(MI) POLITICHE GIOVANILI. IN DIECI MESI QUASI 800 RICHIESTE ALLA RETE ORIENTAMENTO GIOVANI. I PUNTI DI ACCESSO NEI QUARTIERI SALGONO A 23
Da dicembre 2025, 784 richieste di supporto da giovani tra i 14 e i 35 anni. Più del 40% non studia e non lavora
Milano, 13 ottobre 2026 - Nei primi 10 mesi di attività, sono stati quasi 800 i ragazzi e i giovani adulti che si sono rivolti alla Rete Orientamento Giovani Milano, l’ecosistema diffuso creato dal Comune di Milano insieme al Terzo settore per affiancare ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni. L’obiettivo della Rete è quello di offrire un supporto continuativo e accessibile nei momenti di passaggio legati allo studio, alla formazione, al lavoro o, più in generale, alle proprie scelte di vita, aiutando a individuare le opportunità più adatte alle proprie esigenze.
Tra il 1° dicembre 2025, data di avvio del progetto, e il 30 settembre 2026, sono state infatti 784 le richieste arrivate. Tra queste, 325 provenivano da ragazzi e ragazze che dichiaravano di non essere coinvolti in percorsi scolastici, formativi o lavorativi. Si tratta del 41,4% del totale, a riprova della necessità di luoghi di ascolto e accompagnamento per le nuove generazioni.
I dati evidenziano inoltre una forte domanda di orientamento tra i minorenni: una richiesta su tre (il 33,7%, pari a 264 utenti) proviene infatti da ragazze e ragazzi tra i 14 e i 17 anni. Tra questi, i più rappresentati sono i nati nel 2009, con 84 richieste. A completare il quadro, 334 giovani tra i 18 e i 24 anni e 186 giovani adulti tra i 25 e i 35 anni.
Da settembre, grazie ad un ulteriore finanziamento ottenuto tramite il bando ZERONEET di Regione Lombardia, la Rete ha visto crescere i suoi punti di accesso fino ai 23 oggi distribuiti sul territorio in luoghi attrattivi e informali, dai Centri di Aggregazione Giovanile agli spazi culturali e gli impianti sportivi.
Per accedere al servizio, il primo passo è la richiesta che un ragazzo o una ragazza può presentare online. Successivamente si viene indirizzati verso uno dei punti di accesso territoriali per un colloquio iniziale. È qui che, grazie al supporto di 33 operatori dedicati, ogni ragazzo e ragazza può iniziare a costruire il proprio percorso.
“Lavoriamo ogni giorno per rendere le ragazze e i ragazzi protagonisti della vita cittadina – sottolinea Martina Riva, assessora alle Politiche giovanili – coinvolgendoli nelle scelte che li riguardano. Le nuove generazioni hanno una grande voglia di costruire il proprio futuro, ma spesso faticano a individuare gli strumenti e le opportunità per farlo. Con l’ampliamento della Rete Orientamento Giovani facciamo un altro passo importante in questa direzione: portare ascolto, orientamento e supporto sempre più vicino ai giovani, nei quartieri e nei luoghi che frequentano. Perché il nostro compito non è scegliere la strada al posto loro, ma dare a ciascuno gli strumenti per trovare la propria”.
Rete Orientamento Giovani Milano è un progetto realizzato dal Comune di Milano in co-progettazione con ICEI E.T.S, in qualità di capofila, ActionAid International Italia E.T.S., Argòt, cheFare, Cominâ¯cooperativa sociale di solidarietà, Comunità del Giambellino cooperativa sociale, Comunità Nuova Onlus, Diapasonâ¯cooperativa sociale, Fondazione Aquilone Onlus, La Strada società cooperativa sociale e Zero5 - Laboratorio di Utopie Metropolitane cooperativa sociale.
Per conoscere il servizio e trovare i punti di accesso è possibile consultare la pagina “E ora? Rete Orientamento Giovani Milano”.



