Mercoledì, 03 marzo 2021 - ore 13.09

Migranti Malvezzi e Salini si sono uniti al livore dei contendenti più a destra di loro

In fondo, cari Malvezzi e Salini, la comunità cremonese non sta facendo altro che dare seguito, come sua tradizione, con responsabilità e generosità, fra mille difficoltà e comprensibili timori, al desiderio di vita e di libertà di altri esseri umani.

| Scritto da Redazione
Migranti Malvezzi e Salini si sono uniti al livore dei contendenti più a destra di loro

Comunicato delle forze di maggioranza del Comune di Cremona (PD, FNLC, PSI e SCEC) e in risposta a Salini e Malvezzi sul tema dell'accoglienza.

Dai comunicati inviati da vari esponenti delle destre in questi giorni, da ultimo quello di Malvezzi e Salini, che hanno deciso di unirsi al livore dei contendenti più a destra di loro, sorgono spontanei almeno un paio di quesiti, tra le tante considerazioni.

Qual è il senso della contrapposizione che si evoca tra le varie Istituzioni? A che serve porre in contrasto Regioni e Comuni (ovviamente solo quelli di altro colore rispetto al proprio)? Che senso ha creare conflitti fra Stato e Comuni o Europa e Stati o, peggio ancora, Prefetture e Comuni?

Assodato che il gioco, molto infantile, è sempre quello di scaricare le colpe sugli avversari, Galimberti e Bonaldi, Renzi e il Pd o il centrosinistra, a noi appare poco responsabile e molto scorretto parlare ad esempio di “apertura incondizionata”, di “patto irresponsabile” e di “demagogia della sinistra” o di “buonismo”, come fanno il consigliere regionale Malvezzi e l’eurodeputato Salini, ricordandoci quest’ultimo della sua esistenza nel Parlamento europeo.

Come se l’Europa e la Regione Lombardia potessero così auto assolversi da ogni responsabilità. Da parte di chi ricopre tali cariche ci si attenderebbe maggiore impegno nel risolvere il problema e minore ricorso alla demagogia o ai luoghi comuni, utilizzati forse per rivaleggiare, seminando confusione e paure, con altre formazioni della destra più o meno xenofoba. Dimenticando per altro di appartenere allo stesso partito del ministro degli Interni Angelino Alfano.

L’accoglienza si fa per senso di responsabilità, indipendentemente dall’appartenenza politica, perché il tema riguarda tutta la comunità. La si fa gestendola con razionalità, nel rispetto delle leggi, anche quelle approvate dalla destra, e della sicurezza dei cittadini.

Il “pericoloso corto circuito” avviene quando non tutte le comunità e le Istituzioni si assumono l’onere gravoso di affrontare e gestire con libera scelta l’emergenza profughi. Se tutti facessero la loro parte con analogo senso di responsabilità, anche Regione Lombardia ad esempio, l’emergenza non sarebbe più tale,come ci ricordano le cifre sull’accoglienza.

E poi, cosa succederebbe se non accogliessimo? Chi ha l’animo e la coscienza così “impermeabili” da non salvare vite umane? Senz’altro, immaginiamo, non coloro che fanno della Vita un principio fondante della propria identità politica.

In fondo, cari Malvezzi e Salini, la comunità cremonese non sta facendo altro che dare seguito, come sua tradizione, con responsabilità e generosità, fra mille difficoltà e comprensibili timori, al desiderio di vita e di libertà di altri esseri umani.

Fare Nuova La Città, Partito Democratico Cremona, PSI Cremona, Sinistra per Cremona Energia Civile

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