Giovedì, 13 agosto 2026 - ore 13.53

Italia e Spagna: mercato del lavoro boom ma la qualità è diversa

I due Paesi Mediterranei registrano entrambi un massimo storico degli occupati.

| Scritto da Redazione
Italia e Spagna: mercato del lavoro boom ma la qualità è diversa

Italia e Spagna: mercato del lavoro boom ma la qualità è diversa

I due Paesi Mediterranei registrano entrambi un massimo storico degli occupati. Guardando però alla composizione dell’occupazione, alla tipologia dei contratti e ai settori in cui si sono creati maggiori posti di lavoro le differenze sono evidenti. Il nuovo approfondimento di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.

Roma, 13 agosto 2026 - Crescita record dell’occupazione in Italia e Spagna nel triennio 2023-2026. Ma a reggere queste performance da primato sono due mercati del lavoro con caratteristiche molto diverse tra loro.

Il nuovo approfondimento di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro “Italia e Spagna: un’analisi qualitativa del record occupazionale”, analizza nel dettaglio la composizione dell’occupazione creata nei due Paesi, giungendo alla conclusione che in Italia si evidenzia una qualità del mercato del lavoro - caratterizzata da maggiore stabilità e lavoro qualificato - molto diversa dalla Spagna.

Infatti, nel nostro Paese a trainare la crescita - fatta di 1,2 milioni di occupati in più nel triennio (tasso di occupazione al 63,1%) - sono stati contratti a tempo indeterminato, concentrati in settori come il manufatturiero e le costruzioni. A crescere maggiormente sono state le componenti storicamente più deboli del mercato, come le donne e il Mezzogiorno. Nello stesso periodo la quota dei contratti a termine è scesa dal 16% al 14,7%. La Spagna, invece, ha registrato 1,5 milioni di lavoratori in più (22,8 milioni in totale) in un contesto caratterizzato dalla creazione della categoria dei cosiddetti fissi discontinui (fijos discontinuos). Si tratta di contratti formalmente a tempo indeterminato ma che alternano periodi di attività ad altri di inattività, senza lavoro né salario.

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 ITALIA E SPAGNA:UN’ANALISI QUALITATIVA DEL RECORD OCCUPAZIONALE

 

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