Sabato, 23 maggio 2026 - ore 14.32

La parità come valore pubblico

Il Comune di Cremona propone alla città un approfondimento sul Bilancio di Genere

| Scritto da Redazione
La parità come valore pubblico


La parità come valore pubblico: il Comune di Cremona propone alla città un approfondimento sul Bilancio di Genere



Cremona, 21 maggio 2026 – Quanto incidono le decisioni pubbliche e gli impegni economico-finanziari di un ente locale sulle disparità di genere? Con quali azioni un'amministrazione può intervenire per promuovere più efficacemente l'obiettivo della parità? Questi gli interrogativi all'origine della scelta del Comune di Cremona di intraprendere il percorso per la redazione del suo primo Bilancio di Genere, tema affrontato nell'incontro pubblico dal titolo Dare Valore alle Differenze – Verso il Bilancio di Genere del Comune di Cremona, che si terrà martedì 26 maggio, alle ore 18, nella Sala Consulta di Palazzo Comunale.



L’iniziativa, promossa dal Comune di Cremona insieme a Panda ESG, lo spin off dell’Università degli Studi di Brescia che lo affianca e supporta in questo percorso, rappresenta un’opportunità per la cittadinanza di comprendere meglio l'obiettivo che il bilancio di genere si pone, vale a dire promuovere concretamente le pari opportunità attraverso l'integrazione della prospettiva di genere in tutte le fasi di pianificazione, implementazione, monitoraggio e valutazione delle politiche e dei progetti delle amministrazioni.



L’incontro si aprirà con i saluti del sindaco, Andrea Virgilio, e l'introduzione dell’assessora alle Pari Opportunità, Marina Della Giovanna. Per Panda ESG interverranno Mariasole Bannò, Camilla Federici, Tommaso Fornasari e Marco Traversi, che accompagneranno il pubblico ad approfondire il significato di questo strumento, le opportunità che può offrire alle amministrazioni locali impegnate nella promozione della parità di genere e il valore che può generare per la comunità e il territorio.



“Questo incontro - dichiara l’assessora Marina Della Giovanna - è pensato per dare alla città la possibilità di confrontarsi con uno strumento ancora poco conosciuto, ma senza dubbio strategico per individuare le diseguaglianze legate al genere che permangono nella nostra società e riflettere sulle possibili azioni da mettere in campo per ridurle”

 

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