Lunedì, 24 giugno 2024 - ore 04.30

Nuovo Ospedale di Cremona LA PAROLA AD OLTRE 150 STUDENTI

GLI STUDENTI HANNO “INTERROGATO” MARIO CUCINELLA

| Scritto da Redazione
 Nuovo Ospedale di Cremona LA PAROLA AD OLTRE 150 STUDENTI  Nuovo Ospedale di Cremona LA PAROLA AD OLTRE 150 STUDENTI

 Nuovo Ospedale di Cremona LA PAROLA AD OLTRE 150 STUDENTI CHE “INTERROGANO” MARIO CUCINELLA

I protagonisti del laboratorio di urbanistica e architettura partecipata della scuola media Virgilio di Cremona incontrano l’autore del progetto del nuovo ospedale per esprimere il loro pensiero, fare domande e offrire suggerimenti.

Desiderio avverato: questa mattina, in Sala Puerari, gli studenti della scuola media Virgilio di Cremona hanno incontrato l’architetto Mario Cucinella e a lui hanno rivolto pensieri e domande (anche difficili) riguardo al progetto del nuovo ospedale di Cremona.

Ad aprire l’evento i professori Francesco Custode e Alessandra Fiori curatori del laboratorio di architettura e urbanistica partecipata cui hanno preso parte sei classi dell’istituto cremonese per oltre 150 studenti e 107 lettere scritte a mano indirizzate a Cucinella, anzi a Mario (come scrivono loro).

Un progetto nato dalla volontà di far sentire gli studenti e le studentesse parte dei cambiamenti che coinvolgono la Città e allenarsi a pensare in modo critico. In una parola, imparare ad essere cittadini responsabili e consapevoli.

In platea ad ascoltare gli interventi non solo insegnanti e studenti, ma anche il direttore generale di ASST Cremona, Ezio Belleri, e l’architetto Maurizio Bracchi, Direttore della Struttura Nuovo Ospedale, nonché la Dirigente Scolastica dell’Istituto, Daniela Marzani.

“CARO MARIO TI SCRIVO”

Dopo una breve introduzione al progetto da parte dei professori, a parlare - senza troppe cerimonie - sono stati i ragazzi stessi: 15 tra studenti e studentesse si sono fatti portavoce per tutti i compagni per leggere i loro pensieri critici (positivi e non) sul progetto del nuovo ospedale.

«Sarebbe bello inserire nel cuore del progetto delle erbe mediche, in modo da collegare i due ambienti», ha detto Vittoria; «Penso che il nuovo ospedale che verrà costruito sarà il più bello del mondo, dell'universo, anzi dell'intera galassia» ha aggiunto Raima, a lei si è unito Andrea che spera «che l'ospedale venga finito al più presto, donando una nuova luce "verde" che illuminerà i volti dei pazienti».

In ordine di apparizione sono intervenuti: Francesca Ruvioli, Giulia Costandache, Giacomo Garzetti, Matteo Ciliberti, Tommaso Pedretti, Carla Silion, Natan Bozzetti, Rebecca Cottarelli, Andrea Impietri, Niccolò Matianu (ha letto il pensiero per Mathias Cigoli), Vittoria Fiameni, Raima Diarassouba, Carla Cobzaru, Sami Zahaf, Gabriella Anifowose.

«IL FUTURO SIETE VOI»

Messa da parte un po' di commozione per i pensieri profondi emersi dalle letture, l’Architetto Cucinella è salito sul palco per ringraziare i presenti: «Da come avete scritto le vostre lettere mi è sembrato di conoscervi da sempre, di aver parlato con degli amici. Sapere che avete lavorato in modo consapevole e partecipato su questo progetto infonde speranza nelle nuove generazioni, sul far sì che portino avanti quello che ora - in modo faticoso - stiamo cercando di fare noi. Siete voi i leader di domani, non dimenticatelo».

  UNA RISPOSTA AD OGNI DOMANDA

Tante, poi, le domande dai ragazzi in platea, alcune più curiose «Si ricorda dove ha disegnato lo schizzo del nuovo ospedale? Era a casa oppure in studio?», altre più pragmatiche «Quanto tempo ci vorrà per costruire il nuovo ospedale?» e, infine, anche domande filosofiche «Qual è il suo concetto di bellezza e sostenibilità in architettura? o tecniche «Quali materiali userete per costruire il nuovo ospedale?». Ognuna con una risposta concreta e onesta, che non ha disatteso le aspettative di studenti e insegnanti.

LO SCAMBIO (RECIPROCO) DI DONI

Non è mancato il momento dello scambio di doni: Mario Cucinella ha regalato alla scuola un libro di architettura sostenibile e alcune copie autografate del catalogo contenente i progetti del nuovo ospedale. D’altro canto, i ragazzi hanno consegnato all’architetto il book contenente i loro pensieri e il resoconto del loro progetto e…un mazzo di fiori fatto di carta.

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