MEDICI DI BASE, PILONI (PD): “IN PROVINCIA DI CREMONA QUASI 6 MILA PERSONE SENZA MEDICO. LA REGIONE INTERVENGA SUBITO SU CARENZA E CONDIZIONI DI LAVORO”
“Sono 5.876 i residenti della nostra provincia che non hanno un medico di medicina generale e che, di conseguenza, non hanno la possibilità di avere un primo accesso alle cure e una piena tutela del diritto alla salute”. A denunciarlo è il consigliere regionale del PD Matteo Piloni che, attraverso un accesso agli atti, ha fatto il punto sulla situazione dei medici di medicina generale in provincia di Cremona.
“I motivi riguardano la cessazione o il trasferimento del Medico di Medicina Generale – spiega Piloni - o persone che non hanno ancora scelto il medico curante o si trovano in altre condizioni per motivazioni di carattere personale. È un dato che fotografa con chiarezza la difficoltà crescente nell’accesso alla medicina territoriale e che rende ancora più urgente intervenire sulle criticità che riguardano oggi il sistema dei medici di base”.
“Regione Lombardia continua a non rendersi conto della gravità della situazione. Abbiamo interi paesi e zone della provincia scoperte da un presidio di cura primaria che rappresenta il primo punto di accesso del cittadino per la prevenzione, la cura e per comprendere lo stato della propria salute – aggiunge il consigliere dem -. E le prospettive per il futuro non sono certo rassicuranti: sono 18 i medici di medicina generale della provincia di Cremona che nel 2027 avranno superato i 70 anni e potrebbero andare in pensione, con il rischio che non vengano sostituiti. Già lo scorso anno il concorso regionale ha registrato meno iscritti dei posti disponibili: il rischio di non riuscire a garantire il ricambio è quindi concreto”.
Il problema, però, non riguarda soltanto il numero dei medici disponibili, ma anche le condizioni nelle quali sono chiamati quotidianamente a lavorare.
“Da tempo chiediamo a Regione Lombardia di affrontare questa situazione partendo dalle condizioni concrete in cui lavorano i medici – sottolinea Piloni -. Se vogliamo che la medicina territoriale funzioni, dobbiamo mettere i professionisti nelle condizioni di svolgere il loro lavoro senza essere schiacciati dalla burocrazia e da un numero di assistiti sempre più elevato. In provincia di Cremona sono 138 i medici di medicina generale che hanno oltre 1.500 pazienti, di cui 28 ne hanno più di 1.800, arrivando in alcuni casi a 2.000. Sono carichi che rischiano di compromettere la qualità della relazione tra medico e paziente e che rendono sempre meno attrattiva questa professione per le nuove generazioni”.
“Per questo - prosegue Piloni - servono interventi concreti e come gruppo abbiamo avanzato già diverse proposte, come il rafforzamento delle forme di lavoro associato, una riduzione degli adempimenti burocratici e un maggiore sostegno alla formazione e all’ingresso dei giovani nella medicina generale”.
“I medici di medicina generale sono scesi in piazza davanti alla Regione per ricordare le difficoltà che vivono da tempo - conclude il consigliere dem -. Ora però tocca alla Regione dare risposte: programmare il ricambio, intervenire sulle condizioni di lavoro e garantire ai cittadini un accesso alla medicina di base che sia realmente vicino, semplice e continuo”.
Milano, 23 settembre 2026



