Domenica, 25 agosto 2019 - ore 02.46

MDV STRADIVARIfestival Il ritorno di Carla Fracci e l’alta cucina DA SABATO 30 SETTEMBRE A MARTEDÌ 3 OTTOBRE

Il ritorno sulle scene di Carla Fracci, l’Armonia di sapori di Gualtiero Marchesi, Stradivari e Guarneri a confronto con Uto Ughi Da sabato 30 settembre a martedì 3 ottobre STRADIVARIfestival propone un cartellone che prevede non solo concerti di violino, ma anche eventi nei quali lo strumento simbolo di Cremona abbraccia altri linguaggi espressivi.

| Scritto da Redazione
MDV STRADIVARIfestival Il ritorno di Carla Fracci e l’alta cucina DA SABATO 30 SETTEMBRE A MARTEDÌ 3 OTTOBRE MDV STRADIVARIfestival Il ritorno di Carla Fracci e l’alta cucina DA SABATO 30 SETTEMBRE A MARTEDÌ 3 OTTOBRE MDV STRADIVARIfestival Il ritorno di Carla Fracci e l’alta cucina DA SABATO 30 SETTEMBRE A MARTEDÌ 3 OTTOBRE MDV STRADIVARIfestival Il ritorno di Carla Fracci e l’alta cucina DA SABATO 30 SETTEMBRE A MARTEDÌ 3 OTTOBRE

Sabato 30 settembre, alle 21, gli amanti della danza non possono farsi sfuggire un mito assoluto: Carla Fracci ha accettato di rimettersi in gioco per Cremona, città alla quale è legatissima, in uno spettacolo in prima assoluta, ispirato a Stradivari e ideato da Beppe Menegatti. “Danza e musica per Stradivari” vedrà la celebre étoile danzare nello spazio scenico dell'Auditorium Giovanni Arvedi sulle note del prezioso violino Stradivari Maréchal Bertier 1716 di Anna Tifu, che “scandirà” la colonna sonora su musiche da Bach - con la celebre “Ciaccona in re minore” - a Berio. All’attore Lorenzo degl’Innocenti è invece affidato il compito di tenere il filo della narrazione attraverso citazioni letterarie che vanno da Dostoevskij ad Alda Merini. Per questo speciale ritorno sulle scene, Carla Fracci avrà al suo fianco i primi ballerini Anbeta Toromani e Alessandro Macario, oltre a un cast di giovani provenienti dalle compagnie Dansepartout e Dancestudio, tra i quali  Giordano Bozza, Paolo Buonfiglio, Antonio Leone, Domenico Pisapia e Alessandro Borrelli.

Prima del concerto, alle 18, Anna Tifu vestirà i panni di cicerone d’eccezione per guidare gli appassionati alla scoperta del Museo del Violino, in un viaggio lungo cinque secoli di liuteria cremonese (prenotazioni presso la biglietteria del Museo).

 Domenica 1 ottobre (ore 11, ingresso libero) appuntamento nel Cortile del Museo del Violino con Armonia di sapori, un evento ludico che metterà a confronto l'arte della musica con quella della cucina. Il celebre chef Gualtiero Marchesi racconterà il suo rapporto con le note in una conversazione con Enrico Dandolo, accompagnato dalla colonna sonora del Trio Dandolo, formato dai suoi tre nipoti: Guglielmo, violino, Bartolomeo, violoncello e Lucrezia, pianoforte, eseguiranno musiche di J.P. Rameau, L. van Beethoven, B. Smetana, C. Debussy e A. Piazzolla. Per Gualtiero Marchesi, creare una ricetta equivale a scrivere in musica, e cucinare ad eseguire una ricetta come una partitura: i sapori vanno letti e pregustati attraverso lo sguardo, forse addirittura solfeggiati. Con il Trio Dandolo, la famiglia dello chef riunisce oggi tre generazioni di musicisti, rinnovando una tradizione che risale all’Ottocento, con la bisnonna siciliana, insegnante di pianoforte della famiglia Florio.

 Martedì 3 ottobre, alle 21, l’Auditorium Giovanni Arvedi ospiterà un inedito duello a colpi di archetto fra gli eterni rivali della liuteria cremonese. Uto Ughi, musicista tra i più popolari e amati dal pubblico, metterà idealmente a confronto due meravigliosi violini, capolavori di altrettanti Maestri: Antonio Stradivari e Giuseppe Guarneri del Gesù. Accompagnato dai Filarmonici di Roma, Ughi suonerà il “Kreutzer” 1701 di Antonio Stradivari sulle note del Concerto "Il favorito" di Vivaldi e il Guarneri del Gesù “ex Grumiaux” 1744 sulle armonie di Wieniawski, considerato il Paganini polacco.

Gli strumenti, entrambi appartenuti a straordinari virtuosi del passato (a Rodolphe Kreutzer lo Stradivari, ad Arthur Grumiaux il Guarneri) sono oggi di proprietà di Ughi, che in alcune interviste pubbliche li ha paragonati a Raffaello e Caravaggio: entrambi sommi e geniali, ma dalle caratteristiche diverse.

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