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Ospedale di Crema. La giunta chiede un tavolo istituzionale di confronto.

| Scritto da Redazione
Ospedale di Crema. La giunta chiede un tavolo istituzionale di confronto.

Opedale di Crema. La giunta chiede un tavolo istituzionale di confronto.
La Giunta Comunale nella seduta di oggi 30 settembre ha tra gli altri punti approvato l’atto di indirizzo sulla Riforma della Sanità.
Si riportano i punti della premessa che risultano essenziali per la definizione della posizione della Giunta, partendo dalla considerazione che oltre 160.000 cittadini hanno come presidio sanitario di riferimento l'Azienda Ospedaliera di Crema per la promozione e tutela della propria salute in attuazione degli obiettivi assistenziali previsti dalla programmazione nazionale e regionale lombarda

La Giunta prende quindi atto

· che la DGR 340 del 27 giugno 2013 ha istituito una Commissione Sviluppo Sanità;
°l’obiettivo di fondo della Commissione, presieduta da Umberto Veronesi è quello di proporre, al Presidente e ai competenti Assessori, linee strategiche e indirizzi attuativi per facilitarne le decisioni per addivenire a uno sviluppo del servizio sanitario e sociosanitario lombardo, anche aggiornando le disposizioni legislative alle modifiche delle esigenze e delle condizioni economiche. La commissione, composta da 12 saggi, si è insediata il 16 luglio;

· che notizie ripetutamente riportate dagli organi di stampa preannunciano significative riduzioni del numero delle ASL lombarde da 15 a 5/7 e delle Aziende Ospedaliere lombarde da 28 a 12/14;

· che venerdì 20 settembre come riportato dal Corriere della Sera il governatore Maroni e l’Assessore alla sanità Mantovani hanno affermato che il dibattito in merito all’attesa riforma del sistema sanitario regionale, frutto dell’iniziativa di Consiglieri regionali, partiti e associazioni che esprimono la volontà di apportare il proprio apprezzabile contributo alla riforma stessa, sarà seguito dalla Regione con interesse, Regione che ha convocato per giovedì 26 settembre la Consulta Sanità, con lo scopo di affrontare il tema della riforma ad opera della Giunta;

· che con tale nota Maroni e Mantovani prendono le distanze “dalle mappe” apparse sui quotidiani in questi giorni con le quali i consiglieri di Lega e Pdl hanno ridisegnato la governance della sanità lombarda;

· che in data 17/09/2013 il Direttore generale dell’A.O. di Crema, Dott. Luigi Ablondi ha comunicato ufficialmente che il 23.09.2014 si sarebbe tenuto un incontro in Regione Lombardia nel quale sarebbe stata presentata la riforma della sanità lombarda, secondo questi orientamenti di razionalizzazione ed accorpamento; cosa che poi effettivamente non è avvenuta da parte degli stessi proponenti Fabio Rizzi e Stefano Carugo, rispettivamente Presidente e componente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Lombardia;

· che, sempre da notizie di stampa, pare possa essere possibile una aggregazione della Azienda Ospedaliera locale con Cremona e Mantova, trascurando peraltro la vicinanza geografica, economica e socio culturale, oltre che funzionale, del cremasco con le aree che gravitano sul milanese, lodigiano e trevigliese;

Facendosi quindi carico delle preoccupazioni che rispetto ai servizi socio sanitari erogati nel territorio cremasco, in particolar modo dall’Azienda Ospedaliera di Crema, la Giunta precisa di non essere contraria a qualsiasi azione mirante alla razionalizzazione dei costi e dei servizi in ambito sanitario, ma che ogni riforma sanitaria non può prescindere dall’affrontare il tema del coinvolgimento delle realtà locali a partire dai Sindaci che ai sensi dell’attuale legislazione sono di fatto esclusi dalla governante.

Pertanto si rimarca il necessario, forte e tempestivo coinvolgimento degli attori territoriali e delle istituzioni locali nelle scelte che ridefiniranno gli assetti e l’organizzazione dei presidi sanitari locali, a tutela della qualità dei servizi resi ai cittadini e delle risorse economiche investite sul territorio per il mantenimento degli stessi. Si fa presente inoltre l’opportunità di attivare un percorso formale di confronto e coinvolgimento con gli attori locali, territoriali, provinciali e regionali sul tema, con l’obiettivo generale di garantire uno stretto legame tra l’Azienda Ospedaliera di Crema e il territorio, legame che deve essere preservato anche attraverso il mantenimento di adeguate forme di autonomia gestionale e organizzativa nell’ambito delle indicazioni regionali e per il fine ultimo di rispondere alle esigenze di salute dei cittadini.

A tal fine la Giunta richiede

1) l’attivazione di un percorso formale di confronto e coinvolgimento con gli attori locali, territoriali, provinciali e regionali sul tema dei servizi socio sanitari e sanitari erogati sul territorio cremasco, con l’obiettivo generale di garantire uno stretto legame tra l’Azienda Ospedaliera di Crema e il territorio, legame che deve essere preservato anche attraverso il mantenimento di adeguate forme di autonomia gestionale e organizzativa nell’ambito delle indicazioni regionali e per il fine ultimo di rispondere alle esigenze di salute dei cittadini;

2) l’attivazione di un tavolo di lavoro continuativo con il DG dell’ASL di Cremona e con il DG dell’AO di Crema, alla presenza organica dei consiglieri regionali e dei parlamentari presenti del territorio oltre che di rappresentanze di sindaci del territorio cremasco e con il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse a partire dall’Assemblea Distrettuale dei Sindaci; 
3) alla Conferenza dei Capigruppo e al Presidente del Consiglio la convocazione del Consiglio Comunale affinché si possano esprimere nel merito tutti i gruppi consiliari in rappresentanza della città, considerato che il presidio ospedaliero della città interessa un’area vastissima, ben al di là dei confini del territorio cremasco, la Giunta comunale ritiene necessario un coinvolgimento di tutte le forze politiche, economiche-imprenditoriali, sociali e di tutela dei consumatori utenti attraverso iniziative da individuare anche con il Consiglio Comunale

2013-09-30

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