Martedì, 13 ottobre 2026 - ore 19.28

(MI) POLITICHE GIOVANILI. IN DIECI MESI QUASI 800 RICHIESTE ORIENTAMENTO GIOVANI.

I PUNTI DI ACCESSO NEI QUARTIERI SALGONO A 23

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(MI) POLITICHE GIOVANILI. IN DIECI MESI QUASI 800 RICHIESTE ORIENTAMENTO GIOVANI.

(MI) POLITICHE GIOVANILI. IN DIECI MESI QUASI 800 RICHIESTE ALLA RETE ORIENTAMENTO GIOVANI. I PUNTI DI ACCESSO NEI QUARTIERI SALGONO A 23



Da dicembre 2025, 784 richieste di supporto da giovani tra i 14 e i 35 anni. Più del 40% non studia e non lavora




Milano, 13 ottobre 2026 - Nei primi 10 mesi di attività, sono stati quasi 800 i ragazzi e i giovani adulti che si sono rivolti alla Rete Orientamento Giovani Milano, l’ecosistema diffuso creato dal Comune di Milano insieme al Terzo settore per affiancare ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni. L’obiettivo della Rete è quello di offrire un supporto continuativo e accessibile nei momenti di passaggio legati allo studio, alla formazione, al lavoro o, più in generale, alle proprie scelte di vita, aiutando a individuare le opportunità più adatte alle proprie esigenze.  



Tra il 1° dicembre 2025, data di avvio del progetto, e il 30 settembre 2026, sono state infatti 784 le richieste arrivate. Tra queste, 325 provenivano da ragazzi e ragazze che dichiaravano di non essere coinvolti in percorsi scolastici, formativi o lavorativi. Si tratta del 41,4% del totale, a riprova della necessità di luoghi di ascolto e accompagnamento per le nuove generazioni.

I dati evidenziano inoltre una forte domanda di orientamento tra i minorenni: una richiesta su tre (il 33,7%, pari a 264 utenti) proviene infatti da ragazze e ragazzi tra i 14 e i 17 anni. Tra questi, i più rappresentati sono i nati nel 2009, con 84 richieste. A completare il quadro, 334 giovani tra i 18 e i 24 anni e 186 giovani adulti tra i 25 e i 35 anni.



Da settembre, grazie ad un ulteriore finanziamento ottenuto tramite il bando ZERONEET di Regione Lombardia, la Rete ha visto crescere i suoi punti di accesso fino ai 23 oggi distribuiti sul territorio in luoghi attrattivi e informali, dai Centri di Aggregazione Giovanile agli spazi culturali e gli impianti sportivi.

Per accedere al servizio, il primo passo è la richiesta che un ragazzo o una ragazza può presentare online. Successivamente si viene indirizzati verso uno dei punti di accesso territoriali per un colloquio iniziale. È qui che, grazie al supporto di 33 operatori dedicati, ogni ragazzo e ragazza può iniziare a costruire il proprio percorso.



“Lavoriamo ogni giorno per rendere le ragazze e i ragazzi protagonisti della vita cittadina – sottolinea Martina Riva, assessora alle Politiche giovanili – coinvolgendoli nelle scelte che li riguardano. Le nuove generazioni hanno una grande voglia di costruire il proprio futuro, ma spesso faticano a individuare gli strumenti e le opportunità per farlo. Con l’ampliamento della Rete Orientamento Giovani facciamo un altro passo importante in questa direzione: portare ascolto, orientamento e supporto sempre più vicino ai giovani, nei quartieri e nei luoghi che frequentano. Perché il nostro compito non è scegliere la strada al posto loro, ma dare a ciascuno gli strumenti per trovare la propria”.



Rete Orientamento Giovani Milano è un progetto realizzato dal Comune di Milano in co-progettazione con ICEI E.T.S, in qualità di capofila, ActionAid International Italia E.T.S., Argòt, cheFare, Comin cooperativa sociale di solidarietà, Comunità del Giambellino cooperativa sociale, Comunità Nuova Onlus, Diapason cooperativa sociale, Fondazione Aquilone Onlus, La Strada società cooperativa sociale e Zero5 - Laboratorio di Utopie Metropolitane cooperativa sociale.



Per conoscere il servizio e trovare i punti di accesso è possibile consultare la pagina “E ora? Rete Orientamento Giovani Milano”.

 

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