro la nomina del successore Mombelli, creando un precedente nella storia politica Cremasca. Tutto ciò è accaduto con l'astensione, inopportuna e pavida, per entrambe le votazioni, delle altre minoranze.

Da segnalare anche come non siano neppure reperibili alcuni verbali delle ultime Commissioni Politiche Sociali, che sarebbero dovuti essere scritti e conservati dal Dirigente Stanghellini, ora in aspettativa.

Queste sono situazioni che in un Ente serio e rispettoso delle Istituzioni e dell'osservanza delle regole non sarebbero neppure immaginabili.

Questa maggioranza arrogante e prepotente prima se ne andrà a casa, meglio sarà per tutti.

 

 

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