Domenica, 04 ottobre 2026 - ore 12.41

NAZRA PALESTINE SHORT FILM FESTIVAL 2026

Dall'1 al 31 ottobre 2026 torna NAZRA – Palestine Short Film Festival.

| Scritto da Redazione
NAZRA PALESTINE SHORT FILM FESTIVAL 2026

 

NAZRA PALESTINE SHORT FILM FESTIVAL 2026

THE WORLD IS US. THE WORLD IS A KALEIDOSCOPE.

Dall'1 al 31 ottobre 2026 torna NAZRA – Palestine Short Film Festival.

Dopo l'inaugurazione a Napoli, dall’1 al 4 ottobre, il festival attraverserà l'Italia con un tour diffuso di proiezioni, incontri e appuntamenti. Un caleidoscopio di storie, sguardi e territori.

Un caleidoscopio è un corpo in continua metamorfosi. Contiene la frammentazione, la connessione e la contaminazione. È insieme uno strumento di perdita e di trasformazione.

Guardare il mondo attraverso un caleidoscopio significa rinunciare a una visione fossile e omogenea della realtà e immaginarla, invece, come un collage composto da frammenti che si toccano, si allontanano, si spezzano, si ricompongono e si trasformano in un flusso continuo.

È da questa immagine che prende forma la settima edizione di Nazra.

Nel corpo-caleidoscopio trovano spazio il dolore e la rabbia delle identità frammentate e spezzate, sostituite o negate. C'è la terra che cambia volto e forma, bombardata, esplosa, inquinata, insanguinata, e quella stessa terra che continua a essere ricreata dai corpi, dalle relazioni e dalle pratiche di chi la abita.

C'è il senso d'impotenza di un tempo costantemente in corsa, nel quale la possibilità di controbattere e agire sembra non trovare mai abbastanza spazio.

E poi c'è il filo della solidarietà, che attraversa gli specchi del caleidoscopio e corre tra comunità palestinesi, diasporiche, occidentali, latinoamericane e del Sud globale: tra chi non si arrende a una visione mortifera del mondo e cerca di avvicinarsi, oltre le barriere fisiche e geografiche, dalle periferie e oltre i centri, per incontrarsi, combattere e unirsi.

Nel corpo-caleidoscopio trova spazio anche la resistenza, pratica e ideale, in costante costruzione e decostruzione.

Il caleidoscopio della resistenza ci chiede di indagare come stare insieme, come diventare corpo a partire da una rete, come restare interi a partire dai frammenti.

Nel suo piccolo, Nazra vuole offrire uno spazio in cui provare a costruire insieme un mondo dove la marginalità possa liberarsi dai panni che le sono stati imposti e comunicare sé stessa attraverso parole e immagini proprie. Non per conquistare spazi, ma per abitare il mondo insieme.

IL FESTIVAL DIFFUSO CHE RACCOGLIE CORTOMETRAGGI DA E SULLA PALESTINA

Nazra Palestine Short Film Festival è un progetto culturale indipendente, informativo e inclusivo, dedicato a raccontare la Palestina attraverso il cinema.

Nasce nel 2017 dal lavoro di un piccolo collettivo eterogeneo di attivistÉœ, artistÉœ e operatorÉœ culturali e negli anni si è diffuso sul territorio intessendo una rete solidale in supporto alla promozione delle voci e degli sguardi dei cineasti palestinesi contemporanei.

La sua identità è quella di un festival a concorso, itinerante e diffuso, aperto a registe e registi di ogni nazionalità, con opere che raccontano la Palestina in senso ampio: dalla vita nei territori occupati ai campi profughi, dalla Palestina storica alla diaspora.

Nazra non è solo cinema, ma anche storia, memoria, arte. Al centro ci sono i contenuti e il valore culturale delle opere, insieme alla possibilità di creare attorno a esse spazi di incontro e discussione.

Il carattere itinerante e dal basso del festival permette alle opere di viaggiare fuori dai circuiti cinematografici tradizionali, raggiungendo territori e comunità differenti. È una rete che mette in relazione persone, spazi e pratiche e che, anno dopo anno, continua a costruire un circuito culturale che supera i confini geografici.

 

IL POSTER DI NAZRA 2026

Il poster ufficiale della settima edizione è stato illustrato da Dina Salem, artista multidisciplinare e co-fondatrice di El Ghorfeh, camera oscura con sede a Ramallah che promuove la produzione artistica in Cisgiordania, con particolare attenzione alle tecniche e ai processi analogici.

La sua illustrazione interpreta il tema di questa edizione e accompagna l'immagine del caleidoscopio come corpo in trasformazione: un insieme di frammenti che, entrando in relazione, possono produrre nuove forme.

 

Ed è proprio da queste premesse e con questo spirito che il Festival arriva a Cremona il 14 e 15 Ottobre con due giorni di proiezioni al Cinema Teatro Filo e una ricca giornata di appuntamenti alle Scuderie del Fico.

