Lunedì, 19 agosto 2019 - ore 22.13

Padania Acqua Cremona, per due giorni, capitale europea dell’acqua pubblica

Si è svolto a Cremona il seminario internazionale di “Aqua Publica Europea”, “Viveracqua” e “Water Alliance” per discutere le implicazioni della nuova Direttiva europea in materia di acqua potabile

| Scritto da Redazione
Padania Acqua Cremona, per due giorni, capitale europea dell’acqua pubblica Padania Acqua Cremona, per due giorni, capitale europea dell’acqua pubblica

Padania Acqua Cremona, per due giorni, capitale europea dell’acqua pubblica

Si è svolto a Cremona il seminario internazionale di “Aqua Publica Europea”, “Viveracqua” e “Water Alliance” per discutere le implicazioni della nuova Direttiva europea in materia di acqua potabile

Venerdì scorso, Cremona ha ospitato un importante seminario internazionale dedicato alla nuova “Proposta di Direttiva Europea” in materia di acqua potabile, primo evento pubblico di discussione dalla sua approvazione da parte del Parlamento Europeo (avvenuta il 23 ottobre) e che ora dovrà essere negoziata anche con il Consiglio Europeo.

Il convegno denominato “The new drinking water directive and beyond – Ensuring better water quality in Europe: challenges and approaches” (La nuova direttiva sull’acqua potabile e oltre – assicurare una migliore qualità dell’acqua in Europa: sfide e approcci) si è tenuto nella Sala “Smart Agriculture” della Fiera di Cremona nell’ambito dell’esposizione (WATEC Italy 2018), ed è stato organizzato da Aqua Publica Europea, l’associazione che riunisce le maggiori aziende pubbliche europee, Water Alliance, che riunisce i gestori idrici pubblici di Lombardia, e  Viveracqua, che riunisce i gestori idrici pubblici del Veneto. Numerosa, la partecipazione di ospiti internazionali: dirigenti e amministratori delle principali aziende idriche europee ed italiane.

Il seminario ha visto alternarsi le relazioni di relatori istituzionali a livello regionale, nazionale e comunitario, in rappresentanza dei maggiori portatori d’interesse nell’ambito pubblico, che hanno affrontato sotto diverse angolature le implicazioni delle novità legislative: dai controlli sulla qualità dell’acqua al ruolo delle autorità regolatorie, dai modelli di gestione su scala territoriale e nazionale alla necessità di investimenti e innovazione.

Dopo gli onori di casa di Roberto Zanchi, Presidente dell’Ente Fiera, hanno portato i loro saluti Gianluca Galimberti, Sindaco di Cremona, e Davide Viola, Presidente della Provincia; entrambi hanno sottolineato l’importanza per il territorio di un bene prezioso quale l’acqua potabile e la sua depurazione.

La parola è poi passata al presidente di Padania Acque Claudio Bodini, società idrica gestore della nostra provincia, che ha voluto esprimere la sua soddisfazione sulla scelta per il convegno di Cremona, tra i molti altri luoghi possibili in Europa, segno del riconoscimento del buon lavoro fino ad oggi svolto da Padania Acque, che proprio quest’anno festeggia i 65 anni dalla sua costituzione come Consorzio Acqua Potabile.

In seguito, è intervenuta il Presidente di Aqua Publica Europea (APE), di Eau de Paris e Vicesindaco di Parigi, Célia Blauel, la quale ha ricordato che APE (Aqua Publica Europea) rappresenta oltre 60 aziende pubbliche che gestiscono il servizio idrico integrato in Europa e che hanno un bacino di utenza di oltre 70 milioni di persone. “Il ruolo di APE nei confronti della Direttiva – ha detto il Vicesindaco di Parigi – è stato quello di trasmettere alla Commissione Europea le esigenze della grande rete di società pubbliche rappresentate; ora la nostra associazione si prefigge l’obiettivo di rafforzare i modelli gestionali di natura pubblica e di incentivare l’adozione di pratiche che rendano concreto quanto prescritto dalla nuova Direttiva: trasparenza, efficienza, diritto di accesso all’acqua garantito a tutti, maggiore cura dell’aspetto ambientale”.

Il seminario è stato introdotto da una relazione di Veronica Manfredi, Direttrice del Dipartimento Ambiente della Commissione Europea, che ha riassunto le novità della nuova direttiva in questo modo: “Più trasparenza, più chiarezza sulla qualità dell’acqua e maggiore protezione della salute. La nuova normativa si pone l’obiettivo di far maturare nei cittadini l’assoluta fiducia nell’acqua del rubinetto, che è buona e di qualità e fa risparmiare a noi, all’ambiente e ai mari anche molte bottiglie di plastica”. La Direttiva, inoltre, inasprisce anche i controlli per garantire la tutela alla salute, compresi quelli contro le microplastiche nelle acque.

 

Nel corso della riunione si sono tenute due tavole rotonde sulle esperienze internazionali e nazionali nonché sulle prospettive di cambiamento alla luce delle nuove normative.

Nella prima parte, si sono succeduti Andrea Guerrini (Presidente di WAREG, l’associazione europea dei regolatori del servizio idrico), Gabor Till (Dirigente dell’azienda idrica della città di Budapest), Eric Smith (Presidente della Société Wallone des Eaux – Acquawal) e Thomas Van Gilst (Direttore della Water Division della Banca d’Investimento Europea). A moderare l’incontro è stato Nicola De Sanctis, Amministratore Delegato di Acquedotto Pugliese.

La seconda tavola rotonda è stata introdotta dagli interventi dell’on. Federica Daga (in audio-conferenza) e l’on. Chiara Braga, membri della Commissione parlamentare Ambiente. Le due deputate hanno illustrato i due disegni di legge da loro proposti, relazionando sui modelli di gestione nazionali, volti a definire i perimetri della gestione ed efficientarne la natura industriale, nell’ottica di un’economia di scala.

La discussione, moderata dal Presidente di SMAT Torino, Paolo Romano, è proseguita con gli interventi di Alberto Villa, (Sindaco di Pessano con Bornago e Presidente del Dipartimento Territorio, Urbanistica, Politiche Abitative, Lavori Pubblici, Politiche Agricole di A.N.C.I. Lombardia), John Rathjen (Direttore della Sezione regolatoria governativa scozzese del comparto idrico – Water Industry) Paola Briani (consigliere di Acque Veronesi) e Gerry Galvin, (Direttore Tecnico di Irish Water).

Alessandro Russo, Vicepresidente di Aqua Publica Europea e Presidente del Gruppo CAP, nonché Vicepresidente di Utilitalia e portavoce di Water Alliance ha orgogliosamente rivendicato la natura totalmente pubblica dei gestori dell’idrico rappresentati e intervenuti durante il seminario, ricordando il grande ed efficace lavoro che stanno portando avanti le imprese idriche della Lombardia, del Veneto ed in genere nel Nord Italia, modello di efficienza e di qualità del servizio idrico. 

Cremona, 29 ottobre 2018

1° Foto : Agazzi, Lanfranchi, Bodini di Padania Acque, Blauel Presidente di Eau de Paris e Acqua Publica Europea, Galimberti 

2° Foto : Il Pubblico internazionale al Convegno in Fiera

 

 

 

 

404 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online