Sabato, 19 settembre 2020 - ore 23.38

MALVEZZI SINDACO? E GIU’ UN SONORO: ‘TORNI SUBITO A BORDO….’ Di Giorgino Carnevali (Cremona)

Gianni Carlo una rappresentazione. Avrei potuto farmi gli affari miei. Intanto John Luca Galimberti si riconfermerà sindaco, e senza contare le proteste per quella sua maturità vilipesa.

| Scritto da Redazione
MALVEZZI SINDACO? E GIU’ UN SONORO: ‘TORNI SUBITO A BORDO….’ Di Giorgino Carnevali (Cremona)

MALVEZZI SINDACO? E GIU’ UN SONORO: ‘TORNI SUBITO A BORDO….’ Di Giorgino Carnevali (Cremona)

Gianni Carlo una rappresentazione. Avrei potuto farmi gli affari miei. Intanto John Luca Galimberti si riconfermerà sindaco, e senza contare le proteste per quella sua maturità vilipesa.

Col contratto Zagni Malvezzi, che sa tanto di “calo le braghe e accetto il  ricatto”, il centro destra, una volta tagliato fuori, non la smetterà più di suonare il campanello e difficilmente staccherà il dito. Dicevamo dell’incontro, di quel contratto sottoscritto. Nient'altro che un gioco della seduzione, se no cosa!? Epilogo, testa sotto l’acqua fredda, brusco risveglio, lo inchiodano al muro: “Senti Carletto, se firmi io ti appoggio (mai usare il “te”)!”. Legittimo, è la classica strizza da trampolino.

La gratitudine è un debito che di solito si va accumulando, come succede con i ricatti: più paghi, più te ne chiederanno. Contento lui, contenti gli altri! Quello che mi rattrista? La vergognosa strumentalizzazione alla quale il buon Malvezzi, pur di raggiungere quel suo successo da anni gelosamente conservato nel cassetto più in “basso a destra”, insomma la sindacatura…”Càampa cavàl, che l’èerba la crès!”.

 L’averlo poi veduto scendere a compromessi, chinare il capo nei confronti  di una parte politica a lui sempre invisa…”L’è sèemper el malàat che pàaga la medezina!”. Che poi certi accadimenti ti esplodono in faccia se non li disinneschi. Le nostre orecchie, i nostri occhi captano lo sfogo del Malvezzi: “Diamo alla città un volto nuovo, dopo cinque anni di grigiore”.

La nostra bocca non lo potrà mai trasmettere. Mamma santissima, da che pulpito vien la predica. Pronunciata da lui rappresenta il colmo del raccapriccio. Del resto ora chi “lo” addormenta il Malvezzi, chi lo sveglia, e quando lui si sveglia chi lo fa risedere, e chi gli fa vibrare nella sua tasca il telefonino per tranquillizzarlo: “Sono qui, non avere paura, sono qui nel tuo telefonino, sono Zagni, quello della Lega del Carroccio.

Tranquillo, firma, e avrai il nostro sostegno, forti o meno che siamo”. Il collante utilizzato per tenere insieme quel contratto? ”Ròba tacàada cül spüdàc, la düüra gnàan de aprìil a màc”. Finisco, va là, tranquillo Gianni Carlo. Ma ce n’avrei e senza tiralmela tanto. Supponiamo che sbagli i miei calcoli che occorra moltiplicare per due, per tre, toh, anche per tre e mezzo il mio 0,4 per cento al Malvezzi, e poi? Lui non si dispererà per timore delle loro reazioni (Zagni e compagnia cantando), non si chiuderà in se stesso, piuttosto: “Volli, fortissimamente volli….!”. Ma quanti raccoglitori di sogni, quanti pittori di nuvole ci sono ancora aggiro?

Giorgino Carnevali (Cremona)

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