(M5S) MILANO – 'SCENDIAMO IN PIAZZA PER IL DIRITTO ALLA SALUTE'
Sabato 11 aprile la manifestazione per difendere la sanità pubblica
Milano, 30 marzo 2026. Al fianco di infermieri, medici, lavoratori e cittadini. Contro la privatizzazione della sanità, il ricatto delle liste d’attesa e per il rilancio della medicina territoriale. Saremo in piazza a manifestare contro un sistema che dimentica e lascia indietro chi non può permettersi di aspettare o di pagare per essere curato.
Sabato 11 aprile, ore 15.00 - Palazzo Regione Lombardia, via Galvani 27. Il Comitato Promotore lancia una grande manifestazione regionale a Milano, l’11 aprile, per rimettere al centro una sanità pubblica, universale, efficiente ed efficace, che valorizzi il lavoro di medici, infermieri, operatrici e operatori sanitari e garantisca pari opportunità di accesso alle cure. Scendiamo in piazza per chiedere a Regione Lombardia: un piano straordinario per abbattere le liste d’attesa, sostegno al personale, l’effettiva entrata in servizio di un vero Centro Unico di Prenotazione, trasparenza nella gestione, basta nomine politiche e stop alla “superintramoenia”.
In Lombardia curarsi è diventato sempre più difficile, mentre l’accesso alle cure non è più garantito in maniera eguale. Le liste di attesa, interminabili, costringono le persone a scegliere se pagare o rinunciare alle cure, mentre si continua a spingere verso una privatizzazione selvaggia. È un modello che tradisce lo spirito del Servizio Sanitario Nazionale, nato nel 1978 per garantire a tutte e tutti il diritto alla salute. Serve un riequilibrio tra pubblico e privato, con il rafforzamento delle strutture pubbliche, la fine dell’esternalizzazione selvaggia, il controllo reale sulle convenzioni e la loro assoluta trasparenza.
Il rilancio del Servizio Sanitario Regionale deve passare attraverso investimenti concreti sulla medicina territoriale e sulla prevenzione, in linea con il DM 77 e il PNRR: salute mentale, consultori, assistenza domiciliare integrata, sicurezza sul lavoro, igiene degli alimenti, tutela ambientale. Ulteriori risorse devono essere investite per garantire condizioni dignitose ai professionisti della sanità, superando i tetti di spesa per le assunzioni e il relativo blocco, migliorando i modelli organizzativi, sostenendo la medicina di famiglia e il lavoro d’equipe. Regole giuste per le RSA, con aumento della quota a carico del Servizio Sanitario Regionale, tutela economica delle famiglie e piena applicazione delle sentenze a tutela delle persone con Alzheimer, con risorse pubbliche aggiuntive. La sanità lombarda può e deve tornare a essere un motivo d’orgoglio, non un sistema che costringe chi ha meno risorse a rinunciare a curarsi. Vogliamo una sanità delle persone, non dei profitti