L’occasione del Festival ci ha dato modo di presentare "TUTTI INSIEME PER LA PALESTINA!" una proposta nata dalla sinergia di più voci che vuole essere testimonianza tangibile e sentita verso il popolo palestinese. Il nutrito programma, che occupa tutto il mese di Ottobre e oltre, vedrà il susseguirsi di eventi che interesseranno Cremona, il territorio limitrofo e mantovano.

 

PROGRAMMA

 

Mercoledì 14 Ottobre

NAZRA PALESTINE SHORT FILM FESTIVAL Ed. 2026

Cinema Teatro Filo - Piazza Filodrammatici 4 - Cremona

Programma:

h: 21:00 presentazione del festival in presenza degli ospiti Nada Khalifa, regista palestinese del film QAHER, vincitore della sezione Fiction e Mahmoud Abu Ghalwa regista, sceneggiatore e montatore palestinese, menzione speciale per il film WHAT THE SAND REMEMBERS, sezione Gaze on Gaze.

 

h. 21:30 Proiezione dei film:

QAHER, Regia: Nada Khalifa, Paese: Polonia, Palestina, Egitto, Anno: 2025, Durata: 20 min, vincitore sezione Fiction, INTERSECTING MEMORY, Regia: Shayma' Awawdeh, Paese: Palestina, Francia, Anno: 2025, Durata: 20 min, vincitore sezione documentari, ANOTHER DAY SHALL COME, Regia: Aida Kaadan, Paese: Palestina, Qatar, Libano, Francia, Anno: 2026, Durata: 20 min, Sezione: Documentari, LA BARAJA DE MYRIAM, Regia: Cristina Hadwa, Paese: Cile, Anno: 2025, Durata: 14:46 min, corto di animazione dal Festival CinèPalestine 2026, Parigi, partner NAZA

 

Giovedì 15 Ottobre

NAZRA PALESTINE SHORT FILM FESTIVAL Ed. 2026  

Programma:

h. 17:45 Scuderie del Fico - Via Giovan Battista Plasio 21 - Cremona

Presentazione del progetto e del libro “Com’è il cielo in Palestina?” con l’artista visivo Giovanni Gaggia e la curatrice del progetto Susanna Ravelli. "Com'è il cielo in Palestina?" è il titolo di un progetto d'arte partecipata, testimonianza civile e saggio d'artista ideato nel 2023 da Giovanni Gaggia, nato per riflettere sul valore etico e politico dell'arte contemporanea di fronte alla guerra e alla sofferenza nella Striscia di Gaza. Il progetto prende le mosse da una semplice e profonda domanda, le coperte e i ricami raccolgono descrizioni, racconti e frammenti di vissuto legati al cielo di Gaza.

Il progetto ospitato a Cremona da its’ hard noise, promosso da Centro Itard Lombardia e CRAC, si è sviluppato nel tempo come opera corale fino a comporre grandi installazioni (tra cui un'opera di 18 metri che include anche punti in braille) esposte in musei e spazi civici italiani, come alla Casa della Memoria di Milano, un archivio vivo di resistenza, memoria e pace.

 

h. 18:30 Reading, letture tratte da "Palestinesi sono i tuoi occhi", un reading teatrale e un evento globale diffuso, che il 15 Ottobre 2026 porta in scena in tutto il mondo sei testi inediti scritti da autrici e autori di Gaza appartenenti alla compagnia italo-palestinese Anqa (che in arabo significa "fenice").

A Cremona sei persone, di sei diverse realtà locali, collaboreranno per una restituzione significativa e condivisa dei racconti palestinesi, leggeranno gli stessi testi per rompere il silenzio e trasformare il dolore in resistenza culturale.

La compagnia Anqa è nata tra la fine del 2022 e l'inizio del 2023 grazie a operatori italiani di Progetto REC.Palestina e giovani artisti di Gaza.

 

Possibilità di apericena (è gradita la prenotazione telefonando al n. 3922677329),

a seguire corteo sonoro per le vie della città per raggiungere il Cinema Teatro Filo.

 

h. 21:00 Cinema Teatro Filo - Piazza Filodrammatici 4 - Cremona

In presenza degli ospiti Nada Khalifa, regista palestinese del film QAHER, vincitore della sezione Fiction e Mahmoud Abu Ghalwa regista, sceneggiatore e montatore palestinese, menzione speciale per il film WHAT THE SAND REMEMBERS, sezione Gaze on Gaze.

 

Proiezione dei film:

MARGENKRIES (MORNING CIRCLE), Regia: Basma AlSharif, Paese: Germania, Anno: 2025, Durata: 20:31 min, vincitore sezione Opere Sperimentali, FREE FISH, Regia: Bisan Owda, Paese: Palestina, Portogallo, Anno: 2025, Durata: 22:13 min, vincitore sezione: Gaze on Gaza, WHAT THE SAND REMEMBERS, Regia: Mahmoud Abu Ghalwa, Paese: Palestina, Anno: 2025, Durata: 27 min, Sezione: Gaze on Gaze

 

