Martedì, 25 gennaio 2022 - ore 09.27

MDV AUDIZIONE SPECIALE SARA ZENELI suona il violino Antonio Stradivari Lam 1734

Mercoledì 8 dicembre - ore 12.00 SARA ZENELI suona il violino Antonio Stradivari Lam 1734 Martina Consonni – pianoforte

| Scritto da Redazione
MDV AUDIZIONE SPECIALE SARA ZENELI suona il violino Antonio Stradivari Lam 1734

MDV AUDIZIONE SPECIALE SARA ZENELI suona il violino Antonio Stradivari Lam 1734

Mercoledì 8 dicembre - ore 12.00 SARA ZENELI suona il violino Antonio Stradivari Lam 1734  Martina Consonni – pianoforte

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Biglietti online: https://www.vivaticket.com/.../audizioni-mdv-cremona/156204

PROGRAMMA:

Claude Debussy (1862 - 1918)

Claire de Lune

da Suite bergamasque L 75

Fritz Kreisler (1875 - 1962)

Caprice Viennois op. 2

Fritz Kreisler

Danse Espagnole n.1

da La Vida Breve di Manuel de Falla

César Franck (1822 - 1890)

Allegretto ben moderato

Allegro

dalla Sonata in La maggiore

Il violino è temporaneamente affidato al Museo del Violino, dalla  Si-Yo Music Society Foundation, Inc. e dalla famiglia di Sau-Wing Lam.

Antonio Stradivari - violino Lam ex Scotland University 1734

Cremona, 1734: l’esistenza terrena e la grande stagione artistica di Antonio Stradivari stanno compiendo gli ultimi passi di un lungo ed intenso cammino. Il liutaio ha circa 90 anni; qualche anno prima, nel 1729, aveva provveduto a scrivere, di suo pugno, il testamento con le sue ultime volontà ed aveva acquistato dagli eredi di Francesco Villani la loro tomba di famiglia pensando alla propria sepoltura.

Studi recenti hanno avanzato l’ipotesi che la morte, nel 1727, a soli 24 anni, di Giovanni Battista Martino, quel figlio che avrebbe dovuto raccogliere l’eredità paterna considerando l’età avanzata di Francesco e Omobono, abbia spinto Antonio, due anni più tardi, a preparare la sua dipartita. Ipotesi indubbiamente suggestiva ma priva di qualsiasi prova documentaria. Negli anni 1729-30 si avverte un rallentamento dell’attività della bottega; nello stesso tempo gli strumenti presentano una nuova etichetta con caratteri più grandi e, per la realizzazione dei violoncelli, si inizia ad utilizzare una forma più stretta. La presenza del figlio Francesco appare sempre più tangibile nella costruzione degli strumenti: il Lam ex Scotland University è uno dei violini in cui è evidente l’aiuto di Francesco, che, progressivamente, assume un ruolo sempre più significativo all’interno della bottega. In questi anni la produzione appare discontinua per qualità così come per i materiali utilizzati: talora viene impiegato acero di provenienza locale. Costruito probabilmente utilizzando la forma “G”, donata con gli altri cimeli stradivariani alla città dal liutaio Giuseppe Fiorini, il violino deve il suo appellativo, secondo gli Hill, al fatto di esser stato regalato, all’inizio del XX secolo, ad una Università scozzese da George D.N. Neill, violinista dilettante e proprietario di un altro violino di Stradivari: il Tyrell del 1717. Tra il 1963 e il 1969 la ditta Rembert Wurlitzer vendette il violino non meno di quattro volte, a Louis Schrade, a Jerry Castellone, al dott. P. J. McGlynn e infine a Mrs. Mildred Sainer. Nel 1972, ancora tramite Wurlitzer, il “Lam ex Scotland University raggiunse l’importante collezionista americano Sau-Wing Lam.

Fausto Cacciatori

conservatore delle Collezioni del Museo del Violino

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