Lunedì, 25 gennaio 2021 - ore 05.48

Migranti non tutti i sindaci dicono NO San Daniele e Torre dè Picenardi li accolgono

Non tutti i comuni dicono NO all’accoglienza del migranti.Il comune di San Daniele Po nè sta ospitando tre mentre la comunità Emmaus di Torre dè Picenardi sta ospitando tre coppie

| Scritto da Redazione
Migranti  non tutti i sindaci dicono NO San Daniele e Torre dè Picenardi li accolgono

E’ il capo di gabinetto della Prefettura Bortone che conferma che in questi giorni due comuni della provincia, San daniele Po e Torre dè Picenardi hanno accolto complessivamente 9 migranti.

San Daniele Po. Il comune di San Daniele sta ospitando, da alcuni giorni, tre giovani nigeriani, che sono stati sistemati in un’abitazione del Comune e che è stata lasciata, con testamento, all’amministrazione perché  venisse utilizzata a fini sociali.Spiega il sindaco di San Daniele PO “Sono persone che abbiamo deciso di accogliere e che sono fuggite dalla Nigeria. Mi piace chiamarle con il loro nome : Emmanuel, Joseph e Cynthia ed hanno rispettiva- mente 28, 22 e 17 anni. La ragazza e uno dei ragazzi sono sposati, fra qualche mese avranno un bambino. Il loro percorso verso il Mediterraneo è stato difficile, in Libia sono stati torturati ed uno dei ragazzi porta segni di tagli di macete sul braccio. Sono persone sveglie, parlano due lingue, tra cui l’inglese, sono in paese da una settimana, ma quasi nessuno se n’è accorto. E poi aggiunge che altri non li potrà accogliere, per mancanza di locali”

Torre dè Picenardi . Altri sei profughi, cioè tre coppie composte da marito e moglie, due nigeriane ed una ghanese sono invece ospitate alla comunità Emmaus di Canove de’Biazzi, nel comune di Torre de’ Picenardi e della gestione si occupa la Cooperativa Nazareth di Cremona, una di quelle che avevano dato disponibilità alla prefettura.“ Sono arrivati venerdì  scorso” conferma Tiziana Sozzi, vicepresidente degli ‘Amici di Emmaus’, gruppo di cui è presidente Pierluigi Deantoni.Spiega il sindaco Mario Bazzani di Torre dè Picenardi: ‘la Prefettura mi ha chiesto se avessimo dei posti a Torre e io ho fatto da tramite con Emmaus. ‘Si tratta — spiega la Sozzi — di tre coppie composte da marito e moglie. Due sono nigeriane, una ghanese. Le ragazze sono tutte incinte, una di 21 anni all’ottavo mese, le altre due, che hanno 25 anni ciascuna, tra il quarto e il quinto. Il marito della 21enne ha 22 anni, gli altri qualcuno di più al massimo. Sono tutti giovanissimi». I migranti fanno capo alla cooperativa Nazareth di Cremona (socia del Consorzio Sol.co Cremona), che li ha in capo. I profughi, «quasi tutti cattolici, non parlano italiano ma solo inglese». Presto però dovranno frequentare, obbligatoriamente, un corso per imparare l’italiano. «Hanno detto di essere sbarcati a Lampedusa verso la fine di luglio e hanno chiesto tutti lo status di rifugiati — aggiunge la Sozzi —. Se verrà loro concesso, potranno restare qui un anno». I profughi, in questi giorni, stanno facendo la spola con Cremona, «per le questioni burocratiche e anche per le visite mediche, in particolare alle ragazze». 

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