OSPITI

Nada Khalifa è una regista palestinese nata a Gaza, la cui infanzia è stata profondamente segnata dalla realtà della vita sotto occupazione. Dopo la guerra del 2008 a Gaza, si è trasferita in Cisgiordania, spinta dal profondo desiderio di raccontare le storie non narrate della sua terra natale. Il percorso iniziale di Nada nel mondo del cinema è stato supportato da Shashat Women's Cinema in Palestina, un'organizzazione che ha coltivato il suo talento e l'ha aiutata a muovere i primi passi come regista. Attualmente è membro del consiglio di amministrazione. Nel 2020, Nada si è trasferita in Polonia per conseguire una laurea in regia cinematografica presso la Scuola di Cinema di Varsavia. Questo trasferimento le ha aperto le porte a opportunità e libertà spesso precluse in Palestina, influenzando profondamente la sua prospettiva sia come persona che come regista. Nada ora lavora presso Ogz Studios, una casa di produzione ibrida con sedi a Riyadh, in Polonia, e in Egitto. Questo ruolo le permette di conciliare la sua visione cinematografica indipendente con un ambiente collaborativo che unisce culture e storie diverse. Vivendo tra Riyadh e Varsavia, è costantemente alla ricerca di modi creativi per unire le sue radici palestinesi con la sua prospettiva globale in continua evoluzione. Il suo film più recente è stato girato in Palestina il primo giorno del conflitto in corso, durante il quale si è ritrovata intrappolata, impossibilitata ad andarsene. Questa esperienza straziante ha riacceso la sua determinazione a condividere la storia più ampia della Palestina con il mondo. Il lavoro di Nada esplora temi come l'ingiustizia sociale, la resilienza e l'incrollabile spirito umano, sforzandosi di portare alla ribalta del cinema globale narrazioni inedite.

Mahmoud Abu Ghalwa è un regista, sceneggiatore e montatore palestinese originario della Striscia di Gaza, attualmente di base a Parigi. Direttore creativo con oltre 15 anni di esperienza professionale nella produzione di documentari, fiction, animazione e video musicali, incentrati su tematiche quali il conflitto, lo sfollamento e la memoria. Ha collaborato con organizzazioni mediatiche internazionali, tra cui Al Jazeera, e in precedenza ha ricoperto il ruolo di responsabile di produzione presso UNRWA TV. Attualmente lavora come responsabile della produzione video presso Misbar, una piattaforma dedicata al fact-checking e alla lotta contro la disinformazione, e presso Doha+, dove supervisiona lo sviluppo di contenuti visivi analitici ed esplicativi in ​​linea con i più elevati standard editoriali e professionali. Mahmoud ha diretto il cortometraggio Paper Boat, proiettato in 12 paesi in tutto il mondo, e ha scritto la sceneggiatura di Nuseirat: The Hostage Massacre (il film più visto su Al Jazeera 360 nel 2025), che ha ricevuto il premio per la migliore sceneggiatura di un film di guerra al Five Continents International Film Festival. Lavora anche come regista e produttore indipendente, sviluppando progetti cinematografici per un pubblico internazionale.

Giovanni Gaggia è un artista visivo italiano contemporaneo poliedrico e fondatore, nel 2008, dello spazio di residenza artistica indipendente Casa Sponge a Pergola, nelle Marche, un luogo di rifugio, accoglienza e residenza per artisti situato ai margini dei grandi circuiti urbani, che dirige tuttora promuovendo la ricerca contemporanea. 

La sua ricerca spazia tra diversi linguaggi espressivi — tra cui disegno, scultura, fotografia, performance e ricamo — trasformando l'opera d'arte in un profondo atto politico, civile e di resistenza legato alla memoria collettiva. Nel corso degli anni ha esposto in musei e spazi istituzionali in Italia e all'estero.

Molti dei suoi progetti affrontano tragedie della storia italiana e contemporanea. Ne è un esempio l'opera permanente e itinerante Quello che doveva accadere / Pratica Poetica Politica, dedicata alla memoria della strage di Ustica, esposta al Museo RISO di Palermo e al Museo Tattile Omero di Ancona. Tra il 2023 e il 2026 porta avanti il progetto di resistenza e testimonianza visiva Com'è il cielo in Palestina?





14 e 15 Ottobre, Cremona - Cinema Teatro Filo e Scuderie del Fico

 

NAZRA Palestine Film Short Festival è a cura di NAZRA, con Festival CinéPalestine, ACS Ong, Palestina REC, Palestina Animada.

 

Promotori:

CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea APS, it’s hard noise, Centro Itard Lombardia,

in collaborazione con:

con Scuderie del Fico, Associazione culturale Porte Aperte Festival, ALAC Associazione Latino Americana, Salaam Ragazzi dell’Olivo, Milano, Lega di Cultura di Piadena, Cessate il Fuoco, Anqua, Cinema Teatro Filo, Società Filodrammatica Cremonese, Associazione Antani

 

Patrocinio e collaborazione del Comune di Cremona

 

 

Proiezioni al Cinema Teatro Filo con biglietto d’ingresso

 

0372 411252 - info.cinemafilo@gmail.com | 347 7798839 - crac.cremona@gmail.com

 

 

Scopri il festival NAZRA

www.nazrafilmfestival.com

 

 

 

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NAZRA PALESTINE SHORT FILM FESTIVAL 2026

14 Ottobre 2026 21:00 - 23:00
Cremona

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