La nuova lettera del sindaco, Stefania Bonaldi, ai vertici di Poste Italiane in cui si richiede la modifica degli orari estivi. Lettera resasi necessaria a causa della mancata risposta di Poste Italiane a quella inviata il 12 Giugno 2013Al Dott. Massimo Sarmi
Orari Ufficio Postale Crema Centro – richiesta modifica.
Faccio seguito alla precedente nota del 12/06 u.s., cui non è seguita risposta da parte delle SS.LL., per rimarcare il grave disagio e disservizio che verrà arrecato alla Comunità Cremasca in relazione all’orario estivo che entrerà in vigore da domani all’Ufficio Postale di Crema Centro.
Inspiegabilmente, rispetto alla consuetudine del passato, allorché detto Ufficio Postale osservava orario estivo nel solo mese di Agosto, con chiusura pomeridiana, da quest’anno un comunicato stampa di Poste Italiane, reso pubblico prima ancora che pervenissero comunicazioni formali alla sottoscritta, annunciava una misura ulteriormente penalizzante secondo la quale, dal 20 giugno l’Ufficio Postale di Crema osserverà anche due pomeriggi di chiusura alle 13.35, il giovedì e il venerdì.
Faccio presente che in un comprensorio di 160mila abitanti, quale è il territorio cremasco, questo è l’unico Ufficio Postale che resta aperto il pomeriggio, al punto che, davvero con una infelicissima uscita, il comunicato di cui sopra chiariva che in tali pomeriggi ci si sarebbe potuti rivolgere ai “vicini” (!!??) uffici postali di Lodi e Codogno, ovvero presso quello di Cremona Centro.
Posso assicurare che abbiamo trovato veramente poco rispettosa della nostra Comunità e del nostro territorio questa sortita, chiedendoci come si possa sensatamente rivolgersi ad un proprio cliente invitandolo per le urgenze a fare riferimento ad un ufficio che dista, come minimo, 20km da Crema. In una parola, ci sentiamo offesi e traditi da un servizio come Poste Italiane che si è sempre distinto ed è sempre stato apprezzato per la sua prossimità all’utente e alle Comunità.
Ci si sarebbe peraltro attesi quanto meno un approccio uniforme sul territorio, circostanza che invece non registriamo avvenuta, al punto che i Cremaschi vengono dirottati sulla città di Codogno, di molto inferiore, per abitanti e per comprensorio di riferimento, alla città di Crema, con ulteriore senso di frustrazione e di ingiustizia.
Alla luce di quanto sopra detto, ribadisco la richiesta di un ripensamento immediato dell’organizzazione estiva dell’Ufficio Postale di Crema Centro e chiedo un riscontro formale alle istanze formulate.
Distinti saluti
Il Sindaco di Crema
Dr.ssa Stefania Bonaldi
2013-06-20



