Mercoledì, 20 ottobre 2021 - ore 02.49

M5S Cremasco ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA VICENDA SIGNORONI

Quella legata a Signoroni è una polemica e una questione che interessa solo ai politici di professione, che spesso si muovono come se fossero un partito unico

| Scritto da Redazione
M5S Cremasco ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA VICENDA SIGNORONI

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Quella legata al Presidente della Provincia Mirko Signoroni è una polemica che non ci appassiona perché investe un ente che ormai è stato svuotato e delegittimato dal significato vero della Politica con la P maiuscola. Rimaniamo comunque in attesa di sapere quale decisione prenderà il Presidente Signoroni e di leggere anche noi il testo integrale della sentenza. Rimarchiamo però come legalità ed etica siano valori per noi inossidabili.

Siamo in un momento di grande difficoltà per imprese, giovani, anziani e persone con disabilità. Ci sono problemi immensi da affrontare e onestamente concentrarsi quotidianamente su queste baruffe lo lasciamo fare a quei politici che non hanno altro da fare o pensare.

La Provincia è diventata di fatto strumento tecnico che fa da paravento alle decisioni scomode e alle responsabilità che non vuole prendersi la Politica.

Un "capolavoro" firmato PD, con la legge Delrio, e che il Centrodestra non ha mai disdegnato in una logica di ripartizione e di governo del territorio appiattito al volere di certe lobbies e non del bene collettivo.

Quella legata a Signoroni è una polemica e una questione che interessa solo ai politici di professione, che spesso si muovono come se fossero un partito unico, trovando poi voce e voglia di evidenziare le differenze, inesistenti nella sostanza, solo nelle schermaglie sulla stampa, di nessun interesse per i cittadini.

Cittadini che, ricordiamo, sono stati ormai esautorati da anni da ogni strumento di controllo delle scelte politiche provinciali e che quotidianamente si trovano da soli nell'affrontare nelle conferenze di servizio autorizzative le assurdità di una pianificazione territoriale schizofrenica o inesistente.

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Ecco che cosa aveva dichiarato Signoroni.

"Nei giorni scorsi ho ricevuto la notifica di un decreto penale del Tribunale di Cremona, che mi irroga una sanzione pecuniaria di euro 1.500 per aver dichiarato erroneamente l'inesistenza di una causa di ineleggibilità, decreto che risale al mese dicembre del 2020, protocollato il 9 dicembre dello stesso anno, del quale atto non ero a conoscenza; peraltro prima della stessa notifica mi era stata data informazione da alcuni giornalisti. Ciò in relazione alle prime elezioni alla carica di Presidente della Provincia, dalla quale avevo allora presentato le dimissioni. Ora farò le valutazioni con il mio legale": ha precisato il Presidente della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni.

Ha concluso Signoroni: "Ribadisco la buona fede del mio operato: il curriculum vitae allegato alla mia prima candidatura comprendeva le mie cariche in essere, sono stato dichiarato candidabile dalla commissione elettorale e oltretutto sono stato proclamato Presidente della Provincia, detto questo, per ribadire ulteriormente la mia buona fede, comunque mi ero dimesso dalla carica di Presidente per poi ricandidarmi".

 Paolo Mirko Signoroni,  Presidente della Provincia di Cremona.

 

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