Mercoledì, 25 maggio 2022 - ore 15.38

M5S Toninelli a Pizzetti : non faccia propaganda sulle riforme

Il sottosegretario alle riforme Pizzetti accoglie l’invito ad incontrare i sindaci del cremasco per parlare delle riforme dal punto di vista dei Comuni.

| Scritto da Redazione
M5S Toninelli a  Pizzetti : non faccia propaganda sulle riforme

Accogliamo positivamente la dimostrazione di interesse ma rileviamo come l’interesse verso le realtà locali che quasi mai hanno voce nei piani del Governo si manifesti ancora una volta a giochi fatti, a decisioni prese, a processo compiuto.

Sarebbe stato più opportuno che si fossero ascoltate le loro istanze prima di avviare il processo di riforme o quantomeno durante lo stesso, non una volta che questo è terminato. Ascolteremo quindi con attenzione le ragioni della riforma dal punto di vista dei Comuni, prima tra tutte quelle dell’inserimento di un sindaco – uno ed uno solo – per ciascuna Regione, nel nuovo Senato, e che cosa questi sindaci potranno concretamente fare nel disegno riformatore del Governo.

Potremo capire poi se questi singoli sindaci che entreranno in un Senato completamente sprovvisto di mezzi sia politici che tecnici per far valere la moltitudine delle sue nuove competenze, saranno secondo il sottosegretario rappresentanti delle piccole realtà locali da sempre escluse e penalizzate nei processi decisionali o se invece i futuri sindaci senatori non saranno piuttosto i rappresentati dei grandi capoluoghi e dei partiti che li governano, collettori di voti e magari in cerca di immunità parlamentare per le proprie gestioni, i cui interessi per ovvie ragioni strutturali spesso divergono completamente da quelli dei piccoli comuni.

Siccome ormai conosciamo Pizzetti ed il partito, il Pd, di cui fa parte, invitiamo i sindaci e i cittadini che ascolteranno le sue ragioni in favore delle riforme, di ascoltare anche le voci in dissenso che si diffonderanno in Parlamento lunedì 11 gennaio e che rappresentano il 70% dei cittadini elettori alle ultime elezioni politiche del 2013.

Un dissenso talmente ampio che avrebbe dissuaso dal proseguire qualsiasi partito realmente democratico, ma che non ha purtroppo fermato un partito che il "fattore democratico" lo possiede solo nel nome.

Danilo Toninelli, Deputato Cittadino MoVimento 5 Stelle

 

 

 

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