Sabato, 14 dicembre 2019 - ore 06.13

MDV Cremona Auditorium Museo del Violino Audizioni Speciali sabato 9 e domenica 10 settembre - ore 12

Francisca Mendoza violino Antonio Stradivari Lam ex Scotland University 1734 (collezione Eva ed Arthur Lerner-Lam) Roberto Arosio pianoforte

| Scritto da Redazione
MDV Cremona Auditorium Museo del Violino Audizioni Speciali  sabato 9 e domenica 10 settembre - ore 12

Auditorium Museo del Violino Audizioni Speciali  sabato 9 e domenica 10 settembre - ore 12

Francisca Mendoza violino Antonio Stradivari Lam ex Scotland University 1734 (collezione Eva ed Arthur Lerner-Lam)  Roberto Arosio pianoforte

FRANCISCA MENDOZA

Selezionata da MUSICAL AMERICA nel 1990 come GIOVANE ARTISTA DELL'ANNO, Francisca Mendoza si è esibita con vasto successo di critica e pubblico in tutto il mondo: Nord, Centro e Sud America, Europa, Israele ed Estremo Oriente. Ha suonato alla Carnegie Hall come solista con The New Chamber Orchestra di New York, alla Steinway Hall, alla Weill Recital Hall e al Lincoln Center ed ha partecipato a Robert Sherman al WQXR di New York. La sua incisione delle sonate di Debussy e Prokofieff è stata elogiata come "superba" e "incantevole". I suoi concerti sono stati trasmessi da radio e televisioni in Stati Uniti, Sud America, Spagna e Messico.

Francisca Mendoza è nata in Cile in una prestigiosa famiglia di musicisti e ha iniziato il a studiare violino all'età di quattro anni presso il Conservatorio Nacional de Música di Santiago. Ad otto ha debuttato ed a quattordici si è esibita come solista con l’orchestra del Conservatorio. Successivamente si è perfezionata negli Stati Uniti. Ha studiato con Donald Weilerstein, Aaron Rosand, Dorothy DeLay, Kurt Sassmannshaus, Angel Reyes, Paul Statsky e David Cerone. Si è laureata al Cleveland Institute of Music e ha ottenuto un master in Performance and Literature alla Eastman School of Music.

Ha partecipato a importanti rassegne quali Aspen Music Festival, Music Academy of The West a Santa Barbara, Sarasota Music Festival e L’Académie Internationale d’été a Nizza.

Nel 2015 è stata invitata come giurata al XIV Concorso Triennale Internazionale di liuteria a Cremona

 ROBERTO AROSIO

Laureato con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Milano con il prof. Esposito, dal 1992 al 2000 prende parte al gruppo di studio “Ottorino Respighi” della Fondazione Cini di Venezia diretto dal prof. Bagnoli, con il quale si perfeziona.

Nel 1990 debutta come solista alla Sala Verdi di Milano, eseguendo il Concerto in Sol di Ravel con l'Orchestra Sinfonica di Milano della RAI diretta da Vladimir Delman. Da allora ha tenuto concerti come solista e camerista in Italia, Svizzera, Francia, Germania, Spagna, Polonia, Portogallo, Corea, Giappone, America Latina, Messico, Stati Uniti, Canada ed Egitto, producendosi con musicisti dell’importanza di Bruno Giuranna, Mario Ancillotti, Roger Bobo, Joseph Alessi, Martin Hacklemann, Allen Vizzuti, Philip Smith, Alain Trudel e Velvet M. Brown.

Ha vinto molti Concorsi internazionali di Musica da camera tra cui: Primo Premio Al Concorso intern. Di musica da camera di Trapani e premio speciale per la Sonata Romantica, 2° premio a Parigi (UFAM), 2°Premio al Concorso Trio di Trieste e premio C.A.I. come miglior Duo Europeo, Premio Tina Moroni al Concorso “Vittorio Gui”a Firenze , Nuove Carriere CIDIM (ROMA) e 2° Premio al V. Bucchi a Roma.

Dal '92 al '96 è stato membro dell’Orchestra Giovanile Europea (E.C.Y.O.). Ha inciso per la Rivista Amadeus, per sax Record, Rivo alto,Ediclass , Rainbow e Cristal ed ha effettuato registrazioni radiofoniche per la Rai (Roma), SSDRS di Zurigo, Radio France, RNE Madrid,DeutschlandRadio Berlino e BBC di Londra.

 

ANTONIO STRADIVARI

violino 1734 Lam-ex Scotland University *

Cremona, 1734: l’esistenza terrena e la grande stagione artistica di Antonio Stradivari stanno compiendo gli ultimi passi di un lungo ed intenso cammino. Il liutaio ha circa 90 anni; qualche anno prima, nel 1729, aveva provveduto a scrivere, di suo pugno, iltestamento con le sue ultime volontà ed aveva ottenuto in uso perpetuo dagli eredi di Francesco Villani la loro tomba di famiglia pensando alla propria sepoltura. Studi recenti hanno avanzato l’ipotesi che la morte, nel 1727, a soli 24 anni, di Giovanni Battista Martino, quel figlio che avrebbe dovuto raccogliere l’eredità paterna considerando l’età avanzata di Francesco e Omobono, abbia spinto Antonio, due anni più tardi, a preparare la sua dipartita. Ipotesi indubbiamente suggestiva ma priva di qualsiasi prova documentaria.

Negli anni 1729-30 si avverte un rallentamento dell’attività della bottega; nello stesso tempo gli strumenti presentano una nuova etichetta con caratteri più grandi e, per la realizzazione dei violoncelli, si inizia ad utilizzare una forma più stretta. La presenza del figlio Francesco appare sempre più tangibile nella costruzione degli strumenti: lo Scotland University è uno dei violini in cui è evidente l’aiuto di Francesco, che, progressivamente, assume un ruolo sempre più significativo all’interno della bottega. In questi anni la produzione appare discontinua per qualità così come per i materiali utilizzati: talora viene impiegato acero di provenienza locale.

Costruito probabilmente utilizzando la forma “G”, donata con gli altri cimeli stradivariani alla città dal liutaio Giuseppe Fiorini, il violino deve il suo appellativo, secondo gli Hill, al fatto di esser stato regalato, all’inizio del XX secolo, ad una Università scozzese  da George D.N. Neill, violinista dilettante e proprietario di un altro violino di Stradivari: il Tyrell del 1717. In precedenza il violino sarebbe stato di un altro dilettante, tale Heath, che lo avrebbe venduto a William Ebsworth Hill nel 1873.

Nel 1941 lo strumento era di nuovo dagli Hill che lo cedettero a Wurlitzer a New York. Da qui lo strumento passò nello stesso anno a Edward Cole in New Jersey. Nel 1948 gli Hill vendettero lo strumento a Frank Gullino di New York, che in seguito fu il proprietario di un altro Stradivari e di un Guarneri del Gesù.

Tra il 1963 e il 1969 la ditta Rembert Wurlitzer vendette il violino non meno di quattro volte, a Louis Schrade, a Jerry Castellone, al dott. P. J. McGlynn e infine a Mrs. Mildred Sainer. Nel 1972, ancora tramite Wurlitzer, lo “Scotland University” raggiunse l’importante collezionista americano Sau-Wing Lam. Lo strumento, attualmente esposto al Museo del Violino, è proprietà della famiglia Lerner-Lam.

 * testo a cura di Fausto Cacciatori, conservatore delle collezioni MdV

 posto unico Euro 7

Museo del Violino Piazza Marconi 5, 26100 Cremona – Italy-Tel. (+39) 0372 080809- www.museodelviolino.org  - info@museodelviolino.org

 

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