Lunedì, 12 aprile 2021 - ore 20.56

Moria di milioni di api nel cremasco. Degli Angeli (M5S Lombardia)

Presentata interrogazione alla Giunta: “Danno incalcolabile. È necessario mettere in campo strumenti preventivi. A rischio la biodiversità e la nostra alimentazione”

| Scritto da Redazione
Moria di milioni di api nel cremasco. Degli Angeli (M5S Lombardia)

Moria di milioni di api nel cremasco. Degli Angeli (M5S Lombardia)

Presentata  interrogazione alla Giunta: “Danno incalcolabile. È necessario mettere in campo strumenti preventivi. A rischio la biodiversità e la nostra alimentazione”

“Con la moria di milioni di api avvenuta lo scorso agosto abbiamo assistito ad un fenomeno molto grave e dannoso, sia per l’ambiente sia per la nostra economia. Fonti di stampa hanno spiegato come, secondo Ats, le cause della moria sarebbero da imputare all’utilizzo di due sostanze impiegate per la lotta alla diabrotica e alla piralide del mais. La magistratura, invece, è tutt’ora impegnata nel compiere ulteriori approfondimenti. È necessario mettere in campo strumenti preventivi per un’agricoltura più sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Uno tsunami di tale portata non deve più avvenire”. Sono le parole di Marco Degli Angeli, consigliere regionale del M5S Lombardia, con cui introduce la sua interrogazione con risposta scritta, presentata quest’oggi giovedì 24 settembre, alla giunta regionale. “Le api - continua il consigliere -  stanno scomparendo e dipende solo da noi che questo non avvenga”.

 Un punto fermo, quello di Degli Angeli, su cui è particolarmente perentorio. Va infatti considerato che le api non producono solo miele, ma giocano un ruolo essenziale all’interno degli ecosistemi. L’agricoltura invasiva, l’uso di diserbanti, in aggiunta ai patogeni e ai repentini cambiamenti climatici rappresentano le principali cause per cui le api muoiono. “Bisogna fare molta attenzione - chiosa Degli Angeli - infatti, secondo studi scientifici, in Europa è scomparsa già il 25% della popolazione delle api. Se queste dovessero scomparire del tutto, le conseguenze sulla biodiversità e sull’alimentazione sarebbero incalcolabili”. Si poggiano su una solida base scientifica, le asserzioni del consigliere pentastellato. “E per questo motivo - spiega - ho presentato a regione Lombardia un’interrogazione: per chiedere quali azioni la giunta intenda mettere in campo per scongiurare disastri futuri, ma soprattutto - sottolinea - per comprendere quali alternative esistano ai prodotti chimici estremamente dannosi per le api. Un terzo del nostro cibo - conclude Degli Angeli - dipende dall’opera di impollinazione di questi insetti. Per salvare le api e quindi il nostro futuro, dobbiamo adottare pratiche agricole sostenibili, proteggere la biodiversità e bandire per sempre i pesticidi dannosi per gli insetti impollinatori”.

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