Giovedì, 28 ottobre 2021 - ore 19.51

M5S CREMASCO NUTRIE: SERVE UN FORTE SOLLECITO PER UN CAMBIO DI PASSO

Il consigliere Manuel Draghetti (M5S) ha presentato una mozione chiedendo al Presidente del Consiglio Comunale Gianluca Giossi

| Scritto da Redazione
M5S CREMASCO  NUTRIE: SERVE UN FORTE SOLLECITO PER UN CAMBIO DI PASSO

M5S CREMASCO QUESTIONE NUTRIE: SERVE UN FORTE SOLLECITO PER UN CAMBIO DI PASSO

Il consigliere Manuel Draghetti (M5S) ha presentato una mozione chiedendo al Presidente del Consiglio Comunale Gianluca Giossi per inserirla all'OdG del prossimo Consiglio Comunale 

PREMESSO CHE:

 -la rilevante presenza sul territorio lombardo della nutria sta determinando una vera e propria emergenza ecologica ed ambientale;

-la specie alloctona della nutria è attualmente inserita nell’elenco delle cento specie aliene più dannose del mondo, stilato dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN);

-le nutrie rappresentano un elemento anomalo nelle comunità animali, verso le quali esercitano un elevato impatto negativo, come ad esempio la distruzione di nidi o la nutrizione di uova di molti uccelli acquatici, tra cui alcune specie in via di estinzione;

-questi animali possiedono una rapidità riproduttiva molto elevata;

-non vi sono competitori naturali in natura di questa specie animale;

-la nutria ha un ruolo nella epidemiologia della leptospirosi;

-la nutria arreca molti danni al settore agricolo, a causa della sua dieta in prevalenza vegetariana;

-non sono da sottovalutare i rischi connessi alla sicurezza stradale, dal momento che la nutria popola estese aree agricole con presenza di corsi d’acqua naturali o artificiali affiancati da strade;

-l’abitudine di questo animale di escavare cunicoli rovina ciclabili e strade, oltre al forte rischio di indebolire e danneggiare seriamente porzioni consistenti della rete irrigua, infrastrutture irrigue e manufatti e anche gli argini di protezione;

-la Provincia di Cremona e Regione Lombardia hanno come obiettivo il raggiungimento dell’eradicazione della nutria da tutto il territorio lombardo;

-la presenza di nutrie in territorio lombardo è rilevante: il numero complessivo di nutrie per l’intera Regione varia da circa 2.271.000 (dato delle provincie) a circa 708.021 (dati raccolti dall’Università degli Studi di Pavia) con una densità compresa tra 1,3 e 3,27 nutrie/ha;

-stimando il tasso intrinseco di accrescimento (r) della popolazione pari a 8 nutrie/individuo/anno, ricavato dai dati bibliografici italiani, al fine di eradicare la popolazione di nutria dalla Lombarda risulta necessario prelevare una quota minima di 1.417.000 soggetti/anno;

-la stima si riduce a 396.492 individui/anno se viene considerato un incremento annuo (IA) del 56% (Linee guida alla gestione della Nutria-Regione Lombardia, 2013);

-prescindendo dalla marcata differenza tra queste due stime, va sottolineato come questi valori necessari all’eradicazione siano largamente superiori alle attuali potenzialità di prelievo in atto in Lombardia, pari a 143.306 nutrie/anno.

 CONSIDERATO CHE:

 -Regione Lombardia e Provincia di Cremona negli anni hanno adottato diversi piani di contenimento ed eradicazione della nutria, con scarsi risultati;

-in relazione alla diffusione della nutria, alla sensibilità del sistema di difesa idraulico, alla varietà e importanza economica degli impatti determinati dalla presenza della specie, è richiesto un approccio al problema che sia partecipato e condiviso tra tutti i soggetti portatori di interesse, oltre che finalizzato all’applicazione di strategie integrate e coordinate, fondate sul principio della corresponsabilità;

- i Comuni hanno dei ruoli all’interno di questo piano integrato:

*sono competenti della gestione delle problematiche relative al sovrappopolamento delle nutrie e utilizzano tutti gli strumenti che la normativa mette a disposizione;

*cooperano e possono compartecipare, anche in forma associata, ai piani di eradicazione della nutria predisposti dalla Provincia e si attengono alle linee guida indicate dalla Regione;

*autorizzano, in deroga a quanto disposto al comma 2, lettere a) e c), sentita l'autorità competente per territorio, il sotterramento delle carcasse alle condizioni previste dal Regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo, del 21 ottobre 2009 recante “norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano” e che abroga il Regolamento (CE) n. 1774/2002 (Regolamento sui sottoprodotti di origine animale);

*gestiscono e coordinano gli operatori, individuandoli e comunicandone gli estremi alla Provincia al fine del rilascio dell'autorizzazione, individuano i punti di stoccaggio delle carcasse ove collocare i contenitori (freezer), si occupano della gestione delle operazioni di trasferimento per il successivo incenerimento delle carcasse presso appositi centri di smaltimento, rilasciano, nei casi e modalità previste, l’autorizzazione all'interramento delle carcasse sentito il Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell'ASL, informano i cittadini sul piano di controllo.

 Legge qui tutto il testo  dell’interrogazione

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